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La monselicense Irene Visentin alla mostra del libro di Torino 2026

La nostra Irene sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026, per presentare i primi tre volumi della collana di narrativa fantastica Scintille, promossa dalla casa editrice Lumien. Tra questi anche il suo nuovo libro Cora (dicono che sia ambientato a Monselice, ma tra poco lo sapremo). Durante l’evento, Lumien offrirà un’anteprima esclusiva delle prime tre novelle che daranno vita a Scintille. Gli appassionati potranno acquistare le opere nello stand della casa editrice e, successivamente, online, in libreria e sui principali store digitali. Profilo dell’autrice Irene è una giovane autrice monselicense che si sta facendo conoscere nel panorama horror, weird e distopico italiano. Nelle interviste ha raccontato che l’atmosfera di Monselice – con la nebbia, i colli, gli ossari e le suggestioni medievali – ha influenzato profondamente la sua immaginazione narrativa. Ha esordito pubblicando racconti horror e sceneggiature; nel 2019 il suo testo Le Carnee è stato selezionato tra i finalisti del Torino Horror Fantastic Film Fest. Opere principali I Tredici (2020) Buie (2021/2022) La scogliera (2025): una storia post-apocalittica ambientata sul mare, nata dall’idea di una nuova pandemia con elementi zombie e psicologici. Tanti auguri, in attesa di leggere il suo libro! Monselice 15 maggio 2026 © 2026 a cura di Flaviano Rossetto I siti WEB Monselice Antica e Ossicella raccolgono immagini, documenti e ricordi della storia di Monselice: vie, persone, monumenti, eventi e memoria collettiva, per conservare e condividere l’identità della mia città. Vedi anche:   Per le news su Monselice: https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura: https://www.ossicella.it/monselice/ Per la storia di Monselice: […]

Ambiente e Natura

Alessandro Tasinato, uno scrittore d’ambiente

Nell’ambito della rassegna 𝐔𝐍 𝐁𝐎𝐒𝐂𝐎 𝐃𝐈 𝐂𝐔𝐋𝐓𝐔𝐑𝐀 venerdì 27 febbraio 2026 si è svolto l’incontro con lo scrittore d’ambiente 𝐀𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚𝐧𝐝𝐫𝐨 𝐓𝐚𝐬𝐢𝐧𝐚𝐭𝐨 durante il quale è stato presentato il suo ultimo libro “𝐈𝐥 𝐟𝐮𝐧𝐞𝐫𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐩𝐞𝐫𝐭𝐨 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞”, pubblicato da Edizioni Alegre: un romanzo civile potente e necessario che affronta il tema della crisi ambientale in un territorio segnato dalla contaminazione degli Inquinanti Eterni e dalla presenza di impianti che bruciano migliaia di tonnellate di rifiuti. Dalla Difesa del Popolo dell’ 11 agosto 2025 riportiamo una interessante recensione Laurea in Scienze ambientali a Ca’ Foscari, Alessandro Tasinato è un cinquantenne che misura la scrittura con l’attualità delle “catastrofi ecologiche”. Dopo Il fiume sono io con cui ha vinto il Premio Gambrinus Mazzotti nel 2018 raccontando del Fratta Gorzone, sempre per i tipi di Bottega Errante Edizioni ha appena pubblicato Il funerale dell’esperto ambientale (160 pagine, 17 euro) con l’eco della vicenda Pfas. Comincia al cimitero, dove il custode attende una donna. Ma la storia vira nella vita standard del protagonista, travolto dal cataclisma della realtà. «La tutela dell’ambiente (o l’esatto suo contrario) è oggi basata su modelli totalmente rappresentativi. Un conto sono i dati ambientali come i valori di un campione d’acqua prelevata da un fiume. Un altro è l’uso che se ne fa. Posso considerare quei dati oppure ignorarli, a seconda degli interessi che voglio privilegiare. Si arriva così al paradosso del marchio ecologico di cui certe industrie si vanno fregiando, pur essendo responsabili della morte biologica del fiume che ne riceve gli […]

