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  • La fiaccola Olimpica 2026 passa per Monselice

    La fiaccola Olimpica 2026 passa per Monselice

    Martedi 20 gennaio 2026 ( dalle 15.30 alle 16.30) è passata anche per Monselice la fiaccola olimpica dei giochi invernali Milano-Cortina. La nostra citta ha vissuto  un momento storico ed emozionante: da sempre la Fiamma Olimpica e simbolo di unione, pace e sport!

    Il percorso ha toccato le principali vie della città, partendo da Strada Rovigana e attraversando:
    ➡️ Via Marco Santarello
    ➡️ Via Carboni
    ➡️ Via Battisti
    ➡️ Via Dante
    ➡️ Via Giacomo Zanellato
    ➡️ Via Roma
    ➡️ Via G. Garibaldi
    per terminare a San Giacomo.
    Un’occasione unica per applaudire, emozionarsi e sentirsi parte del grande viaggio verso le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026. Tanta gente in piazza per condividere l’evento. Tra tutti segnaliamo i ragazzi dello Sabinianum, entusiasti e felici. Una festa per la città. Un’occasione unica per applaudire, emozionarsi e sentirsi parte del grande viaggio verso le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026-

     

     

     

     


     

  • Monselice Scrive: La storia, gli scrittori e le locandine

    Monselice Scrive: La storia, gli scrittori e le locandine

    La fortunata manifestazione letteraria monselicense nasce nel 2004 grazie alla collaborazione dell’allora bibliotecario Flaviano Rossetto con il grafico pubblicitario Maurizio De Marco, incaricato dall’amministrazione comunale di preparare i manifesti e le locandine della rassegna di autori locali. Maurizio ha collaborato attivamente anche nella pubblicazione di numerosi opuscoli e libri che potete trovate in questo sito. L’evento era inserito nel programma dell’assessore alla Cultura Giovanni Belluco.

    Queste e altre info e locandine sono disponibili nel sito WEB del Comune di Monselice, gestito con passione, fino a poco tempo fa, dal compianto Luca Bertotti.

    Logo di Monselice Scrive realizzato da Maurizio De Marco

     

    Il progetto era semplice: offrire agli scrittori monselicensi la possibilità di presentare le loro opere in una sede adeguata, pubblicizzandole e promuovendole con una adeguata campagna di sensibilizzazione. La prima sede  utilizzata è stata la biblioteca del Castello, uno spazio autorevole e prestigioso, garanzia di sicuro successo.

    1^ edizione 2004

    Alla prima edizione hanno partecipato: Pietro GATTOLIN, Paolo BERNARDINI, Giancarlo FABBIAN, Guido PAGLIA e  Gianni BELLINETTI. L’evento si è svolto da Novembre-dicembre 2004 presso il Castello di Monselice.

    Locandina del 2004:  1monselice_scrive2004

     

    2^ edizione 2005

    Hanno partecipato: Hugo RAISE, Trentanovemila kilometri  di storia. Da Marendole alla  Romagna  Y  Argentina; Giovanni SORANZO, Racconti monselicensi, Matilde PADOAN TECCHIO, Fratelli di latte fratelli di sangue; Matteo PEGORARO, L’urlo del destino. L’evento si è svolto da Novembre-dicembre 2005 presso il Castello di Monselice.

    Locandina del 2005: 2monselice_scrive2005

     

    3^ edizione 2006 

    Hanno partecipato: Ugo SUMAN, Racconti attorno al campanile; Davide DONATO, La pelle degli altri; Riccardo GHIDOTTI, Come morbide rose; Davide GREGGIO, Dolce ed armonico poetar; Nicoletta CANAZZA Fortuna brevis. L’evento si è svolto, con qualche problema per la sede, presso Aula Magna dell’istituto comprensivo “G. Zanellato”.

    Locandina del 2006:  3monselice_scrive2006

     

    4^ edizione 2007

    Hanno partecipato:

     

    Locandina del 2007  [ Clicca qui…]

     

     

    5^ edizione 2009

    Hanno partecipato:

    Locandina del 2009 : 5monselice_scrive2009

     

     

    6^ edizione 2010

    Locandina del 2010 :  6monselice_scrive2010

    Hanno partecipato…

     

    7^ edizione 2011

    Locandina del 2011 :  7monselice_scrive2011 

    Hanno partecipato..

