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La casa Rossa sul Montericco affidata in gestione agli Scout di Monselice
LA CASA ROSSA SUL MONTERICCO AFFIDATA IN GESTIONE AGLI SCOUT DI MONSELICE Ci fa piacere rilanciare un articolo de Il Mattino di Padova del 25 febbraio 2026, nel quale viene commentato l’affidamento della Casa Rossa del Montericco agli scout. UN PO’ DI STORIA Si tratta di un edificio un tempo utilizzato dai «custodi» del colle – ai tempi del conte Cini – per curare la manutenzione del Montericco e dei suoi giardini. Le cronache raccontano che una cinquantina di giardinieri si occupavano della cura del Monte Ricco, attrezzato con grandi terrapieni dove venivano coltivati migliaia di fiori. Tra i loro compiti rientrava anche la gestione di alcuni animali che pascolavano liberamente nelle aree vicine. Il conte Cini trasformò l’intera sommità del colle in un giardino colorato e fece costruire una grande villa sulla cima, servita da una teleferica utilizzata per portare cibo e vivande in grande quantità per gli ospiti eccellenti. Nei mesi estivi la famiglia Cini si trasferiva al Montericco e vi ospitava il bel mondo italiano. Regina delle feste era la moglie del conte, l’attrice del cinema muto Lyda Borrelli. Nel Novecento il colle ha sempre ospitato giovani monselicensi, la tradizione continua ancora con la nuova proprietà dell’area. Buon segno L’ARTICOLO DEL MATTINO Qui sotto in chiaro, l’articolo della giornalista Giada Zandonà pubblicato nel Mattino del 25 febbraio 2026 La Casa Rossa è uno dei simboli del Monte Ricco: si nota in lontananza e da sempre è la prima meta di chi percorre i tornanti con l’obiettivo di arrivare alla terrazza […]
