News e informazioni su Monselice

Un libro per i cent’anni della chiesa di San Cosma di Monselice

Un libro per i cent’anni della chiesa di San Cosma Quest’anno la parrocchia di San Cosma celebra il centenario della costruzione della chiesa. Per l’occasione il parroco e alcuni fedeli hanno programmato una serie di iniziative con l’obiettivo di festeggiare e condividere questo importante anniversario con tutti gli abitanti della piccola frazione. La storia della nuova chiesa ebbe inizio il 6 gennaio 1920, quando l’allora parroco, don Domenico Favaro, riunì i capifamiglia per proporre la costruzione di un nuovo edificio religioso in una posizione più centrale rispetto alla chiesetta già esistente fin dal 1200. La proposta fu accolta con favore dalla comunità, che si mise subito all’opera contribuendo come poteva ai lavori: chi offrendo manodopera, chi donando i prodotti della campagna, come grano, uova e altri beni in natura. In breve tempo il progetto ottenne il sostegno della diocesi di Padova e il 18 aprile 1922 il vescovo Luigi Pellizzo benedisse la prima pietra. Il 27 settembre 1926, in occasione della festa dei santi Cosma e Damiano, una solenne processione trasportò il Santissimo Sacramento dalla vecchia chiesetta campestre al nuovo edificio, inaugurando di fatto la nuova parrocchia. La soddisfazione fu grande, anche se mancava ancora il campanile, costruito soltanto alcuni anni più tardi. Da quel momento la nuova chiesa divenne il centro delle iniziative religiose e della vita comunitaria della frazione. L’intera vicenda della chiesa di San Cosma, dal 1926 al 2026, è stata raccolta in un libro dallo storico Riccardo Ghidotti, intitolato San Cosma – Antica Stortola. Nel Centenario centenario […]

Secondo lo storico Francesco Jori a Ponso c’era il centro dei Veneti antichi

Il Mattino del 27 maggio 2026 ospitava un interessante articolo di Francesco jori sul Santuario Veneto-romano di Ponso recentemente rinvenuto in quel comune. I reperti archeologici, precisa subito Jori, emersi a Ponso, offrono una decisiva conferma che le radici del Veneto di oggi affondano in una sorta di triangolo virtuoso collocato tra le Basse padovana, polesana e veronese. La città di Este aveva già assunto il ruolo di vera e propria culla della civiltà veneta, esercitando una concreta supremazia culturale, economica e anche politica su un territorio che va dal versante occidentale degli Euganei a buona parte del territorio veronese, dal grande emporio greco-etrusco di Adria alla Slovenia. Anche in seguito agli stretti rapporti commerciali e culturali con il mondo etrusco, e agli insediamenti in area veneta di nuclei provenienti dall’Etruria, ha adottato a sua volta un alfabeto mutuato da quella realtà, di cui i suoi abitanti si servono per scrivere in una lingua di marcato carattere indoeuropeo, che prenderà il nome di venetico. È così divenuta il centro principale della produzione di bronzi decorativi, prezioso articolo da export; inoltre, accanto alle tradizionali attività agricole e di allevamento, ha sviluppato un’industria che lavora il ferro, la ceramica, il legno, la pietra, il vetro. Manterrà a lungo questa supremazia, prima di essere superata attorno al quarto secolo avanti Cristo dalla vicina Patavium. Commerciavano lungo l’Adige e facevano da collegamento con le attività lungo l’adriatico. ESTE LA CITTA’ DEI VENETI LUNGO L’ADIGE Este diventa il polo di riferimento di una vasta area lungo […]

La monselicense Irene Visentin alla mostra del libro di Torino 2026

La nostra Irene sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026, per presentare i primi tre volumi della collana di narrativa fantastica Scintille, promossa dalla casa editrice Lumien. Tra questi anche il suo nuovo libro Cora (dicono che sia ambientato a Monselice, ma tra poco lo sapremo). Durante l’evento, Lumien offrirà un’anteprima esclusiva delle prime tre novelle che daranno vita a Scintille. Gli appassionati potranno acquistare le opere nello stand della casa editrice e, successivamente, online, in libreria e sui principali store digitali. Profilo dell’autrice Irene è una giovane autrice monselicense che si sta facendo conoscere nel panorama horror, weird e distopico italiano. Nelle interviste ha raccontato che l’atmosfera di Monselice – con la nebbia, i colli, gli ossari e le suggestioni medievali – ha influenzato profondamente la sua immaginazione narrativa. Ha esordito pubblicando racconti horror e sceneggiature; nel 2019 il suo testo Le Carnee è stato selezionato tra i finalisti del Torino Horror Fantastic Film Fest. Opere principali I Tredici (2020) Buie (2021/2022) La scogliera (2025): una storia post-apocalittica ambientata sul mare, nata dall’idea di una nuova pandemia con elementi zombie e psicologici. Tanti auguri, in attesa di leggere il suo libro! Monselice 15 maggio 2026 © 2026 a cura di Flaviano Rossetto I siti WEB Monselice Antica e Ossicella raccolgono immagini, documenti e ricordi della storia di Monselice: vie, persone, monumenti, eventi e memoria collettiva, per conservare e condividere l’identità della mia città. Vedi anche:   Per le news su Monselice: https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura: https://www.ossicella.it/monselice/ Per la storia di Monselice: […]

Inaugurato il Centro studi Eremo di Santa Domenica sul Montericco

Il Mattino del 24 aprile 2026 – con un articolo di G. Zandonà – dà notizia dell’inaugurazione avvenuta il giorno precedente di un ‘Centro studi Eremo di Santa Domenica: Natura, cultura, scoperta’, sul Monte Ricco. Si tratta dell’attivazione di uno spazio per i giovani dal quale sarà possibile valorizzare il Montericco che già custodisce alcuni libri dello storico Roberto Valandro, donata alla collettività dopo una vita di studi e ricerche. All’inaugurazione erano presenti le studentesse e gli studenti dell’istituto Kennedy, gli scout, i rappresentanti dell’Università di Padova, del Comune di Monselice, la consigliera regionale Giorgia Bedin e il proprietario del complesso del Monte Ricco, Angelo Mandato. Una partecipazione ampia che ha restituito l’immagine di un progetto capace di mettere in rete istituzioni, scuola e realtà associative. Al centro, un’idea chiara: l’eremo come luogo della memoria per i monselicensi, ma anche come spazio destinato a diventare punto di incontro tra storia, natura, formazione e ricerca. Un progetto che affonda le radici nella storia raccontata nel libro “Viaggio attorno al Monte Ricco. Il passato e il domani”, di Roberto Valandro e  foto di Donata Previato. La mattinata è stata intervallata da diversi interventi, tra cui quello del docente Lucio Montecchio, che ha posto l’attenzione sul valore della natura come elemento centrale, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche educativo e culturale. Sul Monte Ricco stanno intanto prendendo forma nuove iniziative, come la pulizia della segnaletica dei tornanti e la prossima installazione di pannelli informativi dedicati alla storia e all’ambiente del […]