     

    8^ edizione 2012

    Locandina del 2012 :  8monselice_scrive2012

    Hanno partecipato…

     

    9^ edizione 2013

    Locandina del 2013   : 9monselice_scrive 2013

     

    10^ edizione 2014

    La decima edizione, per il grande numero di scrittori, è stata realizzata in due parti

    Prima parte Locandina del 2014  10monselice_scrive2014parte1

    Seconda parte: 10monselice_scrive2014parte2

     

    11^ edizione 2015

    11monselice_scrive2015

     

    12monselice_scrive2016

     

    13monselice_scrive2017

     

     

    14monselice_scrive2018

     

     

    15monselice_scrive2019

     

    16^ edizione 2020

    Monselice Scrive 2020 = La rassegna doveva affiancare e sostenere l’arrivo a Monselice del Giro d’Italia presentando due libri sul ciclismo. Purtroppo l’iniziativa si è limitata a soli due presentazioni poi è stata interrotta dal Covid. Qui sotto la locandina con tutti gli interventi rimasti sulla carta.

     

     

    Edizione on line  2021

    Monselice Scrive online (Covid). Nonostante l’epidemia la rassegna non si è fermata e si è trasferita sul WEB. Cinque i libri presentati nel 2021 : Valter Bertazzo, Gurdare… vedere; Petali di Bianco di Mattia Bianco; Filippo Rossato con Planet Book; Tiziana Quarta autrice del libro di poesie Elementi di Versi: alchimia salentina; Federica Simonetto con Donne orfane di virgole nere; Alessia Vegro con il libro Elephant.

     

     

     

    18^ edizione 2022

    Monselice Scrive 2022 (con Covid e mascherina) anche nel 2022

    Hanno partecipato: Riccardo Ghidotti con Monselice colle Celeste: omaggio a Giorgio Bassani; Luisella Fogo con un libro intitolato I trovatori alle corti di Este, Calaone e Ferrara;

    Sabato 23 aprile 2022 – per Monselice Scrive – Claudia Zabeo ha presentato la propria tesi magistrale intitolata ‘Incunaboli e cinquecentine della biblioteca Arrigoni degli Oddi’. In realtà si tratta di un vero e proprio studio del fondo antico della biblioteca dei conti Oddo che dal xv secolo risiedevano a Padova

     

    19^ edizione 2023

     

    19 edizione 2024

     

    20^ edizione 2025

     

     

     

    21^ edizione 2026

     


    © 2026 a cura di Flaviano Rossetto

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  • È andata buca la vendita dell’ex pretura di Monselice

    È andata buca la vendita dell’ex pretura di Monselice

    Si è conclusa negativamente l’alienazione, mediante asta pubblica, della ex pretura di Monselice (fabbricato di 800 mq e 860mq di terreno ).
    Il prezzo a base d’asta del lotto era stato determinato complessivamente in 303.000 euro.

    Purtroppo, però, nessuna offerta è pervenuta a Palazzo Tortorini. L’apposita commissione ha quindi dovuto dichiarare l’asta deserta per mancanza di offerte.

    Le cause sono da ricercare nel prezzo troppo alto per uno stabile situato in una zona già densamente urbanizzata, con gravi problemi di parcheggio, strade strette e senza marciapiedi. Evidentemente gli imprenditori di Monselice non hanno ravvisato margini economici sufficienti per investire a quelle condizioni. Ora sarà necessario procedere con una seconda asta, ridimensionando il valore ai reali prezzi di mercato.

    L’iniziativa comunale si inserisce in un più ampio progetto di alienazione del patrimonio immobiliare dell’ente, con l’obiettivo di ricavare un milione di euro da destinare alle necessità del Comune e – forse – anche all’acquisto del cinema Astoria.

    Le proteste in Consiglio comunale

    Le minoranze hanno ribadito che l’operazione sembra rispondere solo alla logica del “fare cassa”, senza alcuna visione sul futuro della città e sull’utilizzo sociale di questi spazi.

    Un po’ di storia

    La pretura e il carcere furono costruiti nel 1965, per una spesa complessiva di circa 100 milioni di lire, da una ditta di Sant’Urbano. Gli edifici furono inaugurati il 5 dicembre 1966, in tempi sorprendentemente rapidi. Monselice poté così disporre di nuovi servizi giudiziari, utilizzati da numerosi comuni della Bassa Padovana. Un punto di riferimento per il territorio e per la politica del tempo, che si concretizzò anche nell’arrivo di contributi statali e regionali per la città.

