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    Fiera dei Santi a Monselice – anno 2025

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    La fiera 2025 ha abbandonato il campo di via Piave per approdare nuovamente nella cava della Rocca, nel centro di Monselice e nel campo della fiera: l’1 e il 2 novembre 2025. Tantissima gente e tanta allegria. Sabato con tanto sole, ma domenica nel pomeriggio la pioggia, ma oramai quasi tutti avevano partecipato alla storica fiera.  Molte le aziende dei nostri agricoltori che hanno proposto prodotti sani, sicuri e locali con la possibilità di degustarli. Non mancavano i cotechini con la lingua, con il radicchio, con la zucca, con le castagne, salumi di vario tipo, miele, birra, formaggi, pane, dolci e molti altri prodotti. Tanti colori per la 750^ edizione della fiera, tradizione rispettata.

    Qui sotto il bel commento del Mattino:

     

    Programma 2025

    La tradizionale Fiera dei Santi di Monselice, appuntamento tra i più antichi e sentiti del territorio, torna anche quest’anno con un’edizione ricca di eventi culturali collaterali!

    Nei giorni 1 e 2 novembre  il centro storico di Monselice si riempie di vita con le tantissime bancarelle della grande fiera merceologica: un percorso ricco di prodotti, sapori, profumi e curiosità per tutti.

    In contemporanea, all’interno della Cava della Rocca si svolge la Fiera Agricola, con esposizione e vendita di macchine e attrezzature per l’agricoltura, insieme a una ricca selezione di prodotti agroalimentari locali.

    La Fiera dei Santi è anche un’occasione di incontro, cultura e divertimento. Tra gli eventi collaterali si segnalano:

    • 01/11 Benedizione della Città con camminata, partenza dalla Porta Romana ore 15.30;
    • Festa dello Zafferano dei Colli Euganei presso Azienda Agricola La saggezza della Terra Alla scoperta dello zafferano. Possibilità di seguire le fasi di sfioratura ed essicazione e visitare il campo di zafferano. Tel 348 3042252
    • Mostra micologica a cura del Gruppo Micologico Monselicense presso Casa delle Associazioni via San Filippo Neri. Esposizione di centinaia di specie di funghi curiosi, commestibili, velenosi. Esperti micologici sono a disposizione per rispondere alle domande e svelare i segreti del mondo fungino. Inaugurazione Sabato 1 novembre ore 11.30.  Orario 9-13 15-19. Ingresso libero
    • Mostra di arti visive “Cosmonauti” presso il Museo San Paolo (dal 25/10 al 16/11) mostra collettiva d’arte contemporanea
    • Mostra di auto in Piazza Mazzini;
    • 01/11 Cerimonia di Consegna del Palio dei Santi al Museo San Paolo, ore 11.00;
    • Mostra “Visioni interiori- Un viaggio tra forme, colori e stati d’animo” presso la Torretta di Piazza Ossicella;
    • Visite guidate al Castello;
    • Musei e monumenti aperti: Castello di Monselice, Museo San Paolo, Pieve di Santa Giustina, Santuario delle Sette Chiese, Torretta di Piazza Ossicella, Torre Civica di Piazza Mazzini;
    • Stand gastronomici, specialità tipiche e di stagione, punti ristoro;
    • Grande luna park

    Segnaliamo  il Luna Park della Fiera dei Santi:  il posto migliore dove grandi e piccini possono dedicare del tempo al divertimento tra luci sfavillanti e musica pop. Autoscontri, catenelle, tiro a segno sono solo alcune delle giostre che troverete ad aspettarvi alla Fiera dei Santi 2025.

     

     

     

     

     


     

    mattino del 1° novembre 2025

     


    CONTEGGIO  DELLE EDIZIONI DELLA FIERA
    Negli statuti padovani troviamo la nostra fiera citata nel 1275. Fatti un po’ di conti 2025 – 1275 = 750 quindi quest’anno ricorre (approssimativamente) la 750^ edizione della fiera. In ogni caso l’evento segnava la storia della nostra città che si approvvigionava di ogni cosa per affrontare l’inverno.