News culturali

Monselice Scrive: La storia, gli scrittori e le locandine

La fortunata manifestazione letteraria monselicense nasce nel 2004 grazie alla collaborazione dell’allora bibliotecario Flaviano Rossetto con il grafico pubblicitario Maurizio De Marco, incaricato dall’amministrazione comunale di preparare i manifesti e le locandine della rassegna di autori locali. Maurizio ha collaborato attivamente anche nella pubblicazione di numerosi opuscoli e libri che potete trovate in questo sito. L’evento era inserito nel programma dell’assessore alla Cultura Giovanni Belluco. Queste e altre info e locandine sono disponibili nel sito WEB del Comune di Monselice, gestito con passione, fino a poco tempo fa, dal compianto Luca Bertotti.   Il progetto era semplice: offrire agli scrittori monselicensi la possibilità di presentare le loro opere in una sede adeguata, pubblicizzandole e promuovendole con una adeguata campagna di sensibilizzazione. La prima sede  utilizzata è stata la biblioteca del Castello, uno spazio autorevole e prestigioso, garanzia di sicuro successo. 1^ edizione 2004 Alla prima edizione hanno partecipato: Pietro GATTOLIN, Paolo BERNARDINI, Giancarlo FABBIAN, Guido PAGLIA e  Gianni BELLINETTI. L’evento si è svolto da Novembre-dicembre 2004 presso il Castello di Monselice. Locandina del 2004:  1monselice_scrive2004   2^ edizione 2005 Hanno partecipato: Hugo RAISE, Trentanovemila kilometri  di storia. Da Marendole alla  Romagna  Y  Argentina; Giovanni SORANZO, Racconti monselicensi, Matilde PADOAN TECCHIO, Fratelli di latte fratelli di sangue; Matteo PEGORARO, L’urlo del destino. L’evento si è svolto da Novembre-dicembre 2005 presso il Castello di Monselice. Locandina del 2005: 2monselice_scrive2005   3^ edizione 2006  Hanno partecipato: Ugo SUMAN, Racconti attorno al campanile; Davide DONATO, La pelle degli altri; Riccardo GHIDOTTI, Come morbide rose; Davide GREGGIO, Dolce ed armonico poetar; Nicoletta CANAZZA Fortuna brevis. L’evento […]

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Carlo Monticelli tra giornalismo e impegno civile (1857-1913)

Un nuovo libro sul monselicense Carlo Monticelli di Nicoletta Canazza Le vicende personali e il percorso professionale di Carlo Monticelli, intellettuale, anarchico, giornalista e drammaturgo, si svilupparono nel panorama politico, sociale e culturale della Bassa Padovana e sullo sfondo dei grandi scioperi agrari di fine Ottocento tra Basso Veneto, Polesine e Mantovano. Nato a Monselice il 25 ottobre 1857 e morto a Roma il 14 luglio 1913, fu una figura di riferimento per la storia del movimento anarco-socialista nazionale e internazionale della seconda metà dell’Ottocento.   Più volte incarcerato e obbligato anche a ripetuti spostamenti in Italia e all’estero, causati dai continui controlli ai quali era sottoposto dalla polizia, venne quasi dimenticato fino almeno agli anni ‘80 del Novecento, scontando anche un giudizio negativo della storiografia, che aveva attribuito la “svolta governativa” dei suoi ultimi anni a una sorta di doppiogiochismo. Gli studi più recenti hanno definito meglio l’evoluzione ideologica del personaggio, sempre in linea con il patrimonio di valori della Prima Internazionale. Al di là delle vicende personali, non esenti da scelte che potremmo oggi giudicare opportunistiche, resta lo spessore della figura di uno dei protagonisti della Sinistra di cui contribuì a formare mentalità e obiettivi sociali ancora attuali. PER ACQUISTARE: https://www.libroco.it/dl/Nicoletta-Canazza/Alba-Edizioni/9791281172487/Carlo-Monticelli-tra-giornalismo-e-impegno-civile-1857-1913/cw770474191981806.html     Nicoletta è nata a Montagnana (Padova), vive a Rovigo, fa la  giornalista professionista. Due lauree, entrambe all’Università di Padova. La prima in Giurisprudenza (1990) con Livio Paladin, presidente della Corte Costituzionale, e una tesi su “La presidenza Einaudi”; la seconda in Scienze politiche (2003) con Filiberto […]