    La Pretura di Monselice è stata chiusa  in applicazione alla Riforma Castelli del 1999, che ha portato alla soppressione di molti tribunali e preture sul territorio nazionale, accorpandoli a quelli più grandi per efficientare la giustizia. Successivamente lo stabile è stato utilizzato come sede del giudice civile, come sede per associazione et.

    Monselice, 22 gennaio 2026

     


     

     

     

     


    © 2025 a cura di Flaviano Rossetto

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  • Il nuovo assessore regionale Filippo Giacinti, con competenze anche sul Castello di Monselice,  annuncia l’avvio di importanti lavori sulla rocca.

    Il nuovo assessore regionale Filippo Giacinti, con competenze anche sul Castello di Monselice, annuncia l’avvio di importanti lavori sulla rocca.

    La Regione del Veneto investe oltre 1,5 milioni di euro per la sicurezza e la riqualificazione della Rocca di Monselice

    Cambio di guardia anche al Castello di Monselice dopo le elezioni regionali del 2025: Francesco Calzavara lascia il posto a Filippo Giacinti. Il nuovo assessore, già sindaco di Albignasego, ha comunicato con una nota stampa l’intenzione di proseguire i lavori sulla Rocca, già programmati e finanziati dal suo predecessore.

    Nel dettaglio dovrebbero partire importanti interventi di messa in sicurezza e riqualificazione del complesso monumentale della Rocca di Monselice, uno dei luoghi simbolo del patrimonio storico e culturale veneto. L’assessore regionale al bilancio e al patrimonio, Filippo Giacinti, ha sottolineato che continua l’impegno concreto della Regione del Veneto per la tutela e la valorizzazione dei beni storici.

    Nel pomeriggio del 14 gennaio 2026, è avvenuta la consegna dei lavori relativi agli interventi di messa in sicurezza e di adeguamento alle normative di prevenzione incendi del complesso di Castello Cini e del Palazzo dell’ex biblioteca. L’importo del contratto ammonta a 839.122,25 euro, a fronte di un quadro economico complessivo pari a 1,2 milioni di euro.

    “Si tratta di opere fondamentali – evidenzia Giacinti – che consentiranno di innalzare i livelli di sicurezza di edifici di straordinario valore storico e culturale che dal 1981 sono diventanti musei regionali in proprietà alla Regione del Veneto, garantendo al contempo una migliore conservazione e una fruizione più adeguata da parte dei visitatori“.

    Un secondo cantiere, anch’esso in partenza, riguarderà la riqualificazione della scala di accesso al Mastio Federiciano, all’interno dello stesso complesso monumentale. La scala, chiusa al pubblico dalla fine del 2017, sarà sostituita da una nuova struttura permanente che consentirà di riaprire l’accesso al Mastio e di restituire al pubblico uno dei punti più suggestivi della Rocca. L’importo del contratto per questo intervento è pari a 149.023,79 euro, con un quadro economico complessivo di 300.000 euro.

    “Parliamo di interventi attesi da molto tempo dalla cittadinanza – conclude l’assessore Giacinti – in particolare per quanto riguarda la scala di accesso al Mastio, che rappresenta un elemento simbolico e funzionale dell’intero complesso. Con queste opere diamo una risposta concreta alle esigenze del territorio, investendo risorse importanti per la sicurezza, la valorizzazione e il rilancio di uno dei luoghi più rappresentativi della nostra storia“.

    Ottima notizia per Monselice, speriamo che l’attenzione regionale per Monselice continui.


    Il Castello ha presentato le sue offerte turistiche anche alle olimpiadi di Cortina 2026. Qui sotto gli articoli del Gazzettino del 21 febbraio 2026

     

     

     

    Monselice  20 febbraio 2026


    Flaviano Rossetto

  • Una ditta di Vicenza vince la gara per il restauro della chiesa di Santo Stefano – 2^ stralcio

    Una ditta di Vicenza vince la gara per il restauro della chiesa di Santo Stefano – 2^ stralcio

    L’Amministrazione comunale con provvedimento n° 1138 del 30 dicembre 2025 ha aggiudicato i lavori per il secondo stralcio del “restauro e consolidamento della ex chiesa di Santo Stefano”, con una offerta di 1.600.000 euro. Dieci le ditte invitate alla gara, la ditta vincitrice ha presentato un ribasso d’asta di ben 179.000 euro. Tale economia sarà a disposizione dell’amministrazione per eventuali imprevisti o per il completamento dei lavori che saranno finanziati con un 3^ stralcio.

