Nuova vita per l’area della cementeria Italcementi

Il ‘Gazzettino’ di ieri (31 gennaio 2024) anticipava che la bretella della cementeria dell’Italcementi di 66 ettari dovrebbe essere a breve acquistata da un gruppo imprenditoriale bergamasco. Il Comune a sua volta sta preparando un accordo pubblico-privato con il nuovo proprietario. La proposta dell’operazione è stata anticipata lo scorso dicembre: se andasse in porto, il destino di quell’area travagliata potrebbe cambiare radicalmente. I termini dell’accordo pubblico-privato sono i seguenti: su 200mila metri quadri dell’area sorgerà la nuova area produttiva – i fabbricati insisteranno su 100 mila – che verrà alimentata interamente da energia rinnovabile, grazie ad un parco fotovoltaico di ultima generazione da 180 mila metri quadri. Nei restanti 150mila metri quadri del vecchio sito cementiero nascerà un nuovo parco urbano, con piste ciclabili, area giochi e sport.   IL MATTINO Anche il Mattino del 30 dicembre 2023 pubblica un documentato articolo sull’argomento e soprattutto ricostruisce la ‘Storia’ del cementificio con dati storici preziosi (merita una lettura) che alleghiamo.    GLI AMBIENTALISTI Attendiamo di conoscere i termini dell’accordo che sarà discusso in consiglio comunale e il parere degli ambientalisti che non si sono ancora pronunciati sulla proposta..   Monselice 1° febbraio 2024        

Come le strope. Storie di ambientalismo nel Veneto e nella Bassa padovana.

Francesco Miazzi vive a Monselice (PD) dove attualmente copre il ruolo di portavoce del Comitato popolare “lasciateci respirare” e di Consigliere Comunale per la lista civica “Ambiente e Società”. Dal 1984 al 2022 ha svolto il lavoro di insegnante in vari ordini di scuola. E’ un attivista nel Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco dei Colli Euganei che in questi anni si è mobilitato in difesa del Parco.L’idea del libro nasce attorno alla volontà di raccontare in particolare l’esperienza dei quasi trent’anni del ComitatoPopolare Lasciateci Respirare, inserendola nel contesto regionale e locale, nelle riflessioni sui grandi temi e nodi ambientali. É un lavoro collettivo volto a descrivere le contraddizioni del modello veneto di sviluppo dal punto di vista ambientale, basandosi su fatti “Come le strope” è il titolo del libro curato da Francesco Miazzi per il Comitato Lasciateci Respirare, che racconta Ie “storie” di ambientalismo nel Veneto e nella Bassa Padovana”. Un volume di 400 pagine che vuole essere testimonianza e messaggio di speranza, che raccoglie storie che non devono essere perdute, scritte dalle penne del giornalismo impegnato, da cittadini, da docenti universitari, da sindacalisti, da associazioni, da mamme, in un racconto collettivo di chi difronte alle ingiustizie e all’inquinamento della sua terra, aria ed acqua non si è voltato dall’altra parte. «L’idea del libro nasce attorno alla volontà di raccontare in particolare l’esperienza dei quasi trent’anni del Comitato Popolare Lasciateci Respirare, inserendola però nel contesto regionale e locale. nelle riflessioni sui grandi temi e nodi ambientali» spiega Miazzi. «Ci […]

Parco dei colli euganei ha un nuovo Presidente e il progetto Unesco

PARCO DEI COLLI EUGANEI: NUOVO PRESIDENTE PER OTTENERE IL RICONOSCIMENTO UNESCO Il governatore del Veneto, Luca Zaia ha nominato alla carica di presidente del parco dei colli Alessandro Frizzarin, 49 anni, sposato con due figli, avvocato civilista ed assessore del Comune di Teolo, da sempre attivo nella gestione dei colli euganei. Il primo impegno significativo di Frizzarin come Presidente del Parco Colli sarà il prossimo 7 settembre all’Abbazia di Praglia. Quando raccoglierà nel corso di una cerimonia, le firme dei sindaci dei Colli in calce al Dossier per la candidatura del Parco a Riserva Unesco e le trasmetterà formalmente al Ministero dell’Ambiente, per il successivo invio alla sede di Parigi. Anche il comune di Monselice ha approvato l’importante documento che sicuramente farà fare un passo avanti al Parco (Solo Miazzi si è astenuto nel nostro Consiglio comunale). Purtroppo nel Consiglio Direttivo nessun monselicense. Nella foto il Gazzettino di sabato 12 agosto Buon lavoro presidente.

