News banner

Ritrovato un santuario veneto romano a Ponso (PD)

Sono almeno una dozzina i cippi fin qui individuati nell’area di scavi della variante della Strada regionale 10 della Bassa Padovana, in quello che appare essere il sito archeologico più promettente di questo secolo in Veneto, nel territorio del Comune di Ponso (Padova). Tutti iscritti con caratteri dei veneti antichi, i “Venetkens”, tra il quinto e quarto secolo avanti cristo, fino all’arrivo dei romani intorno al primo secolo avanti Cristo. Il sito, scoperto durante le operazioni di bonifica da residuati bellici, è ora all’attenzione della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Padova, Treviso e Belluno, che sta lavorando per capire tipologia e perimetro del ritrovamento. È rimasto praticamente intatto per circa due millenni a causa di una alluvione dell’Adige, che ha conservato per tutto questo tempo il materiale lapideo sotto uno strato di due metri di fango. Sotto il coordinamento della funzionaria archeologa Carla Pirazzini, gli archeologi della ditta Sap (Società archeologica Srl) hanno portato alla luce cippi con iscrizioni nella lingua dei veneti antichi ma anche un grande cippo con iscrizione latina, segno della sedimentazione in almeno cinque secoli delle costruzioni in questo che appare un centro florido almeno fino all’età repubblicana. Rinvenute anche le vestigia di un interessante tempio circondato da colonne. Nel loro insieme, i dati finora acquisiti suggeriscono una continuità di frequentazione del luogo con trasformazioni nel tempo, piuttosto che un semplice abbandono. Il sito sembra infatti conservare una funzione significativa anche in età romana, pur con modalità e linguaggi diversi rispetto […]

News culturali

La forma del Suono del pittore Luciano Zambolin in mostra fino a Maggio ’26

A Monselice, presso lo showroom ‘Idea Uno Arreda, è allestita la mostra “La forma del Suono. Musicisti classici e contemporanei” del pittore Luciano Zambolin, visitabile fino a maggio 2026. L’esposizione raccoglie quindici acquarelli di grande formato dedicati a musicisti e cantanti, appartenenti sia al repertorio classico sia a quello contemporaneo. Le opere si distinguono per l’uso di tonalità intense, attraverso le quali l’artista tenta di costruire un dialogo tra i volti dei protagonisti e la musica da essi interpretata o prodotta. I soggetti sono ritratti con attenzione realistica, ma al tempo stesso inseriti in atmosfere animate da improvvise incursioni cromatiche di matrice astratta. Le pennellate danno vita a ritmi visivi, toni dominanti e richiami cromatici ricorrenti, capaci di evocare emozioni e suggestioni. Il tratto raffinato e l’uso espressivo del colore caratterizzano l’intera produzione esposta, restituendo immagini in cui la musica sembra prendere forma attraverso la pittura. Ne emerge una sorta di sinestesia visiva, in cui l’osservatore ha l’impressione di “ascoltare” ciò che vede: non semplici ritratti, ma interpretazioni artistiche capaci di tradurre in immagini il linguaggio sonoro. La mostra rappresenta un’occasione per appassionati e visitatori di confrontarsi con un dialogo tra arti diverse e di conoscere il lavoro di un artista che continua a raccontare il presente con sensibilità e profondità. Si consiglia una visita In una elegante e colorata brochure è riassunto il suo percorso artistico: Luciano Zambolin, docente di Discipline Pittoriche nei licei artistici statali e profondo conoscitore della Storia dell’Arte Antica e Contemporanea, è Pittore, Incisore, Scultore […]

News banner

Presentata al Castello di Monselice la “Madonna con il Bambino” trafugata cinquant’anni fa

Presentata al Castello di Monselice la “Madonna con il Bambino” trafugata cinquant’anni fa Venerdì 27 marzo 2026, nell’aula Businaro del Castello di Monselice, si è tenuta la cerimonia ufficiale di restituzione della statua raffigurante una madonna con bambino, di mano toscana, trafugata il 10 marzo 1977. La Madonnina, scultura lignea policroma appartenente alla collezione del conte Vittorio Cini, è stata recuperata grazie alle indagini dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Venezia. Si trovava in un museo diocesano del Bergamasco. La storica dell’arte Federica Siti (a sinistra nelle foto), durante la presentazione, ha precisato che l’opera – in legno intagliato e dipinto, alta 122 cm – era entrata a far parte delle collezioni di Vittorio Cini nel 1941. Il conte l’aveva acquistata dall’antiquario romano Alfredo Barsanti. All’epoca venne collocata, con ogni probabilità, nella cosiddetta “Sala dell’angelo” della Casa romanica del castello monselicense. L’esperta la attribuisce, pur con cautela, allo scultore senese Francesco di Valdambrino, attivo in Toscana tra la fine del Trecento e i primi decenni del secolo successivo.   Valdambrino (Siena, seconda metà del XIV secolo – 1435 ca.) fu uno dei principali scultori senesi attivi tra la fine del Trecento e i primi decenni del Quattrocento. Formatosi a Siena nella bottega di Piero d’Angelo, padre di Jacopo della Quercia, operò prevalentemente in Toscana, distinguendosi soprattutto nella scultura lignea policroma. Partecipò nel 1401 al concorso per la porta del Battistero di Firenze, momento centrale della cultura artistica del tempo, e ricoprì anche importanti incarichi pubblici nella città di […]