    © 2025 a cura di Flaviano Rossetto

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  • La loggetta si rifà il look. Interventi di manutenzione straordinaria 2025

    La loggetta si rifà il look. Interventi di manutenzione straordinaria 2025

    La loggetta si rifà il look. Interventi di manutenzione straordinaria, pulizia e consolidamento degli intonaci esterni
    Dopo numerose sollecitazioni, l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire sulle facciate del quattrocentesco Palazzo della Loggetta. Nonostante un primo intervento del 2010, le facciate esposte a nord, presentano ‘vistose macchie scure dovute alla presenza di numerose colonie di licheni formatesi nel corso degli anni per il dilavamento delle superfici intonacate e delle superfici lapidee da parte dell’acqua meteorica.
    L’intonaco presente sulle superfici delle facciate dell’edificio presenta numerosi stacchi dalla sottostante parete muraria mettendone in pericolo la conservazione e, contestualmente, determinando un pericolo per la pubblica incolumità in caso di caduta sul sottostante marciapiede pedonale.
    L’intervento di manutenzione straordinaria prevede di sanare la situazione riscontrata e ridare il dovuto decoro al prestigioso edificio storico, garantendo nel contempo la salvaguardia del bene e della pubblica incolumità.’
    Il palazzo della Loggetta è un immobile di interesse culturale vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004
    I lavori sono stati affidati ad una ditta di Venezia per una spesa di 55.000 euro.
    Speriamo che il Nostro centro storico riacquisti i propri tradizionali colori antichi.
    TERMINE DEI LAVORI
    Questa mattina (3 marzo 2026) la ditta incaricata dei lavori sta smontando i ponteggi utilizzati per l’intervento sulla facciata esterna della Loggetta, iniziato nell’ottobre dello scorso anno.
    Lo storico edificio si presenta ora in un elegante colore giallo paglierino. I lavori, affidati a una ditta di Venezia, hanno comportato una spesa di 55.000 euro. Un bel risultato: la piazza appare oggi più vivace e ordinata, offrendo un ottimo biglietto da visita per quanti si incamminano verso le Sette Chiesette.
    Maggiori info sulla Loggetta [ Clicca qui…]
     
    Monselice 22 ottobre 2025

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  • Il capitello di via Pozzetto, a San Cosma, compie  cinquant’anni

    Il capitello di via Pozzetto, a San Cosma, compie  cinquant’anni

    Domenica 12 ottobre 2025 la contrada di via Pozzetto ha festeggiato il cinquantesimo dalla costruzione del capitello del Sacro Cuore di Gesù, situato all’incrocio tra le vie Pozzetto e Vallongo a San Cosma. Orgoglioso Nazzareno ci ricorda l’evento annotando che la sua famiglia è stata tra le promotrici dell’iniziativa. La nostra proposta di costruire una capitello – racconta ancora Nazzareno – fu accolta con entusiasmo dai parroci don Bruno Gallato e Luigi  Bizzotto. Gli abitanti di via Pozzetto avevano fin dai tempi passati coltivato una devozione particolare per il Sacro Cuore di Gesù che si è concretizzata con la costruzione di questo capitello in suo onore. Non mancarono gli ostacoli, ma c’erano già il progetto e la concessione del terreno da parte dell’Istituto Provinciale di Assistenza dell’Infanzia. Il parroco Don Luigi passò alla realizzazione e domenica 12 Ottobre 1975, di pomeriggio, fu traslocata la statua del Sacro Cuore dalla Chiesa Parrocchiale al nuovo Capitello. Fu posizionata su due colonne che terminano ad arco con una piccola croce. Il tutto è posto su di un basamento quadrato in marmo. Davanti alla statua con le braccia aperte, completamente bianco, c’è l’altare con intorno alla base tre panchine dove fu celebrata la Santa Messa e benedetta la statua con grande partecipazione di popolo. (con sagra, musica e fuochi d’artificio. Come si faceva un tempo).

    Durante la semplice cerimonia del cinquantesimo sul Capitello è stata collocata ai piedi della statua una targa colorata. che ricorda l’evento.

    Un segnale di pace e di devozione di tutti noi, conclude sorridendo Nazzareno. E’ doveroso però un nostro ringraziamento a tutte le Persone che hanno lavorato per costruirlo e a quanti collaborano per tenerlo in ordine fino a farlo diventare un punto di riferimento per la contrada.

