Il Mattino di Padova del 3 aprile 2026, con un articolo approfondito di Nicola Cesaro, ha riportato il ritrovamento di un santuario preromano durante i lavori per la costruzione della nuova strada regionale SR10. La località esatta non è stata resa nota, per precauzione contro possibili furti, ma il sito si troverebbe tra Santa Maria d’Adige e Carceri.
La fotografia di copertina tratta dal WEB, pubblicata anch’essa dal Mattino, mostra dall’alto il cantiere della nuova regionale, che collegherà Borgo Veneto allo svincolo di Carceri.
Secondo Cesaro, si tratta di un’area attiva durante la romanizzazione del territorio, tra III e II secolo a.C., periodo in cui anche la Bassa padovana veniva incorporata nella provincia romana. Contestualmente, anche il Monselicense, lungo la Via Vetta, subiva un analogo processo di romanizzazione. Il sito potrebbe essere stato collegato a una strada romana che da Carceri conduceva a San Pietro Viminario e Cartura.
Gli scavi hanno restituito colonne, basamenti, pavimentazioni e alcune statuette votive, elementi che fanno ipotizzare un utilizzo prevalentemente religioso.
Va ricordato che nella stessa zona era già noto un prezioso santuario paleoveneto, situato nei pressi dell’abbazia di Santa Maria delle Carceri.
Su questo periodo storico è utile la lettura di “I veneti : società e cultura di un popolo dell’Italia preromana” / di Loredana Capuis. Milano : Longanesi, copyr. 1993.
Si attendono ora le relazioni ufficiali della Soprintendenza per approfondire la storia e l’importanza del ritrovamento. Nel frattempo, tutte le novità sono state riportate nell’articolo di Cesaro sul Mattino di Padova del 3 aprile 2026.
Sulla romanizzazione del monselicense (siamo nello stesso periodo storico) segnalo la mia pagina https://www.monseliceantica.it/quando-i-romani-conquistarono-monselice/
Monselice 6 aprile 2026
