News banner

Contributo di 184.000 euro dal GAL al museo San Paolo di Monselice

Il Mattino di Padova del 6 febbraio 2026 accenna all’erogazione, da parte del GAL Patavino, di un contributo di 184 mila euro al Museo comunale di Monselice. Il progetto approvato prevede la realizzazione di iniziative finalizzate a favorire l’aggregazione educativa e sociale dei giovani all’interno del Museo San Paolo. COME VERRÀ UTILIZZATO L’obiettivo è duplice: da un lato l’attivazione di laboratori pensati per coinvolgere attivamente gli studenti delle scuole primarie e secondarie, rendendo il museo un luogo di formazione vivo; dall’altro la creazione di uno spazio dedicato a mostre culturali, artistiche e scientifiche, sviluppato in collaborazione con l’università e le istituzioni locali. Parte del contributo verrà utilizzata per realizzare importanti lavori di manutenzione alla vecchia chiesa, che prevedono il rifacimento della pavimentazione con un sistema integrato di riscaldamento. A questi interventi seguiranno l’installazione di un impianto audiovideo di ultima generazione e di un videoproiettore professionale, a supporto della narrazione multimediale e dei laboratori. Sono inoltre previsti l’efficientamento energetico dell’illuminazione e altri interventi per migliorare l’accessibilità esterna per i gruppi scolastici. Si auspica infine che i giovani possano essere coinvolti anche nella gestione delle visite guidate al museo. UN PO’ DI STORIA DEL (TRAVAGLIATO) MUSEO DI MONSELICE Tra il 1985 e il 1987 il francescano padre Ferrari e l’archeologo della Soprintendenza Sandro Salvatori iniziarono a indagare sotto il pavimento della chiesa di San Paolo di Monselice alla ricerca del leggendario “tempio di Giove”. Lentamente, però, vennero alla luce le strutture primitive dell’antica chiesa, risalenti all’alto Medioevo (VI-VIII secolo). Tra il 2003 […]

Edifici Storici - Restauri

Giornate europee del patrimonio a Monselice con Roberto Valandro e Renato Bovo

La Pro Loco di Monselice ha organizzato, questa mattina (27 settembre 2025), presso il Museo San Paolo, tre iniziative per riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio culturale. La prima è stata una visita al Museo cittadino condotta dal prof. Roberto Valandro durante la quale ha parlato dell’evoluzione del territorio e dell’uso della trachite locale – utilizzata addirittura fino a Ravenna. Subito dopo l’architetto Renato Bovo ha intrattenuto i presenti sull’evoluzione architettonica della chiesa di San Paolo, concentrandosi sull’area esterna interessata, tra gli altri, dai progetti dell’architetto Carlo Scarpa e dalla – moderna – fontana dell’archistar Mario Botta. Renato ha vissuto – in prima persona – l’evoluzione dei due progetti che hanno cambiato il ‘volto’ del centro cittadino, regalandoci preziose curiosità ormai dimenticate da tutti. Ha concluso la mattinata Nicolò Dall’Olio con la presentazione dell’evoluzione del suo progetto “Rocca 2.0”, sulla promozione della Rocca per renderla più fruibile ai turisti. Nelle foto alcuni particolari del suo nuovo progetto. Ottime iniziative per qualificare la nostra città. Maggiori info su Carlo Scarpa https://www.ossicella.it/monselice/una-banca-carlo-scarpa/ Sulla fontana dell’archistar Mario Botta https://www.ossicella.it/monselice/la-fontana-monumentale-di-mario-botta/ Monselice 28 settembre 2025 © 2025 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Info e segnalazioni scrivimi qui flaviano.rossetto@ossicella.it

Edifici Storici - Restauri

Restauro dell’affresco di San Francesco nella chiesa di San Paolo di Monselice

Domenica 14 febbraio 2016 l’affresco raffigurante San Francesco d’Assisi è tornato nella sua collocazione originaria ( foto sopra) ovvero all’interno della Cripta di San Francesco del Complesso Monumentale di San Paolo (era stato ceduto in prestito temporaneo al museo diocesano di Padova). Il restauro è stato compiuto da Vanni Tiozzo. L’edicola affrescata della cripta in San Paolo a Monselice, fu staccata nel 1955-1959 e ricollocata su pannelli, che ripropongono l’originaria disposizione delle figure e degli intonaci. Il restauro del 1999 ha evidenziato che gli affreschi sono collocati su due strati di intonaco, uno precedente, più raffinato e più chiaro nell’impasto, sul quale insistono le figure laterali di san Paolo, titolare della chiesa e san Sabino, patrono della Città di Monselice e uno successivo, sul quale è dipinto il san Francesco con un orante, forse papa Gregorio IX. A MONSELICE LA PIÙ ANTICA RAFFIGURAZIONE DI SAN FRANCESCO D’ASSISI IN TERRA VENETA  Pare che i frati minori, documentati in un claustrum novum nel 1225, fossero giunti dal convento di Pernumia, oppure dal Montericco e che abbiano utilizzato la cripta di San Paolo come insediamento cittadino. Questo affresco, databile della metà del 1200, è la prima raffigurazione di san Francesco nel Veneto. Nella foto sotto l’affresco aperto dopo lo strappo. Maggiori info sull’affresco https://www.ossicella.it/monselice/affresco-di-san-francesco-cripta-di-san-paolo-in-monselice/   Il legame di Monselice con San Francesco si rinnova con il dono di un cero votivo al Santo, ogni 4 ottobre presso la chiesa di San Giacomo   Ogni anno, sulla base di una tradizione medievale, il Comune di […]