    Sarà però una corsa contro il tempo, i lavori dovranno terminare entro il 30 giugno 2026 per rispettare le norme previste per gli interventi finanziati con i fondi concessi al Comune di Monselice dal Piano Nazionale per la ripresa e resilienza (PNRR).

    Purtroppo sono sempre possibili imprevisti e subappalti che inevitabilmente possono rallentare i lavori.

    Dita incrociate quindi, comunque è un bel regalo che babbo natale porta a tutti i monselicensi.

    E’ sempre bene ricordare che il progetto esecutivo di restauro e consolidamento della ex chiesa di Santo Stefano – 2° stralcio”, è stato elaborato dall’ ing. arch. Paolo Faccio e dall’ arch. Mattia Rizzi, dello studio Faccio Engineering S.r.l. di Padova, per un importo complessivo € 2.385.000.

    Nella duecentesca chiesa domenicana di Santo Stefano sarà ricavato un auditorium/centro culturale e musicale. Restaurare l’antica chiesa significa restituire alla città un edificio storico di grande importanza situato nel centro cittadino che potrebbe ridare dignità alla grande piazza di via Carboni.

    Il secondo stralcio trasformerà la navata centrale in una sala da circa 180 posti a sedere, ideale per concerti, convegni e conferenze. Le navate laterali saranno invece dedicate a mostre ed eventi temporanei, creando un ambiente dinamico e versatile. Oltre al restauro dell’edificio, l’intervento si estende anche al decoro urbano. Il progetto prevede infatti il rifacimento della pavimentazione del piazzale esterno e la riapertura del vecchio passaggio pedonale che collega via Matteo Carboni con via Santo Stefano Superiore. Si tratta di un varco che faciliterà l’accesso verso il castello e la parte alta della Rocca, integrando perfettamente la chiesa nel percorso monumentale di Monselice.

    Storicamente è stata sede di un importante convento domenicano (i frati che si spingevano a predicare perfino in Cina), con due chiostri e un’importante biblioteca; in alcuni periodi, però, è stato utilizzato anche come “stalla” per gli eserciti di Federico II e di Napoleone. In tempi recenti ha ospitato la banda cittadina e il magazzino comunale

    La bellissima foto trovata nel web è relativa ai lavori di sistemazione del tetto della chiesa, compresi nel 1^ stralcio (2025).


    La difesa del popolo di sabato 21 Febbraio 2026, pubblica un bell’articolo dal titolo: L’antica chiesa di Santo Stefano nuovo gioiello per la comunità. Di origine medievale e legata ai domenicani, è oggetto di restauri con fondi Pnrr.  Di Emanuele Cenghiaro

