Sabato 28 febbraio 2026, nel grande piazzale dell’ex Italcementi, è stato presentato ufficialmente il progetto di Rigenerazione Urbana Sostenibile dell’area dell’ex cementificio (chiuso dal 2015) e dell’annessa ex cava del Monte Fiorin di Monselice. L’intervento interesserà complessivamente 66 ettari e rappresenta uno dei più importanti progetti di rigenerazione urbana attualmente in corso nel Veneto. Un grande palco da concerto – con video e musica – installato sul piazzale della vecchia cementeria ha accolto i numerosi monselicensi che, nonostante la nebbia, hanno partecipato alla presentazione del progetto. Tutti erano in attesa di ascoltare dai relatori che l’“ecomostro”, chiuso da dieci anni, sarebbe stato presto demolito. Le loro speranze sono state subito esaudite, la vecchia fabbrica, precisano già dalle prime battute i relatori, verrà demolita. Erano presenti numerosi giornalisti e la Rai regionale, che ha realizzato due servizi andati in onda già nella stessa giornata. Tra gli intervistati anche alcuni ex operai che, con gli occhi lucidi, hanno raccontato la loro esperienza all’interno dello stabilimento. Sul palco sono intervenuti l’assessore Stefano Peraro, la consigliera regionale Giorgia Bedin, i rappresentanti della ditta che dovrà occuparsi della demolizione e ricostruzione e altri relatori interessati dai lavori. Tutti hanno illustrato il progetto – pur nella sua fase ancora embrionale – spiegandone obiettivi e strategie del programma di riqualificazione urbana, pensato per valorizzare un’area strategica di Monselice, all’ intero territorio dei Colli Euganei. LE INIZIATIVE Il piano prevede investimenti complessivi superiori ai 100 milioni di euro, di cui tra i 15 e i 25 milioni destinati […]