News banner

Ritrovata a Bergamo la Madonna con Bambino rubata dal castello di Monselice nel 1977

Per quasi 49 anni della «Madonna con Bambino» custodita nel Castello Cini, oggi chiamato Castello di Monselice, si erano perse le tracce. Il furto era stato denunciato il 10 marzo del 1977. Ora, quella preziosa statua lignea del XIV secolo è stata recuperata a Zogno, grazie anche all’impiego nelle indagini dell’intelligenza artificiale. L’operazione è stata condotta dai carabinieri del Nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Venezia, in collaborazione con i colleghi del Nucleo di Monza e con il coordinamento della Procura di Bergamo. L’opera recuperata è una scultura lignea a “tutto tondo”, alta 121 centimetri e poggiata su un basamento ottagonale. Riconducibile alla produzione delle botteghe pisano-lucchesi affini all’autore senese Francesco di Valdambrino, del quale assume le finezze stilistiche di produzione testimoniate dalle policromie e dai dettagli di lavorazione, la scultura si qualifica come un manufatto di peculiare rilevanza sotto l’aspetto artistico e devozionale. All’epoca del furto le fotografie della «Madonna con Bambino» furono inserite dai carabinieri nella banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti, un archivio informatizzato che conserva quasi 8 milioni di manufatti censiti (di cui quasi 1 milione ancora da ricercare). Testo dal Corriere della Sera.   Breve video sul ritrovamento di tv7 https://fb.watch/FHtGnEIQxM/ Il Mattino di Padova del 5 marzo 2026 con un articolo del giornalista Nicola Cesaro dedica una intera pagina [ Clicca qui…] © 2026 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/

Ambiente e Natura

Alessandro Tasinato, uno scrittore d’ambiente

Nell’ambito della rassegna 𝐔𝐍 𝐁𝐎𝐒𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐔𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀 venerdì 27 febbraio 2026 si è svolto l’incontro con lo scrittore d’ambiente 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐓𝐚𝐬𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 durante il quale è stato presentato il suo ultimo libro “𝐈𝐥 𝐟𝐮𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞”, pubblicato da Edizioni Alegre: un romanzo civile potente e necessario che affronta il tema della crisi ambientale in un territorio segnato dalla contaminazione degli Inquinanti Eterni e dalla presenza di impianti che bruciano migliaia di tonnellate di rifiuti. Dalla Difesa del Popolo dell’ 11 agosto 2025 riportiamo una interessante recensione Laurea in Scienze ambientali a Ca’ Foscari, Alessandro Tasinato è un cinquantenne che misura la scrittura con l’attualità delle “catastrofi ecologiche”. Dopo Il fiume sono io con cui ha vinto il Premio Gambrinus Mazzotti nel 2018 raccontando del Fratta Gorzone, sempre per i tipi di Bottega Errante Edizioni ha appena pubblicato Il funerale dell’esperto ambientale (160 pagine, 17 euro) con l’eco della vicenda Pfas. Comincia al cimitero, dove il custode attende una donna. Ma la storia vira nella vita standard del protagonista, travolto dal cataclisma della realtà. «La tutela dell’ambiente (o l’esatto suo contrario) è oggi basata su modelli totalmente rappresentativi. Un conto sono i dati ambientali come i valori di un campione d’acqua prelevata da un fiume. Un altro è l’uso che se ne fa. Posso considerare quei dati oppure ignorarli, a seconda degli interessi che voglio privilegiare. Si arriva così al paradosso del marchio ecologico di cui certe industrie si vanno fregiando, pur essendo responsabili della morte biologica del fiume che ne riceve gli […]