    Tornerà a essere utilizzata l’antica chiesa di Santo Stefano, parte dell’omonimo complesso monasteriale domenicano situato nel centro storico di Monselice. Da anni chiusa, è infatti oggetto di un progetto di restauro e riqualificazione da parte dell’Amministrazione comunale, proprietaria del sito.
    La chiesa, di origine medievale e databile tra il 13° e il 14° secolo, fu eretta dai frati domenicani su una edicola donata dai signori Capodivacca. Fu oggetto nel tempo di importanti interventi: dell’edificio originario rimane la zona absidale con la volta a crociera gotica e la parte centrale della facciata (Semenzato; fonte: www.ossicella.it), mentre nel Seicento furono aggiunte le navate laterali. Durante i lavori sono emerse decorazioni medievali nella parte alta della navata.
    Dopo la soppressione del monastero, nel 1770, la chiesa fu demaniata e acquistata dai fratelli Trieste, che nel 1855 la vendettero al comune di Monselice. Più di recente, lo stesso Comune ha provveduto ad acquistare l’ex sacrestia e la attigua “caneva” (cantina).
    «Abbiamo ottenuto un finanziamento dai fondi del Pnrr – racconta l’assessore alla Cultura del Comune di Monselice, Andrea Parolo – per un importo complessivo di 2.885.000 euro, diviso in due stralci funzionali. Il primo, con i lavori di consolidamento, è già stato completato, a gennaio è partito invece il secondo stralcio del valore di 2.385.000 euro che permetterà di recuperare l’intera funzionalità dell’edificio. I lavori dovranno essere conclusi entro il 30 giugno e restituiranno alla città un nuovo importante polo culturale».
    La navata centrale diventerà una sala con circa 180 posti a sedere, ovvero una capienza che le altre sale presenti a Monselice non raggiungono, con possibilità di organizzare dai convegni ai concerti, mentre le navate laterali potranno essere destinate a mostre ed eventi culturali. Oltre alle navate, l’intervento comprende anche il recupero della ex sacrestia, che sarà utilizzata come locale tecnico per gli impianti.
    Sono attualmente stati avviati i lavori alle parti interne, a partire dalle absidi: saranno oggetto di intervento le pareti, la pavimentazione e le vetrate. È previsto il completo rifacimento degli impianti elettrici e idraulici. Sono infine previsti interventi esterni sulla facciata, nonché sulla pavimentazione del piazzale. Verrà contestualmente riaperto il vecchio passaggio pedonale, attualmente chiuso, che collegava via Matteo Carboni con via Santo Stefano superiore, ovvero la strada che sale al castello e quindi alla parte alta della rocca.
    Il progetto dell’intervento di restauro è stato elaborato dall’ing. Paolo Faccio e dall’arch. Mattia Rizzi, dello studio Faccio Engineering di Padova. I lavori sono affidati alla ditta vicentina Tognetto srl.

    Il link https://www.difesapopolo.it/extra/edilizia-restauri-2026-01/monselice-lantica-chiesa-di-santo-stefano-nuovo-gioiello-per-la-comunita/

     

     

     

     

    Monselice 21 febbraio 2026


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  • Nuovo supermercato nell’area ex Rubini: scattano le proteste ambientaliste

    Nuovo supermercato nell’area ex Rubini: scattano le proteste ambientaliste

    Da alcuni mesi gli ambientalisti monselicensi si sono mobilitati contro l’ipotesi di un nuovo supermercato nell’area ex Rubini. L’iniziativa fa seguito alla delibera del Consiglio comunale n. 62 del 7 ottobre 2025, che ha approvato un accordo pubblico-privato per la realizzazione di un punto vendita alimentare tra via Colombo e via Marconi, contestualmente all’adozione di una variante parziale al Piano degli Interventi.

    Gli ambientalisti contestano l’operazione su più fronti, ben riassunti nell’articolo del Gazzettino del 2 gennaio 2026 che alleghiamo.

    Seguiremo la vicenda per la parte relativa alle vecchie mura che attraversano l’area da porta Vallesella a porta San Martino. La prima parte è ancora ben visibile; la seconda è stata abbattuta, ma con ogni probabilità sono ancora presenti in loco le fondamenta. Sarebbe comunque interessante conoscere le dimensioni della cinta muraria in quel punto e documentare l’eventuale presenza di torresini.

    Sarà di notevole importanza conoscere anche l’orientamento attuale della Soprintendenza in merito alla conservazione delle nostre mura in un contesto fortemente urbanizzato.

    Speriamo che dal confronto tra le parti emerga anche la necessità di procedere alla mappatura e all’apposizione di un vincolo sulle tormentate mura di Monselice. Su questo argomento consiglio la lettura del mio post https://www.monseliceantica.it/perche-le-mura-di-monselice-sono-state-demolite-mentre-quelle-di-cittadella-este-e-montagnana-sono-ancora-in-piedi/

    Attendiamo – con serenità – il parere della Soprintendenza e di tutti gli enti coinvolti.

    Monselice 3 gennaio 2026

    Gazzettino del 2 gennaio 2026 che riassume le tesi delle parti in causa

     

    Tavola con le mura di Monselice disegnata da Massimo Trevisan x Vecchia Monselice

    Le mura attraversano l’area interessata dai nuovi insediamenti commerciali e termina alla porta di SAN MARTINO

    Sulle mura di Monselice vedi https://www.monseliceantica.it/la-fortezza-medievale-di-monselice/

    Sulle mura confinanti con l’area Besutti https://www.monseliceantica.it/salve-le-mura-medievali-di-monselice-confinanti-con-lex-fabbrica-besutti/

     