     

     

    Sui capitelli a Monselice di veda:

    https://www.ossicella.it/monselice/i-capitelli-di-monselice/

    Monselice, 19 ottobre 2025


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  • Riprendono i lavori per il canale Desturello, partendo da San Cosma

    Riprendono i lavori per il canale Desturello, partendo da San Cosma

    La Regione finanziato un intervento  di 2 milioni di euro per continuare i lavori del 2016 sul canale Desturello, che  scorre da Pernumia a Tribano, abbracciando la frazione di San Cosma.

    È un canale di scolo delle acque, atteso da anni, per risolvere il problema degli allagamenti che, durante le piogge intense colpiscono campi e strade, provocando danni ai residenti e alle attività agricole. Il progetto prevede l’allargamento di quasi due chilometri del canale, partendo dal tratto già sistemato anni fa vicino a San Cosma fino ad arrivare al fosso Desturo. I lavori consisteranno nello scavo e nell’ampliamento dell’alveo per aumentare la capacità di contenere l’acqua durante le piene.

    Tra gli interventi più importanti ci sono la demolizione e ricostruzione di due ponti. Quello di via Cuora sarà rifatto completamente con elementi prefabbricati e dotato di una paratoia elettrica comandata a distanza per regolare il livello dell’acqua. Il ponte Zanetti, che serve per il passaggio dei mezzi agricoli, sarà anch’esso demolito e ricostruito. Lungo il canale verranno inoltre posizionati pali di castagno e pietrame per rinforzare le sponde nei punti più critici, dove la presenza di case o alberi rende difficile il passaggio dei mezzi per la manutenzione.

    Il cantiere richiederà alcuni interventi preliminari: nel tratto che costeggia via Cuora bisognerà interrare le linee elettriche aeree e sistemare le tubature dell’acquedotto e della fognatura. Per acquisire i terreni necessari sono stati stanziati 280mila euro che serviranno per gli espropri e gli indennizzi ai proprietari. L’opera rappresenta il completamento di un piano più ampio per la sicurezza idraulica della zona. Il primo tratto del canale, sistemato alcuni anni fa per circa 1,5 chilometri nell’area di San Cosma, ha già dimostrato la sua efficacia nel contenere le piene che interessavano anche il centro della piccola frazione.

    Con questo intervento, si completa il percorso fino allo sbocco finale, garantendo maggiore protezione a un’area di 900 ettari dove vivono famiglie e operano aziende agricole. (tratto dal Gazzettino del 17 ottobre 2025)

    Il testo del provvedimento è disponibile nel sito della Regione Veneto, speriamo anche le cartine.  https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDecreto.aspx?id=566063

    Ottima iniziativa.

    Monselice, 19 ottobre 2025


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  • Il Giubileo della Musica a Monselice

    Il Giubileo della Musica a Monselice

    Domenica 12 ottobre 2025  si è svolto lungo via del Santuario un suggestivo itinerario musicale nei luoghi spirituali simbolo di Monselice e del nostro Giubileo: la Pieve di Santa Giustina, il Belvedere e Villa Duodo. Le esibizioni sono state affidate da tre importanti realtà musicali del territorio: L’Associazione Liricamente, L’Accademia Polifonica di Monselice e La Scuola di Musica Gualtieri. Sono state eseguite musiche di Gluck, Handel, Haydin, Mozart e Vivaldi. L’iniziativa rappresenta un omaggio alla bellezza e al silenzio dei luoghi sacri, in cui musica e spiritualità si fondono in un’esperienza coinvolgente.

     

     

    Una splendida giornata di sole a regalato a tutti un colpo d’occhio eccezionale, tanta gente alla Rotonda del Belvedere, trenta minuti di grande musica ” en plein aire”  diretta da  Erica Zerbetto con gli allievi della Scuola di Musica Antonio Gualtieri.

    Eccezionale anche il concerto nella Pieve di Santa Giustina, per chi ha partecipato il paradiso è più vicino!.

