Ambiente e Natura

Inaugurato il Centro studi Eremo di Santa Domenica sul Montericco

Il Mattino del 24 aprile 2026 – con un articolo di G. Zandonà – dà notizia dell’inaugurazione avvenuta il giorno precedente di un ‘Centro studi Eremo di Santa Domenica: Natura, cultura, scoperta’, sul Monte Ricco. Si tratta dell’attivazione di uno spazio per i giovani dal quale sarà possibile valorizzare il Montericco che già custodisce alcuni libri dello storico Roberto Valandro, donata alla collettività dopo una vita di studi e ricerche. All’inaugurazione erano presenti le studentesse e gli studenti dell’istituto Kennedy, gli scout, i rappresentanti dell’Università di Padova, del Comune di Monselice, la consigliera regionale Giorgia Bedin e il proprietario del complesso del Monte Ricco, Angelo Mandato. Una partecipazione ampia che ha restituito l’immagine di un progetto capace di mettere in rete istituzioni, scuola e realtà associative. Al centro, un’idea chiara: l’eremo come luogo della memoria per i monselicensi, ma anche come spazio destinato a diventare punto di incontro tra storia, natura, formazione e ricerca. Un progetto che affonda le radici nella storia raccontata nel libro “Viaggio attorno al Monte Ricco. Il passato e il domani”, di Roberto Valandro e  foto di Donata Previato. La mattinata è stata intervallata da diversi interventi, tra cui quello del docente Lucio Montecchio, che ha posto l’attenzione sul valore della natura come elemento centrale, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche educativo e culturale. Sul Monte Ricco stanno intanto prendendo forma nuove iniziative, come la pulizia della segnaletica dei tornanti e la prossima installazione di pannelli informativi dedicati alla storia e all’ambiente del […]

Edifici Storici - Restauri

La casa Rossa sul Montericco affidata in gestione agli Scout di Monselice

LA CASA ROSSA SUL MONTERICCO AFFIDATA IN GESTIONE AGLI SCOUT DI MONSELICE Ci fa piacere rilanciare un articolo de Il Mattino di Padova del 25 febbraio 2026, nel quale viene commentato l’affidamento della Casa Rossa del Montericco agli scout. UN PO’ DI STORIA Si tratta di un edificio un tempo utilizzato dai «custodi» del colle – ai tempi del conte Cini – per curare la manutenzione del Montericco e dei suoi giardini. Le cronache raccontano che una cinquantina di giardinieri si occupavano della cura del Monte Ricco, attrezzato con grandi terrapieni dove venivano coltivati migliaia di fiori. Tra i loro compiti rientrava anche la gestione di alcuni animali che pascolavano liberamente nelle aree vicine. Il conte Cini trasformò l’intera sommità del colle in un giardino colorato e fece costruire una grande villa sulla cima, servita da una teleferica utilizzata per portare cibo e vivande in grande quantità per gli ospiti eccellenti. Nei mesi estivi la famiglia Cini si trasferiva al Montericco e vi ospitava il bel mondo italiano. Regina delle feste era la moglie del conte, l’attrice del cinema muto Lyda Borrelli. Nel Novecento il colle ha sempre ospitato giovani monselicensi, la tradizione continua ancora con la nuova proprietà dell’area. Buon segno L’ARTICOLO DEL MATTINO Qui sotto in chiaro, l’articolo della giornalista Giada Zandonà pubblicato nel Mattino del 25 febbraio 2026 La Casa Rossa è uno dei simboli del Monte Ricco: si nota in lontananza e da sempre è la prima meta di chi percorre i tornanti con l’obiettivo di arrivare alla terrazza […]