News culturali

Il poeta Giorgio Bassani sul belvedere delle 7 chiesette di Monselice

Si arricchisce di una nuova esperienza il Parco letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei gestito da Confesercenti: è stata inaugurata una targa che cita la poesia raccolta nel volume “Primi versi” che un giovanissimo Giorgio Bassani ha dedicato nel 1942 a Monselice e al suo «colle celeste». Questo idillio malinconico da ieri fa bella mostra di sé sul belvedere della Rotonda, poco prima dell’area sacra del Santuario Giubilare delle Sette Chiesette. Si tratta di un ulteriore “tassello” emozionale che completa il percorso che il Parco letterario Francesco Petrarca e dei Colli Euganei, l’unico nel Veneto, sta facendo vivere riportando, per ricrearne le suggestioni, i testi dei grandi scrittori che si sono ispirati al paesaggio euganeo. A leggere la poesia è stato il professor Paolo Gobbi, co-autore del libro “Di pensier inpensier, di monte in monte” (antologia di testi letterari dedicati ai Colli Euganei) che collabora con Confesercenti dal 2012, anno in cui il Parco è nato grazie all’adesione di quest’ultima alla rete nazionale Parchi letterari italiani. Si tratta a tutti gli effetti di costruire, facendo rete, un prodotto turistico in grado di valorizzare il territorio con l’invito alle amministrazioni a far vivere queste targhe. Ecco la poesia A Monselice il vento va sempre come al mare. Gira il treno al largo, non sa forse come approdare. Monselice, colle celeste, fronte pura e lontana, ricordo, di te, fra le meste casupole, una fontana. A Monselice, anche di giugno, la primavera non è senza nebbia. Con foglie e foglie l’autunno. L’inverno […]

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Ricordando i poeti luzi e Caproni – Parco letterario dei Colli

RICORDANDO I POETI LUZI E CAPRONI Venerdi 11 ottobre 2024  sono state scoperte due targhe letterarie nelle quali si ricordano due bellissime poesie di Giorgio Caproni, composte nel 1973 quando assieme a Mario Luzi era venuto a Monselice per partecipare al premio di Traduzione ‘Città di Monselice’. Oggi purtroppo la manifestazione è stata abolita per far posto ad altre iniziative di dubbio valore culturale. Le targhe sono posizionate in luoghi centrali di Monselice per consentire ai visitatori di iniziare una passeggiata culturale nel nostro centro storico. La prima poesia di Caproni è stata collocata vicino a Villa Pisani e porta il titolo ‘Via Guinizelli” , la seconda in Piazza Mazzini dedicata a “Monselice”. Per chi vuole sulla salita che porta alle sette chiesette ( alla rotonda) può leggere la terza delle targhe collocata a Monselice tempo fa che riporta i versi di Bassani raccolti nella poesia “Monselice” ;  [ clicca qui…] Un ulteriore tassello in questo percorso di valorizzazione del territorio euganeo grazie alla poesia che vede oggi 57 targhe letterarie, almeno una in tutti i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei e Ogt Terme e Colli. Ora speriamo che qualche studente – ma non solo – utilizzi il cellulare per ritrovare altre poesie di Caproni o di Luzi. A noi basterebbe anche questo.. Ulteriori info sul parco letterario F. Petrarca e dei Colli  https://www.parchiletterari.com/parchi/francesco-petrarca-e-dei-colli-euganei/scuole.php Monselice 12 ottobre 2014 © 2024 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Per l’archivio storico   […]

Scrittori e Artisti monselicensi

Resio Veronese il poeta contadino (1943-2024)

Resio Veronese è nato a Monselice nel 1943. Autodidatta, già nella prima fanciullezza amava comporre pensieri poetici e filastrocche, un’istintiva passione che ha coltivato nella piena maturità partecipando con successo a vari concorsi poetici. E’ mancato il 25 novembre 2024. Abitava a Sant’Elena, dove ha condotto per decenni la sua azienda agricola e fattoria didattica “Campagna Saline”. Resio era conosciuto come il poeta contadino per la sua attività rivolta alla diffusione delle tradizioni rurali. Attivo nella Coldiretti  padovana ha continuato tale attività anche da pensionato. Nel suo agriturismo “Campagna Saline”, operativo fino a poco tempo fa, i clienti oltre che a degustare piatti della tradizione contadina si approcciavano ai tempi andati grazie ad una raccolta di oggetti e strumenti che di fatto è una collezione di ricordi minuziosa e visitabile ora a disposizione della amministrazione comunale. Ora la sua collezione fa parte della Piccola Fattoria Didattica realizzata all’interno della storica Barchessa comunale di Sant’Elena, grazie all’impegno di un affiatato gruppo di volontari guidati dallo stesso Veronese. La Piccola Fattoria è a disposizione dei ragazzi della “Casa fuori Casa”, iniziativa dell’associazione Age Speciale per i giovani con disabilità. Seguiti da operatori e psicologi i ragazzi si prendono cura dell’orto, del pollaio e dell’allevamento dei coniglietti nani, fino a poche settimane fa con la supervisione di Resio e della moglie Emma, sempre pronti ad intervenire, a fornire consigli e suggerimenti utili per gestire al meglio la piccola fattoria. Nei suoi libri ha raccontato le piccole e grandi storie delle  campagne della Bassa […]