     

    Monselice 15 ottobre 2025

     


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  • Due rotonde e due varianti urbanistiche, la nuova Monselice 2025

    Due rotonde e due varianti urbanistiche, la nuova Monselice 2025

     

    Monselice sta lentamente intervenendo sul centro cittadino con nuove abitazioni e nuovi locali. Abbiamo raccolto un po’ articoli tratti dai giornali locali: Mattino e Gazzettino che stanno seguendo con attenzione gli interventi  grazie ai due collaboratori Giada Zandonà e  Giovanni Brunoro.

     

    Aree ex Rubini e Petagna 

    Intervento dell’assessore all’urbanistica Stefano Peraro

    12 luglio 2025 Mattino

     

    Rotonde airone

     

    12 luglio del Gazzettino

     

    Rotonde Airone

     

    Lottizzazione Petagna nel dettaglio

     

    Altri interventi sono in programma.


     

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  • Conferenza stampa di fine mandato dell’assessore regionale Francesco Calzavara sul Castello di Monselice.

    Conferenza stampa di fine mandato dell’assessore regionale Francesco Calzavara sul Castello di Monselice.

    Lunedi 29 settembre 2025  l’assessore Francesco Calzavara, che ha una specifica competenza su Castello di Monselice, ha presentato il programma degli interventi  eseguiti o da realizzare sul complesso monumentale della Rocca. Erano presenti il sindaco Giorgia Bedin, l’amministratore unico di Veneto Edifici Monumentali Aldo Rozzi Marin, i progettisti (della scala al mastio e della casa Cattin)  i tecnici regionali che sostengono amministrativamente i progetti.

    Complessivamente il programma completo degli interventi prevede una spesa di per investimenti di 4,7 milioni di euro per trasformare la Rocca in un polo culturale e turistico di riferimento del Veneto.

    Il progetto più ambizioso riguarda Casa Salotto (nota come Casa Cattin), il restauro conservativo trasformerà l’edificio in una struttura ricettiva di pregio con cinque’ stanze e una suite panoramica all’ultimo piano. Entro novembre è atteso il progetto esecutivo, i lavori dovrebbero partire a giugno 2026 con chiusura entro la fine del 2028.

    Tra le molte anticipazioni quella più gradita riguarda l’approvazione della soprintendenza della nuova scala di accesso al Mastio Federiciano, attesa da anni dalla comunità, per una spesa di circa 300mila euro.  I lavori patiranno a breve

    Si tratta, complessivamente, di un piano organico di interventi con un investimento pari a oltre 4,7 milioni di euro che comprende cantieri già avviati, opere ultimate e nuovi progetti in fase di affidamento. Tra i principali:

    • Casa Salotto (2.000.000 € – fondi FSC)
    • Nuova scala di accesso al Mastio Federiciano (300.000 €)
    • Recupero della Locanda Longobarda (ex Casa Bernardini) (300.000 € – già concluso)
    • Adeguamento Castello Cini e Palazzo Biblioteca alle norme antincendio (1.200.000 €)
    • Completamento piano terra ex Biblioteca (300.000 €)
    • Messa in sicurezza Castelletto e Casa Romanica, con indagini sui solai (600.000 €)
    • Ricognizione paramento murario delle 7 Chiesette (30.000 €)
    • Scavi archeologici sulla sommità della Rocca (Regione Veneto 50.000€ in collaborazione con Università di Padova)

    Nel corso della conferenza stampa la Regione e i partner istituzionali e tecnici hanno “tracciato le direttrici per lo sviluppo della Rocca, che si fondano su tre priorità: tutela e sicurezza del patrimonio monumentale attraverso consolidamenti e restauri; accessibilità e inclusione, per rendere fruibili spazi e percorsi anche a persone con ridotta capacità motoria; valorizzazione culturale e turistica, in un’ottica di turismo lento, religioso e sostenibile, con particolare attenzione ai pellegrinaggi e alle esperienze autentiche”.

    Seguiremo con singoli post i lavori per documentare l’attenzione della Regione per la nostra città. Ottimi interventi.