    Sull’ argomento interviene anche il prof. Francesco Volpe che ha un terreno che confina con il luogo dove dovrebbe sorgere il nuovo supermercato. L’articolo de Il Gazzettino 12-01-2026 che riporta il suo parere sul progetto del supermercato nell’area Ex Rubini


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  • Gli antifonari miniati della Pieve di Santa Giustina di Monselice in mostra a Padova con la bibbia istoriata

    Gli antifonari miniati della Pieve di Santa Giustina di Monselice in mostra a Padova con la bibbia istoriata

    Nel Salone dei Vescovi al Museo Diocesano, accanto alle pagine miniate della Bibbia Istoriata, sono in mostra altre voci del Trecento padovano: gli antifonari di Monselice, oggi conservati alla 𝐁𝐢𝐛𝐥𝐢𝐨𝐭𝐞𝐜𝐚 𝐂𝐚𝐩𝐢𝐭𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞 𝐝𝐢 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚. Sono opere nate per le liturgie corali in cui le miniature parlano 𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐞𝐬𝐬𝐚 𝐥𝐢𝐧𝐠𝐮𝐚 𝐟𝐢𝐠𝐮𝐫𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐁𝐢𝐛𝐛𝐢𝐚 e in cui la mano sembra essere la stessa della bottega di miniatori che l’hanno realizzata.
    La storia dei codici miniati di Monselice
    Per necessità liturgiche la – ricca – Collegiata di S. Giustina di Monselice si dotò di circa 35 codici miniati da conservare nella sacrestia. I codici vengono enumerati per la visita pastorale del vescovo di Padova Pietro Barozzi, il 7 Ottobre 1489. Poi, il numero di codici muta nel tempo.
    Nel Febbraio 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, l’arciprete monselicense Luigi Gnata riesce a contarne solo 13. Dopo la morte dell’arciprete si decide di trasferire in Capitolare anche i restanti codici.
    Nel 1994 la biblioteca di Monselice ha affidato al prof Silvio Bernardinello la realizzazione di una dettagliata relazione sui codici della collegiata di santa Giustina presso la capitolare di Padova, che alleghiamo  https://www.ossicella.it/…/i-codici-della-pieve-di…/
    La mostra in corso
    Ora presso la sede vescovile è in corso la mostra 𝐋𝐚 𝐁𝐢𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐈𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐏𝐚𝐝𝐨𝐯𝐚𝐧𝐚. 𝐋𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐚𝐟𝐟𝐫𝐞𝐬𝐜𝐡𝐢. 𝐆𝐥𝐢 𝐀𝐧𝐭𝐢𝐟𝐨𝐧𝐚𝐫𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐂𝐨𝐥𝐥𝐞𝐠𝐢𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐌𝐨𝐧𝐬𝐞𝐥𝐢𝐜𝐞 nella quale sono esposti anche gli antifonari della Pieve di Monselice.
    La mostra merita una visita, tutte le info presso il museo diocesano di Padova. Dal 17 ottobre 2025 al 19 aprile 2026 Salone dei Vescovi Museo Diocesano di Padova

    Sui codici miniati di Monselice vedi : https://www.monseliceantica.it/manoscritti-e-codici-miniati-del-gabinetto-di-lettura-di-monselice/

    Sulla   bibbia Istoriata padovana  : https://www.diocesipadova.it/la-bibbia-istoriata-padovana-la-citta-e-i-suoi-affreschi/

    Sulla fondazione Cariparo https://fondazionecariparo.it/iniziative/la-bibbia-istoriata-padovana-la-citta-e-i-suoi-affreschi/


     

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  • In vendita il negozio di Regazzoni in piazza Mazzini a Monselice

    In vendita il negozio di Regazzoni in piazza Mazzini a Monselice

    Piazza Mazzini senza il negozio di Regazzoni è vuota. Aquilino Regazzoni ci ha  lasciato nel 2011, era il titolare dello storico negozio di ferramenta, ma dentro alla sua bottega si trovava un po’ di tutto e tanta cordialità. Non aveva computer, ma ricordava con precisione tutta la  mercanzia e i prezzi di ogni singolo oggetto. La sua famiglia aveva iniziato a lavorare nel lontano 1887, il padre Pietro era calderaio: riparava i pentoloni di rame utilizzati per fare la polenta. Poi lentamente, anno dopo anno, Aquilino ha acquistato tutte le case attorno al suo negozio (quasi un quartiere).
    Parlava volentieri di politica con i clienti e spesso criticava le iniziative di Palazzo Tortorini, sempre in maniera gentile e moderata. Era stato anche consigliere comunale per Forza Italia nella prima giunta guidata da Conte, fino al 2003.
    Ora, nei siti specializzati, viene proposta la vendita del suo palazzo  un affare, vista la posizione) ma fa sorgere una grande tristezza in quanti hanno frequentato il suo negozio. Un pezzo di Monselice che sparirà, con la paura che finisca …

    Comunque bene, la vita va avanti.

     

     

    Anche il Mattino del 23 dicembre 2025 si sofferma sul palazzo di Regazzoni con un bell’articolo di Giada Zandonà che alleghiamo qui sotto.

     

    Flaviano Rossetto x Vecchia Monselice

    Monselice, 20 dicembre 2025

  • Concerto dell’Avvento 2025 – Un viaggio nella magia della musica! 

    Concerto dell’Avvento 2025 – Un viaggio nella magia della musica! 

    Sabato 13 dicembre 2025 presso la chiesa di San Giacomo ha avuto luogo una serata speciale all’insegna dell’atmosfera natalizia con il

    Concerto dell’Avvento – natale 2025

    eseguito dal Gruppo Strumentale Giovanile “Antonio Gualtieri”, diretto da Erica Zerbetto e con la direzione artistica di Sandra Masin. I giovani musicisti hanno eseguito le melodie più amate della tradizione, insieme a brani senza tempo di grandi compositori: Hanby, Bloch, Rieding, Bach, Vivaldi, Mozart, Tchaikovskij, Sor.
    Un concerto suggestivo per lasciarsi avvolgere dal calore delle feste, tra armonie che risvegliano emozioni, ricordi e la magia tipica di questo periodo dell’anno che chiude le celebrazioni giubilari per l’Anno Santo 2025
    Un evento da ricordare

     

     

     


    Monselice 20 dicembre 2025

  • Partiti i lavori per la palazzina della Società Operaia di Monselice

    Partiti i lavori per la palazzina della Società Operaia di Monselice

    Da alcuni giorni una enorme gru edile gialla volteggia sopra i cieli di Monselice. Non è la scala per il paradiso, ma segnala che sono partiti i lavori per la costruzione della palazzina di quattro piani di proprietà della Società Operaia che sta sorgendo sulle ceneri dell’ex cinema Roma. Complessivamente saranno ricavati 14 nuovi appartamenti in centro città.

    La storia del nuovo edificio è molto lunga e problematica. Il progetto originario della palazzina risale alla fine degli anni ’90, frutto del lavoro di un noto e rinomato  studio di architettura di Monselice.

    Per superare grossi problemi economici e burocratici, la Società operaia fece un primo accordo col Comune nel quale si stabiliva che sul sedime del vecchio cinema sarebbero stati costruiti degli appartamenti, degli uffici e una sala polivalente che sarebbe ( quest’ultima) stata messa a disposizione dei cittadini per incontri e riunioni.

    Ma la crisi economica che stava arrivando fece naufragare il piano economico. La Società Operaia per superare le problematiche emerse chiese al Comune di dare più spazio agli immobili residenziali, rispetto a quelli ad uso direzionale, dato che negli ultimi anni la richiesta di abitativo è sicuramente maggiore di quella ad uso ufficio.

    Nel nuovo progetto furono eliminati gli uffici e la sala polivalente al pianoterra. Anche il secondo accordo con il comune fu approvato.

    Finalmente il 27 maggio 2025 la concessione edilizia per una palazzina di 4 piani è stata rilasciata. Un accordo privato regolerà la questione economica tra la società operaia e la ditta che sta realizzando l’edificio.

    Purtroppo non sono mancate le lamentele per la mancata realizzazione della sala polivalente a beneficio della comunità. Altri invece sottolineano le possibili problematiche alla viabilità causate delle nuove abitazioni.

    Comunque tutto sembra chiarito e i lavori sono iniziati.

     

    Area mentre stanno realizzando il murales che sarà nascosto dalla nuova costruzione

     

     


    Sull’argomento  è ritornato anche il Mattino del 19 dicembre 2025 con un documentato articolo che ricostruisce la storia del nuovo edificio e soprattutto riporta il parere dell’assessore all’urbanistica.

     

     

     

    Monselice, 20 dicembre  2025