Linea Verde a Monselice e sui Colli (19 novembre 2023)

La decima puntata del 19 novembre 2023 ci porta in viaggio nei  Colli Euganei  partendo da Monselice, piccolo borgo medievale definito “Porta dei Colli Euganei”. Da lì Livio Beshir si sposterà nella zona di Torreglia per un viaggio nel mondo della produzione dei vini, che, in questo territorio, sono particolarmente pregiati grazie al clima e alla natura favorevole. Peppone arriverà invece ad Este, all’interno di un antico salumificio, per scoprire i metodi di lavorazione del Prosciutto Veneto-Berico Euganeo DOP. Sempre ad Este, si parlerà delle varie fasi di produzione e decorazione della ceramica, mentre a Monselice Peppone spiegherà i segreti per la raccolta dello zafferano. Durante il viaggio, i tre conduttori si incontreranno nel Giardino Monumentale di Valsanzibio, per scoprire storia e misteri del suggestivo Labirinto vegetale. Ad Arquà Petrarca il pubblico potrà conoscere invece alcuni prodotti tipici, tra i quali le giuggiole, con le quali la food blogger Sara Brancaccio preparerà un particolare dolce vegano e le erbe spontanee, le cui proprietà saranno spiegate da Ciro Vestita, dietologo e fitoterapeuta. A Sant’Urbano Peppone visiterà un’azienda agricola che da molti anni è dedita all’allevamento delle oche Romagnole, mentre a Rubano incontrerà Massimiliano Alaymo, nato e cresciuto a Padova, diventato a 28 anni il più giovane chef al mondo a ricevere la terza stella Michelin. (Da un comunicato Rai) Il video dopo la pubblicità: https://www.raiplay.it/video/2023/11/Linea-Verde—Padova-e-Colli-Euganei-un-territorio-dove-la-natura-e-protagonista—19112023-d1bb60fd-27d8-4e26-886f-fe11736ebe22.html

Cava della Rocca, addio

Dal 1° ottobre 2023 (domenica) il parcheggio della cava della Rocca tornerà a pagamento. La convenzione con il comune di Monselice che assicurava la gratuità fino al completamento dei lavori del campo della fiera terminerà sabato 30 settembre (domani). Molti speravano in una settimana di proroga visto che sul campo della fiera continuano i lavori, almeno fino a sabato 7 ottobre. Ma il miracolo non si è avverato, da domenica prossima bisognerà pagare per parcheggiare in cava. La prossima – purtroppo – sarà una settimana dal parcheggio selvaggio!!! Certo dobbiamo ammettere che il parcheggio della cava era comodo, due passi ed eri in centro a Monselice. Ma quanto costerebbe al comune un contratto annuale ???? Speriamo che qualcuno ci pensi. Sarebbe un buon servizio per tutti ( commercianti compresi ). Flaviano Rossetto x Tutta Monselice ne parla Monselice, 30 settembre 2023

Parco Buzzaccarini, detto anche Bosco dei Frati a Monselice

La vicenda storica del Parco Buzzaccarini si lega storicamente con l’ex convento francescano di San Giacomo, fondato nel 1162 per ospitare pellegrini e viandanti. Villa e parco del nobile Cromer – La storia del parco inizia nel 1784 quando l’avvocato padovano Giovanni Battista Cromer (1743-1809) acquistò in “Contrà San Giacomo” una grande edificio rurale e vi costruì una confortevole villa con scuderie e parco, che anche oggi possiamo ammirare. Nel parco furono creati laghetti e montagnole, attingendo l’acqua dal vicino canale bisatto. Tra l’altro acquistò, nel 1794 dallo scultore Canova, una statua marmorea raffigurante Alvise Valaresso in veste di Esculapio  collocandola in una nicchia antistante la montagnola della ghiacciaia, proprio nel nostro parco. La statua fu poi donata al Museo Civico di Padova dove ancora si trova, in verità doveva essere collocata nel prato della Valle, ma fu rifiuta dal notabili padovani. Maggiori info sulla statua del Canova [ qui…]  Il grande bosco occupava quasi due ettari di terreno, oggi ne rimane una sola porzione di poco meno di un ettaro, con tre montagnole rispettivamente abbellite da pergolato su esili colonnine, da gazebi in stile pagoda cinese, purtroppo andati distrutti. La Ghiacciaia – Un devastante “uragano” distrusse gran parte del parco nel luglio del 1891, nella più alta montagnola venne realizzata la ghiacciaia. Si tratta di un manufatto in laterizi oggi fruibile ai visitatori coperto da uno spesso strato di terra. La facciata è stata fatta utilizzando sassi in latite, una roccia vulcanica di colore nero. Serviva x accumulare il ghiaccio […]

La SESA acquista il Montericco dai frati

E’ la notizia del giorno resa nota dal Mattino di Padova, ma è stata anticipata durante il consiglio comunale del 31 maggio 2023. Angelo Mandato, socio privato di Sesa (la società che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti nella Bassa, con sede a Este), sta acquistando il Montericco, l’eremo di Santa Domenica compreso. Il colle è di proprietà dei frati minori conventuali, ma tra poco l’imponente edificio costruito dal conte Cini negli anni venti, diventerà uno spazio per accogliere studenti, attività sociali e naturalistiche, simile ad centro di educazione ambientale. Sembra che la sommità del monte, la scalinata e il belvedere dell’Ercole resteranno aperti al pubblico. Da oltre 5 anni il colle era in vendita, ma onestamente dobbiamo ammettere che i frati non riescono nemmeno a garantirne la manutenzione ordinaria dei loro beni monumentali. L’imponente scalinata dell’ercole, soprattutto, ha bisogno di urgenti interventi. Speriamo che tutto ritorni in ordine. Per info storiche e curiosità sul Montericco https://www.ossicella.it/…/incontro-con-il-senatore…/ La fonte è il consiglio comunale del 31 maggio 2023. Info sulla villa in cima al montericco https://www.ossicella.it/monselice/incontro-con-il-senatore-vittorio-cini-in-cima-al-montericco/ Monselice 2 giugno 2023.

Nuovi Parchi fotovoltaici a Monselice

Anche a Monselice si accelera sull’attivazione dell’energia solare, dopo quella da 16 ettari che sta sorgendo in via Cà Bonetti (tra la Rovigana e la strada Regionale 10), l’amministrazione comunale sta lavorando per renderne possibile un secondo al posto dell’ex Italcementi. Il provvedimento sarà portato in consiglio per l’approvazione il prossimo 8 maggio, ma già da ora filtrano i primi contenuti di un atto destinato a incidere nel centro storico e nelle zone agricole. Nel progetto sono previsti due interventi, uno interesserà l’ex ospedale e l’altro l’area della vecchia Italcementi. Attendiamo l’atto conclusivo, certo è che Monselice sta velocemente sistemando due aree importanti x lo sviluppo futuro della nostra città. © 2023 a cura di Flaviano Rossetto  per  https://www.ossicella.it/ Per la storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Contatti e info flaviano.rossetto@ossicella.it https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

La poetica strada dei tigli a Monselice sta scomparendo

Pochi ricordano che negli anni ’30 del secolo scorso le automobili e i camion che arrivavano da Padova per andare a Rovigo erano costretti a passare per il centro cittadino. Possiamo immaginare il traffico lungo l’attuale via Roma!. Il problema fu risolto nel 1936 con la costruzione di una nuova circonvallazione (vie Galilei, Statale 16 e Marconi) che aggirava la Rocca per immettersi sulla strada che portava a Rovigo (all’altezza del vecchio ospedale), senza dover passare per il centro cittadino Il progetto fortemente voluto dal podestà Mazzarolli prevedeva – tra l’altro – che ai lati della nuova strada fossero piantumati numerosi tigli che ci regalano – ancora ad ogni primavera – terapeutici fiori e odorosi profumi. L’aromatica strada non è sfuggita al poeta Giorgio Bassani che in una celebre poesia (1942) ricorda i nostri tigli. Il tempo è passato anche per i nostri alberi, già alcuni sono stati sacrificati per favorire il traffico stradale, quest’anno però ben 5 sono stati tagliati, sicuramente erano in cattive condizioni vegetative, altri non stanno meglio. Ci sembra opportuno chiedere che tutte le piante ‘abbattute’ vengano sostituite con esemplari della stessa specie e che il duplice filare di tigli venga riconosciuto come monumento naturalistico monselicense, xchè rappresenta una delle suggestive e storiche presenze arboree del territorio dei Colli Euganei. Qui sotto la poesia citata di Giorgio Bassani A Monselice il vento va sempre come dal mare. Gira il treno al largo, non sa forse come approdare. Monselice, colle celeste, fronte pura e lontana, ricordo, di […]

L’alluvione del Polesine nel libro di Francesco Jori

Venerdi 10 dicembre 2021 al parco Buzzaccarini di Monselice è stato presentato il libro I giorni del diluvio scritto dal giornalista Francesco Jori, autore di una mostra sullo stesso argomento a Rovigo. L’autore con l’aiuto di filmati spiega la tragedia precisando che il polesine degli anni ’50 del secolo scorso era un territorio estremamente povero. La gente viveva in capanne coltivando i campi. Il 14 novembre 1951 – dopo 10 giorni di pioggia – alle 8 di sera si verificano tre rotte degli argini del Po che allagarono 10.000 ettari di terreno. Adria viene colpita in pieno. L’economia agricola viene distrutta. Tutti fuggono e si radunano sugli argini dei canali. Si calcola che gli sfollati siano stati quasi 180.000 persone provenienti da 51 comuni del basso veneto. Le vittime furono un centinaio. Jori dedica ampio spazio al giornalista GA Cibotto autore di un fortunato libro nel quale racconta il dramma delle popolazioni polesane. Tra i politici che si adoperano per alleviare le sofferenze della popolazione troviamo Lina Merlin che si insedierà direttamente nel comune di Adria. Monselice è stato uno dei primi comuni che ha soccorso agli sfollati, addirittura molti monselicensi accolsero nelle loro abitazioni molti polesani in fuga. Un libro da leggere

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