     

    Particolare del progetto di restauro di casa Cattin = casa salotto per la regione

     


     

    Sopra l’articolo del Gazzettino del 30 settembre 2025

     


    Monselice 2 ottobre 2025


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  • Giornate europee del patrimonio a Monselice con Roberto Valandro e Renato Bovo

    Giornate europee del patrimonio a Monselice con Roberto Valandro e Renato Bovo

    La Pro Loco di Monselice ha organizzato, questa mattina (27 settembre 2025), presso il Museo San Paolo, tre iniziative per riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio culturale. La prima è stata una visita al Museo cittadino condotta dal prof. Roberto Valandro durante la quale ha parlato dell’evoluzione del territorio e dell’uso della trachite locale – utilizzata addirittura fino a Ravenna. Subito dopo l’architetto Renato Bovo ha intrattenuto i presenti sull’evoluzione architettonica della chiesa di San Paolo, concentrandosi sull’area esterna interessata, tra gli altri, dai progetti dell’architetto Carlo Scarpa e dalla – moderna – fontana dell’archistar Mario Botta.
    Renato ha vissuto – in prima persona – l’evoluzione dei due progetti che hanno cambiato il ‘volto’ del centro cittadino, regalandoci preziose curiosità ormai dimenticate da tutti.
    Ha concluso la mattinata Nicolò Dall’Olio con la presentazione dell’evoluzione del suo progetto “Rocca 2.0”, sulla promozione della Rocca per renderla più fruibile ai turisti. Nelle foto alcuni particolari del suo nuovo progetto.
    Ottime iniziative per qualificare la nostra città.
    Monselice 28 settembre 2025

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  • Le risorse idriche nel Padovano e la fraglia dei barcaioli di Monselice

    Le risorse idriche nel Padovano e la fraglia dei barcaioli di Monselice

    Giovedì 11 settembre 2025 al Castello di Monselice è stato presentato il volume “Economie d’acqua dolce”.  Un’importante occasione per scoprire la storia delle risorse idriche nel Padovano tra Basso Medioevo e Prima Età Moderna. Il professore Francesco Bianchi, vincitore della III edizione della Borsa di Ricerca “Aldo Businaro”, ha presentato il suo volume  frutto delle ricerche sulle risorse idriche e il loro ruolo fondamentale nell’economia del nostro passato euganeo.
    Il libro esplora come l’acqua dolce non solo fosse essenziale per l’agricoltura, ma anche per le attività manifatturiere, il commercio e la vita quotidiana. Un’analisi approfondita che riguarda il territorio padovano, con focus su Monselice e Piazzola sul Brenta.
    Il volume, frutto di un’accurata ricerca storica,  accompagna il lettore  in un viaggio tra le risorse idriche del Padovano tra Basso Medioevo e Prima Età Moderna, svelando il ruolo centrale dell’acqua dolce nello sviluppo agricolo, manifatturiero e commerciale del nostro territorio.
    Molte le pagine che parlano di Monselice. Si parte da un saggio sul canale bisatto (1198) senza trascurare  un bellissimo intervento sulla fraglia monselicense dei barcaioli, con tanto di immagini del loro statuto conservato presso la biblioteca di Padova.
    statuto della fraglia monselicense dei barcaioli
    La presentazione è stata un’occasione imperdibile per conoscere un aspetto fondamentale della nostra storia locale e riflettere sull’importanza delle risorse naturali nel nostro territorio.
    Sono intervenuti:  Francesco Bianchi (autore del libro), Aldo Rozzi Marin (Amministratore Unico di Veneto Edifici Monumentali s.r.l.), Edoardo Demo (Coordinatore scientifico della Borsa di Ricerca), Giorgia Bedin (Sindaco di Monselice)
    Monselice 2 ottobre 2025

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  • Lo scrittore Cazzullo a Monselice con il suo San Francesco

    Lo scrittore Cazzullo a Monselice con il suo San Francesco

    Lunedi 15 settembre 2025, nell’ambito delle iniziative previste per il Giubileo 2025, a Monselice, Aldo Cazzullo ha presentato il suo libro: ‘San Francesco, il primo italiano’. Il volume è stato scritto in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo degli italiani.