Edifici Storici - Restauri

Capitello di San Giovanni Battista sulla salita per il Montericco

  Una bella tradizione locale – da conservare – racconta che il 24 di giugno di ogni anno, giornata dedicata al santo, i montericcani partecipavano alla processione sino al capitello. Dopo la celebrazione della messa, salivano sul Monte Ricco per raccogliere la rugiada per mescolarla con la farina, in modo da ottenere un pane dal sapore particolare e delizioso, ‘il pane di San Giovanni’.    La famiglia Belluco sta cercando di mantenere viva la tradizione storica ed il 24 giugno nei pressi del capitello fa celebrare una santa messa in ricordo della cerimonia di un tempo. Poi la giornata termina con una cena di ringraziamento in ricordo del pane di San Giovanni Battista; protettore di albergatori, sarte, lavoranti del cuoio.   STORIA DEL CAPITELLO Bella immagine con sullo sfondo la stalla e la casa della famiglia Rosa Antonio (1950/60). La loro abitazione si intravvede dietro al capitello in alto.  Il Montericco è stato acquistato da Giorgio Cini nei primi del Novecento per estrare il sasso utilizzato come sottofondo nelle aree portuali e nelle strade di mezzo veneto. Il figlio Vittorio Cini finita la seconda guerra mondiale vende il monte ad altri cavatori: Mardegnan e poi Rizzi. Nel 1990 il capitello e la casa sullo sfondo vengono acquistati da Giovanni Belluco. Giovanni ricostruisce la casa ( un po’ più alto)  e ristruttura il capitello.  Da ricordare che dentro al capitello c’era una statua in trachite di San Giovanni che purtroppo è stata rubata.         La tradizione nel giorno […]

Ambiente e Natura

La SESA acquista il Montericco dai frati

E’ la notizia del giorno resa nota dal Mattino di Padova, ma è stata anticipata durante il consiglio comunale del 31 maggio 2023. Angelo Mandato, socio privato di Sesa (la società che gestisce raccolta e smaltimento dei rifiuti nella Bassa, con sede a Este), sta acquistando il Montericco, l’eremo di Santa Domenica compreso. Il colle è di proprietà dei frati minori conventuali, ma tra poco l’imponente edificio costruito dal conte Cini negli anni venti, diventerà uno spazio per accogliere studenti, attività sociali e naturalistiche, simile ad centro di educazione ambientale. Sembra che la sommità del monte, la scalinata e il belvedere dell’Ercole resteranno aperti al pubblico. Da oltre 5 anni il colle era in vendita, ma onestamente dobbiamo ammettere che i frati non riescono nemmeno a garantirne la manutenzione ordinaria dei loro beni monumentali. L’imponente scalinata dell’ercole, soprattutto, ha bisogno di urgenti interventi. Speriamo che tutto ritorni in ordine. Per info storiche e curiosità sul Montericco https://www.ossicella.it/…/incontro-con-il-senatore…/ La fonte è il consiglio comunale del 31 maggio 2023. Info sulla villa in cima al montericco https://www.ossicella.it/monselice/incontro-con-il-senatore-vittorio-cini-in-cima-al-montericco/ Monselice 2 giugno 2023.

Ambiente e Natura

Il Montericco, le sue cave e le rocce nel nuovo libro di Franco Colombara

Pubblicato un interessante e puntuale studio sulle formazioni rocciose dei Colli Euganei, utile per approfondire, tra l’altro, in modo chiaro e puntuale la geologia del Montericco. L’opera, intitolata Cava Costa e Montericco, con note di geologia euganea, è frutto delle ricerche del geologo Giamberto Astolfi e del biologo/naturalista Franco Colombara. Il saggio è curato da Bruno Simoni e pubblicato nel dicembre 2018 dal Gruppo mineralogico paleontologico euganeo. Il volume, frutto di uno studio meticoloso di questa parte del territorio, include al suo interno un’ampia documentazione fotografica dei reperti fossili conservati al Museo provinciale geopaleontologico di Cava Bomba a Cinto Euganeo, oltre a numerose elaborazioni grafiche e immagini dei Colli e degli strati rocciosi che li compongono. Dopo una rapida introduzione sulle caratteristiche geografiche degli Euganei, gli autori si soffermano sulla loro genesi. I processi eruttivi che condussero alla nascita del complesso collinare avvennero in ambiente sottomarino ed ebbero inizio nell’Eocene superiore con l’emissione di lave basaltiche. Le eruzioni euganee si inseriscono nel contesto dell’attività vulcanica che interessò un’area di circa duemila chilometri quadrati, estesa fino al Garda e comprensiva dei monti Lessini, dei Berici, del Marosticano e del Bassanese. Si passano in rassegna le differenti tipologie di rocce che costituiscono i nostri Colli: vengono esaminate con attenzione, fra le altre, la Formazione di Torreglia, la Formazione di Castelnuovo, la Formazione di Monte Venda. La prima parte del libro termina con alcuni cenni sul termalismo euganeo. Astolfi e Colombara si concentrano poi sulla geologia del Montericco, che con i suoi 329 […]