Casa Cattin e i locali dell’ex enoteca al castello saranno restaurati

Casa Cattin al castello di Monselice
A fianco del Castello, in via del Santuario, si trova un grande ed elegante edificio trecentesco, a due piani di proprietà della Regione. Lo stabile è carico di storia, noto ai monselicensi come ‘casa Cattin’ (l’ultimo custode del castello di Monselice). La Regione nel suo progetto lo chiama ‘Casa Salotto’.
UN PO’ DI STORIA
Pochi sanno che l’edificio è stato anche la dimora anagrafica, fino agli anni ‘50, della moglie del Cini Lyda Borelli. Non gradiva dormire nella sua magnifica villa sul Montericco, ma a Monselice a due passi dal castello. Ogni mattina con una piccola carrozza, trainata da un cavallo, si faceva portare sul Montericco. Per lei il conte aveva immaginato una passerella aerea che univa la casa con il castello.
I locali hanno ospitato, successivamente,  la redazione di un mensile pattinato di GA. Cibotto e l’enoteca al castello, gestita dai celebri Chiari/Berti (?): un eccentrico locale con un ampio giardino esterno.  Per decenni l’edificio, realizzato in pietra e caratterizzato da un grande e antico portone in legno, ha ospitato una curiosa enoteca, dove i visitatori potevano sostare tra reperti d’epoca, armature, oggetti medievali e godere della quiete di un piccolo e accogliente giardino avvolto da mura storiche.
E’ rimasta nel web la pagine fb dell’enoteca.
IL RESTAURO
Il progetto più ambizioso riguarda Casa Salotto (nota come Casa Cattin), edificio trecentesco  riceverà 2 milioni di euro per una completa riqualificazione. L’immobile, abitato fino agli anni ottanta e poi passato alla Regione, versa in condizioni critiche con cinque punti di infiltrazione dal tetto e gravi carenze strutturali. Il restauro conservativo trasformerà l’edificio in una struttura ricettiva di pregio con cinque’ stanze e una suite panoramica all’ultimo piano. Entro novembre è atteso il progetto esecutivo, i lavori dovrebbero partire a giugno 2026 con chiusura entro la fine del 2028.
L’architetto Giorgio Galeazzo ha precisato che l’edificio sarà destinato a bed and breakfast. Il piano interrato sarà dedicato alle cucine e alla colazione, il piano terra all’accoglienza, mentre il primo piano e l’ultimo accoglieranno tre camere da letto e una suite. Ora i lavori di progettazione si stanno concentrando sul consolidamento della parte strutturale e poi sarà rifatto completamento il tetto con nuove travature.

© 2025 a cura di Flaviano Rossetto

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