    Aldo Cazzullo ci conduce a conoscere a fondo l’uomo più straordinario del secondo millennio dopo Cristo, capace col suo esempio di ispirare e illuminare anche i tempi di crisi che stiamo vivendo: Francesco d’Assisi. “Di uomini così, ne nasce uno ogni mille anni. Duemila anni fa abbiamo avuto Gesù. Nel millennio precedente avevamo avuto Buddha. Nel millennio successivo abbiamo avuto san Francesco. Vedremo cosa ci attende ora, in questo millennio appena cominciato. Che, se non daremo retta a san Francesco, per l’umanità potrebbe essere l’ultimo.” Comincia così il nuovo libro di Aldo Cazzullo: “Francesco. Il più italiano dei santi”. Dopo lo straordinario successo del libro sulla Bibbia, l’autore affronta un altro tema religioso, inquadrandolo nella contemporaneità. Francesco è il più italiano dei santi.

    Piazza Mazzini a Monselice ad ascoltare Cazzullo

     

    Cazzullo ha ricordato i primati di San Francesco: Santo degli italiani, patriarca d’Italia, ha scritto in italiano la sua poesia, ha inventato il presepe, il teatro, ha posto l’uomo al centro del mondo, ha trattato la donna alla pari dell’uomo, etc.

    Una grande serata di cultura, anche religiosa. Piazza Mazzini ha accolto con entusiasmo l’iniziativa  e ascoltato con molta attenzione  le parole di Aldo Cazzullo e dell’attrice Monica Vallerini che ha letto alcune pagine del libro.

    Un po’ di info per chi non era presente nel VIDEO  in rete.

     


     

    Per essere onesti dobbiamo ricordare anche il libro di Alessandro Barbero, qui sotto la copertina

     

    CHI ERA SAN FRANCESCO: IL LIBRO DI BARBERO
    Chi era Francesco d’Assisi? Alessandro Barbero ci porta dentro le tante versioni della vita del santo arrivate fino a noi e ricostruisce, in modo straordinario, l’intricato gioco di specchi che ha moltiplicato, frazionato e alla fine costruito la storia della vita di san Francesco.
    Nel 2026 saranno 800 anni dalla morte di san Francesco, uno dei più popolari fra i santi della Chiesa cattolica. Tutti crediamo di conoscerlo, ma niente è mai come ci immaginiamo. Le più antiche biografie di Francesco furono scritte da frati che l’avevano conosciuto da vicino. Perciò potremmo credere, ingenuamente, che le informazioni di cui disponiamo su di lui siano non solo molto numerose ma sicure. Non è così. I testimoni si contraddicono continuamente: chi li ascoltava non amava ricordare che Francesco era stato un uomo pieno di durezze e di contraddizioni, che aveva sperimentato la delusione e la sconfitta. Volevano ricordare un santo perfetto in tutto, privo di dubbi e di amarezze e, in definitiva, simile a Cristo. Era tale il contrasto tra le versioni di san Francesco proposte dai suoi biografi che, quarant’anni dopo la sua morte, l’Ordine prese una decisione senza precedenti: far distruggere tutte le biografie esistenti e sostituirle con una nuova e definitiva, la Legenda maior scritta dal generale dell’Ordine, Bonaventura. I codici contenenti le vite del santo scritte da chi lo aveva conosciuto vennero cercati nelle biblioteche e fatti sparire. Solo dopo secoli hanno cominciato a riemergere dall’oblio grazie a fortunati ritrovamenti, rivelandoci un Francesco molto diverso. Non il santo sempre lieto che parlava agli uccellini, raffigurato negli affreschi di Giotto ad Assisi, il santo che ammansiva i lupi, precursore dell’ecologismo moderno, che discuteva amichevolmente con i musulmani, precursore del pacifismo e dell’ecumenismo. Non è questo il Francesco che i suoi discepoli ci hanno raccontato. Il Francesco che emerge dai loro ricordi è un uomo tormentato, duro, capace di gesti dolcissimi e di asprezze inaspettate. Ma soprattutto non raccontano un solo Francesco perché ognuno lo ricordava a suo modo. E dunque? Chi è stato davvero quest’uomo straordinario? Nel video la sua lezione
     
    Quale il migliore ?  a voi la scelta.

    Ricordiamo che ogni anno, sulla base di una tradizione medievale, il Comune di Monselice, a nome dell’intera collettività, offre un cero votivo ai Frati
    francescani della Parrocchia di S. Giacomo, per onorare la festività del 4 Ottobre, S. Francesco, Santo Patrono d’Italia, durante una S. Messa solenne celebrata appositamente.

    © 2025 a cura di Flaviano Rossetto

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