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La vita del tenore Pietro Fongaro in un libro

Giacomo Mainardi, ha scritto un libro dal titolo Pietro Fongaro, Un Tenore da Ricordare, nel quale rende omaggio al talento di Pietro Fongaro, raccontandone i successi ottenuti in Europa e in Giappone e i traguardi raggiunti nella sua carriera da tenore. Nato il 16 maggio del 1939 a Piacenza D’Adige, Pietro Fongaro nel 1971 si era diplomato con il massimo dei voti al conservatorio Cesare Pollini di Padova, dopo gli studi svolti con la professoressa Adriana Rognoni. È stato allora che ha intrapreso una straordinaria carriera artistica, purtroppo ancora oggi ignorata da molti dei suoi compaesani. Il debutto di Fongaro risale in realtà al 1970, quando si cimentò nella Cavalleria Rusticana vincendo il concorso Toti dal Monte, al Teatro Comunale di Treviso. Solo la prima di una serie di vittorie di concorsi svoltisi in tutto il territorio nazionale, ad esempio a Lonigo, Merano, Montichiari, Palermo, Vercelli e Foggia. Il tenore monselicense si è distinto anche in ambito internazionale, ad esempio vincendo il concorso Madama Butterfly di Tokio e facendosi notare dal tenore Giuseppe Di Stefano, che era nella commissione, e dalle madrine del concorso Magda Olivero e Maria Callas. Nella sua carriera Fongaro ha poi avuto modo di tornare in Giappone, con esibizioni a Tokio, Nagasaki e Osaka. Le sue interpretazioni del Rigoletto l’hanno invece portato nei teatri della Germania e dell’Olanda. Il tutto senza mai trascurare l’Italia, dove ha saputo mettere in piedi un’intensa attività concertistica nei teatri più importanti, come la Fenice di Venezia. Al ritiro dall’attività artistica […]

Ambiente e Natura

Come le strope. Storie di ambientalismo nel Veneto e nella Bassa padovana.

Francesco Miazzi vive a Monselice (PD) dove attualmente copre il ruolo di portavoce del Comitato popolare “lasciateci respirare” e di Consigliere Comunale per la lista civica “Ambiente e Società”. Dal 1984 al 2022 ha svolto il lavoro di insegnante in vari ordini di scuola. E’ un attivista nel Coordinamento delle associazioni ambientaliste del Parco dei Colli Euganei che in questi anni si è mobilitato in difesa del Parco.L’idea del libro nasce attorno alla volontà di raccontare in particolare l’esperienza dei quasi trent’anni del ComitatoPopolare Lasciateci Respirare, inserendola nel contesto regionale e locale, nelle riflessioni sui grandi temi e nodi ambientali. É un lavoro collettivo volto a descrivere le contraddizioni del modello veneto di sviluppo dal punto di vista ambientale, basandosi su fatti “Come le strope” è il titolo del libro curato da Francesco Miazzi per il Comitato Lasciateci Respirare, che racconta Ie “storie” di ambientalismo nel Veneto e nella Bassa Padovana”. Un volume di 400 pagine che vuole essere testimonianza e messaggio di speranza, che raccoglie storie che non devono essere perdute, scritte dalle penne del giornalismo impegnato, da cittadini, da docenti universitari, da sindacalisti, da associazioni, da mamme, in un racconto collettivo di chi difronte alle ingiustizie e all’inquinamento della sua terra, aria ed acqua non si è voltato dall’altra parte. «L’idea del libro nasce attorno alla volontà di raccontare in particolare l’esperienza dei quasi trent’anni del Comitato Popolare Lasciateci Respirare, inserendola però nel contesto regionale e locale. nelle riflessioni sui grandi temi e nodi ambientali» spiega Miazzi. «Ci […]

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