Al pittore Ezio Arosio il premio di pittura della Pro Loco 23° – 2020

PREMIAZIONE E INAUGURAZIONE 23° CONCORSO NAZIONALE DI PITTURA L’associazione Pro Loco di Monselice ha indetto e organizzato il 23° Concorso Nazionale di Pittura “Premio Città di Monselice”. Sono ben 135 i lavori che hanno preso parte al concorso, 16 in più rispetto alla scorsa edizione, realizzati da autori provenienti da diverse città fuori e dentro il Veneto. Una competente giuria artistica, composta da Gabriella Niero – Critico d’arte, Giorgio Laurenti – Pittore, Valerio Vivian-Critico d’arte, Massimo Betto – Collezionista, Mariagrazia Canazza- