Partono i lavori per la messa in sicurezza del porto fluviale di Monselice
Il porto di Monselice si sviluppava dal Ponte della Pescheria fino a poco oltre il Campo della Fiera. Entrò in funzione nel XIII secolo con lo scavo del canale Bisatto, voluto dal Comune di Padova per collegare la Bassa Padovana con la città patavina. Grazie a un efficiente sistema di canalizzazione, le imbarcazioni potevano raggiungere anche Chioggia. Il porto era utilizzato principalmente per il carico e lo scarico di legname, pietre, trachite e altri materiali destinati a Padova e Venezia. Durata e declino Il porto rimase attivo per circa otto secoli. Dopo la Seconda guerra mondiale, con il potenziamento del trasporto su gomma e lo sviluppo delle autostrade, perse progressivamente importanza fino a essere abbandonato. Attualità e uso turistico Oggi l’area dell’antico porto è dotata di un pontile fisso e galleggiante, oltre a uno scivolo (scalo), per favorire il turismo fluviale. La memoria storica del porto resta viva nella toponomastica e nella tradizione locale. Sono inoltre rimaste numerose fotografie che documentano l’intensa attività commerciale svolta lungo il canale. Le preoccupazioni del Genio Civile e non solo Negli ultimi mesi il Genio Civile regionale ha sollecitato la realizzazione di un argine in grado di contenere eventuali esondazioni del canale Bisatto lungo via Argine Destro, nel tratto compreso tra il Ponte di Ferro e la Cavana. Attualmente manca anche una banchina di sicurezza sul lato destro, con gravi rischi sia per le auto in transito sia per i bambini che potrebbero avvicinarsi eccessivamente al canale. In passato, infatti, alcune automobili sono finite […]