News banner

Contributo di 184.000 euro dal GAL al museo San Paolo di Monselice

Il Mattino di Padova del 6 febbraio 2026 accenna all’erogazione, da parte del GAL Patavino, di un contributo di 184 mila euro al Museo comunale di Monselice. Il progetto approvato prevede la realizzazione di iniziative finalizzate a favorire l’aggregazione educativa e sociale dei giovani all’interno del Museo San Paolo. COME VERRÀ UTILIZZATO L’obiettivo è duplice: da un lato l’attivazione di laboratori pensati per coinvolgere attivamente gli studenti delle scuole primarie e secondarie, rendendo il museo un luogo di formazione vivo; dall’altro la creazione di uno spazio dedicato a mostre culturali, artistiche e scientifiche, sviluppato in collaborazione con l’università e le istituzioni locali. Parte del contributo verrà utilizzata per realizzare importanti lavori di manutenzione alla vecchia chiesa, che prevedono il rifacimento della pavimentazione con un sistema integrato di riscaldamento. A questi interventi seguiranno l’installazione di un impianto audiovideo di ultima generazione e di un videoproiettore professionale, a supporto della narrazione multimediale e dei laboratori. Sono inoltre previsti l’efficientamento energetico dell’illuminazione e altri interventi per migliorare l’accessibilità esterna per i gruppi scolastici. Si auspica infine che i giovani possano essere coinvolti anche nella gestione delle visite guidate al museo. UN PO’ DI STORIA DEL (TRAVAGLIATO) MUSEO DI MONSELICE Tra il 1985 e il 1987 il francescano padre Ferrari e l’archeologo della Soprintendenza Sandro Salvatori iniziarono a indagare sotto il pavimento della chiesa di San Paolo di Monselice alla ricerca del leggendario “tempio di Giove”. Lentamente, però, vennero alla luce le strutture primitive dell’antica chiesa, risalenti all’alto Medioevo (VI-VIII secolo). Tra il 2003 […]

News banner

San Valentino 2026 a Monselice

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE ll 14 febbraio una tradizione secolare porta migliaia di persone a percorrere la Via Giubilare delle Sette Chiese e raggiungere l’Oratorio di San Giorgio per rendere omaggio a San Valentino e ricevere le preziose “chiavette” dorate. Da tempo immemore nel giorno di San Valentino, migliaia di monselicensi e di visitatori salgono la celebre via delle Sette Chiese, il percorso votivo che si snoda lungo le pendici del Colle della Rocca, per recarsi all’oratorio di San Giorgio – dichiara l’assessore al turismo Stefano Peraro. A Monselice il culto di San Valentino affonda le radici nel Seicento grazie dalla presenza nell’Oratorio di San Giorgio dei resti di ‘un’ San Valentino qui traslato con le spoglie di altri martiri cristiani qui traslati nel XVII secolo dalle catacombe romane. A spingere i moderni pellegrini un atto di devozione e d’amore – continua l’assessore Peraro: presso la piccola chiesa si riceve la “chiavetta” dorata una piccola chiave benedetta che secondo la tradizione popolare protegge la salute, in particolari dall’insorgere dell’epilessia nei bambini. Oggi la chiavetta è divenuta simbolo di buon auspicio. Di anno in anno il pellegrinaggio è diventato sempre più popolare e accanto al San Valentino protettore dei bambini si festeggia il San Valentino degli innamorati con un ricco programma di eventi e iniziative culturali e ludiche dedicato a tutti coloro che si vogliono bene. “La Festa di San Valentino rappresenta uno dei momenti più identitari e sentiti per la nostra comunità: una tradizione che unisce fede, storia e affetti, capace di richiamare […]

News culturali

Monselice Scrive: La storia, gli scrittori e le locandine

La fortunata manifestazione letteraria monselicense nasce nel 2004 grazie alla collaborazione dell’allora bibliotecario Flaviano Rossetto con il grafico pubblicitario Maurizio De Marco, incaricato dall’amministrazione comunale di preparare i manifesti e le locandine della rassegna di autori locali. Maurizio ha collaborato attivamente anche nella pubblicazione di numerosi opuscoli e libri che potete trovate in questo sito. L’evento era inserito nel programma dell’assessore alla Cultura Giovanni Belluco. Queste e altre info e locandine sono disponibili nel sito WEB del Comune di Monselice, gestito con passione, fino a poco tempo fa, dal compianto Luca Bertotti.   Il progetto era semplice: offrire agli scrittori monselicensi la possibilità di presentare le loro opere in una sede adeguata, pubblicizzandole e promuovendole con una adeguata campagna di sensibilizzazione. La prima sede  utilizzata è stata la biblioteca del Castello, uno spazio autorevole e prestigioso, garanzia di sicuro successo. 1^ edizione 2004 Alla prima edizione hanno partecipato: Pietro GATTOLIN, Paolo BERNARDINI, Giancarlo FABBIAN, Guido PAGLIA e  Gianni BELLINETTI. L’evento si è svolto da Novembre-dicembre 2004 presso il Castello di Monselice. Locandina del 2004:  1monselice_scrive2004   2^ edizione 2005 Hanno partecipato: Hugo RAISE, Trentanovemila kilometri  di storia. Da Marendole alla  Romagna  Y  Argentina; Giovanni SORANZO, Racconti monselicensi, Matilde PADOAN TECCHIO, Fratelli di latte fratelli di sangue; Matteo PEGORARO, L’urlo del destino. L’evento si è svolto da Novembre-dicembre 2005 presso il Castello di Monselice. Locandina del 2005: 2monselice_scrive2005   3^ edizione 2006  Hanno partecipato: Ugo SUMAN, Racconti attorno al campanile; Davide DONATO, La pelle degli altri; Riccardo GHIDOTTI, Come morbide rose; Davide GREGGIO, Dolce ed armonico poetar; Nicoletta CANAZZA Fortuna brevis. L’evento […]

1 2 3 6