Edifici Storici - Restauri
Sabato 13 dicembre 2025 presso la chiesa di San Giacomo ha avuto luogo una serata speciale all’insegna dell’atmosfera natalizia con il Concerto dell’Avvento – natale 2025 eseguito dal Gruppo Strumentale Giovanile “Antonio Gualtieri”, diretto da Erica Zerbetto e con la direzione artistica di Sandra Masin. I giovani musicisti hanno eseguito le melodie più amate della tradizione, insieme a brani senza tempo di grandi compositori: Hanby, Bloch, Rieding, Bach, Vivaldi, Mozart, Tchaikovskij, Sor. Un concerto suggestivo per lasciarsi avvolgere dal calore delle feste, tra armonie che risvegliano emozioni, ricordi e la magia tipica di questo periodo dell’anno che chiude le celebrazioni giubilari per l’Anno Santo 2025 Un evento da ricordare Monselice 20 dicembre 2025
Da alcuni giorni una enorme gru edile gialla volteggia sopra i cieli di Monselice. Non è la scala per il paradiso, ma segnala che sono partiti i lavori per la costruzione della palazzina di quattro piani di proprietà della Società Operaia che sta sorgendo sulle ceneri dell’ex cinema Roma. Complessivamente saranno ricavati 14 nuovi appartamenti in centro città. La storia del nuovo edificio è molto lunga e problematica. Il progetto originario della palazzina risale alla fine degli anni ’90, frutto del lavoro di un noto e rinomato studio di architettura di Monselice. Per superare grossi problemi economici e burocratici, la Società operaia fece un primo accordo col Comune nel quale si stabiliva che sul sedime del vecchio cinema sarebbero stati costruiti degli appartamenti, degli uffici e una sala polivalente che sarebbe ( quest’ultima) stata messa a disposizione dei cittadini per incontri e riunioni. Ma la crisi economica che stava arrivando fece naufragare il piano economico. La Società Operaia per superare le problematiche emerse chiese al Comune di dare più spazio agli immobili residenziali, rispetto a quelli ad uso direzionale, dato che negli ultimi anni la richiesta di abitativo è sicuramente maggiore di quella ad uso ufficio. Nel nuovo progetto furono eliminati gli uffici e la sala polivalente al pianoterra. Anche il secondo accordo con il comune fu approvato. Finalmente il 27 maggio 2025 la concessione edilizia per una palazzina di 4 piani è stata rilasciata. Un accordo privato regolerà la questione economica tra la società operaia e la ditta che […]
IL COMUNE DI STANGHELLA CHIEDE AIUTO PER RESTAURARE LA CARTA CATASTALE DEL ‘RETRATTO DEL GORZON’- DATA 1633 – SCOPERTA NEGLI ANNI ’70 DAL PROF. CAMILLO CORRAIN. APPELLO AL COMUNE DI MONSELICE AFFINCHE’ ADERISCA ALL’INIZIATIVA. Il museo di Stanghella conserva una preziosa grande carta catastale, lunga ben 8 metri, disegnata dal perito, Hercole Peretti – incaricato dai Provveditori sopra li Beni Inculti di Venezia – attorno al 1633. Essa ‘fotografa’ il retratto del Gorzon ovvero il territorio bonificato dallo scavo del canale Gorzon, terminato nel 1558, e interessa una superficie di 36.800 campi padovani, situati tra gli altri, nei comuni di Este, Stanghella, Anguillara, ect. Il retratto tocca anche i confini del territorio monselicense. La grande carta riporta con precisione le proprietà terriere, la rete idraulica, i nomi dei proprietari e una serie di importantissime informazioni e dettagli storico-ambientali. Preziose sono le antiche vie di comunicazione, le vie d’acqua, gli acquitrini, le zone paludose del tempo. Utili sono le notizie sui centri abitati maggiori, i villaggi, i monasteri, le case padronali, nonché i terreni agrari e quelli incolti riprodotti nella mappa. Ricordiamo che anche il comune di Monselice ha contribuito economicamente nei primi del ‘500 allo scavo del canale Gorzon, a dimostrazione che anche le nostre acque confluiscono in quell’area. La carta ha bisogno di un attento restauro presso l’abbazia di Praglia dal costo di circa 90.000. Per recuperare tale la somma un eterogeno gruppo di Enti e appassionati ha promosso una pubblica sottoscrizione alla quale hanno già aderito molti comuni della zona. Visto che la carta interessa anche […]
Sabato 6 dicembre 2025 la showgirl Samira Lui, protagonista del noto programma di canale 5 condotto da Gerry Scotti : “La Ruota della Fortuna”, ha inaugurato il villaggio di Babbo Natale e ha incantato grandi e bambini con la sua bellezza e la sua grande simpatia. Monselice apre così nel migliore dei modi il ricco programma di eventi in programma per il Natale della Città Giubilare 2025. Tanta curiosità in città e fin da subito è iniziata la non facile impresa di rubarle una foto o un selfie, anche i nostri amministrazioni non si sono si sono sottratti al simpatico rituale. I buttafuori erano inflessibili e hanno contenuto chi voleva avvicinarsi alla modella. Dopo qualche parola durante l’inaugurazione delle bancherelle Lui, con tanto di ‘moroso’, ha passeggiato per il centro di Monselice, generando un corteo degno di un imperatore. Tutto bene quindi, un po’ di allegria natalizia non fa male. Monselice, 7 dicembre 2025 © 2025 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche: Per news su Monselice https://www.ossicella.it/ Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Info e segnalazioni scrivimi qui flaviano.rossetto@ossicella.it Gruppo FB per seguire la storia e immagini di Monselice https://www.facebook.com/groups/796282671015193 https://www.facebook.com/flaviano.rossetto
Toni Cibotto è al Roncale di Rovigo nella mostra a lui dedicata nel Centenario della nascita. Sala dopo sala, è lui stesso a raccontarsi e raccontare il suo tempo, tra amore e disincanto, sempre in bilico tra un “paradiso perduto”, quello del Polesine e del Veneto d’un tempo. È una attualità nella quale si sente sempre più fuor d’acqua, tanto da invitare i suoi molti lettori ed estimatori a “consideralo estinto”, già molti anni prima di andarsene. Ricordiamo che Cibotto ha fatto parte, attivamente, della giuria del premio Brunacci e promosso il premio di traduzione. La mostra, curata da Francesco Jori, da una idea di Sergio Campagnolo, è promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, con l’Accademia dei Concordi e il Comune. Va subito detto che non si tratta della “solita” mostra su uno scrittore. Certo ci sono i suoi libri, le sue foto, il suo film, le sue macchine da scrivere… ma, nell’originale allestimento creato da Arcadia Arte, a guidare il visitatore è proprio lui, Toni, con le sue riflessioni, i suoi aforismi, i suoi ricordi. Sono spezzoni tratti da “Il viaggio di Toni”, il docufilm girato in quel mitico treno, “la Vacca mora”, tra Rovigo e Chioggia, che ricalca il titolo di uno dei suoi libri. Ad ogni “fermata”, ricordi biografici, la memoria del padre e di una infanzia isolata, lui unico maschio in un collegio femminile, l’oppressione della solitudine, poi la scoperta della libertà che coincide con la frequentazione di Legge all’Università di Padova. Una laurea che non metterà mai […]
A cura di Flaviano Rossetto
