Giuria del 1998 con da destra: Antonio Rigon, Gianni Baraldo (Sindaco), Sante Bortolami, Fanco Fasulo e GA Cibotto

La vitalità del premio è garantita da una qualificata giuria che ogni anno esamina le opere in concorso con entusiasmo ed impegno. In linea di massima, essa si riunisce due volte (ma in alcuni anni anche tre) per ogni edizione del premio nei locali della biblioteca comunale. Al nucleo “storico” costituito da Antonio Rigon, Franco Fasulo, Enrico Zerbinati, Camillo Corrain, Chiara Ceschi, formatosi sulla base di comuni interessi per la storia di Monselice, si sono aggiunti nuovi membri, a volte in sostituzione di componenti che per diversi motivi lasciavano il delicato incarico o, più spesso, per valutare opere che richiedevano specifiche competenze.

La  giuria, fin dal 1984, è presieduta dal prof. Antonio Rigon, illustre ricercatore di storia medioevale all’Università di Padova, laureatosi con una poderosa tesi di laurea sulla fondazione del convento di San Giacomo di Monselice. Per la sua competenza storica,  conoscenza del territorio e figura di grande rilievo tra i docenti padovani è stato nominato presidente della giuria, incarico che di anno in anno svolge con competenza e “capacità” davvero uniche. Spesso le opere in concorso sono di grande ed equivalente contenuto storico e in queste condizioni non sempre è agevole individuare un vincitore. Nonostante ciò, anche dopo animate discussione e infinite verifiche delle opere in concorso, il presidente della Giuria è riuscito a trovare unità di consensi nella formulazione dei giudizi finali.

Molti studiosi si sono avvicendati nella giuria, ne citiamo alcuni. Lo storico medievale Sante Bortolami, lo storico dell’età moderna Paolo Preto, il linguista e dialettologo Manlio Cortelazzo, il giornalista e scrittore Gianantonio Cibotto, lo storico Donato Gallo e lo storico dell’arte Lionello Puppi. E da ultimi: Riccardo Ghidotti e Francesco Selmin.

IL PRESIDENTE

Antonio Rigon (Presidente) è nato a L’Aquila nel 1941.  Professore ordinario di Storia medievale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Padova dal 1990 al 2011, in pensione dal 2011. Laureato in Lettere e Filosofia nell’Università di Padova (110/110 e lode), allievo di Paolo Sambin, è stato assistente di ruolo e professore associato presso l’Istituto di Storia medioevale e moderna (poi Dipartimento di Storia) dell’Ateneo patavino dove, oltre a Storia medievale, ha insegnato, Storia delle Venezie e Storia della cultura e delle mentalità  nel medioevo nelle Facoltà di Lettere e Filosofia e di Magistero. Visiting scholar presso il Department of History dell’Università di BerKeley (1993). Nell’Università di Padova è stato Direttore del Dipartimento di Storia (1992-1998), primo Presidente del Corso di laurea in Storia (1998-2001), coordinatore del Dottorato di ricerca in Storia del Cristianesimo (1997-2003), Direttore della Scuola di Dottorato in Scienze storiche (2004-2007). Negli anni 1985-1989 e 1997-2000 è stato Presidente della “Societas veneta di storia ecclesiastica”. Nel 1997 gli è stato conferito il Premio Euganeo per il contributo dato alla ricerca storica sul  Padovano e sul Veneto.

È cittadino onorario di Monselice per meriti culturali. Oltre a dedicare alla storia del centro monselicense la sua tesi di laurea, poi pubblicata dall’Istituto per la storia ecclesiastica padovana (San Giacomo di Monselice, sec. XII-XV. Ospedale, monastero, collegiata. Padova 1972), ha curato due volumi di storia monselicense, rispettivamente nel 1994 e nel 2009, coordinando il lavoro di una cinquantina di studiosi. Attualmente è membro del Consiglio direttivo dell’Istituto storico italiano per il medioevo (Roma). Presiede inoltre il Comitato scientifico dell’Istituto superiore di studi medievali “Cecco d’Ascoli”,  la Giuria del Premio internazionale Ascoli Piceno, la Giuria dei Premi “Brunacci –Monselice”. Socio di numerosi istituti culturali, tra i quali l’Accademia Galileiana di Padova, l’Accademia Olimpica di Vicenza e la Deputazione di Storia patria per le Venezie, ha fondato e diretto con Grado Giovanni Merlo e Giuseppina De Sandre Gasparini il periodico “Quaderni di storia religiosa” ed è condirettore della collana “Italia sacra”.  Cura e dirige la collana «“Carrubio” Collana di storia e cultura veneta» (Il Poligrafo) e la collezione di Atti degli annuali convegni organizzati ad Ascoli Piceno dall’Istituto superiore di studi medievali “Cecco d’Ascoli”.  Si occupa di storia religiosa e sociale del medioevo con particolare attenzione alla storia di Padova e del Veneto, al monachesimo benedettino, alla figura di s. Antonio e agli Ordini mendicanti nel loro rapporto con le città.  Da ultimo si è interessato alla storia della signoria carrarese e alle vicende dei membri della famiglia dei da Carrara dopo la caduta di Padova sotto la dominazione veneziana Ha al suo attivo più di duecento pubblicazioni. Tra le più recenti si segnalano il volume Dal Libro alla folla. Antonio di Padova e il francescanesimo medievale (2002); la raccolta di saggi Antonio di Padova, Ordini mendicanti e società locali (2016), la monografia Gente d’arme e uomini di Chiesa. I Carraresi tra Stato pontificio e Regno di Napoli ( XIV – XV secolo) (2017).

 

 


© 2026 a cura di Flaviano Rossetto

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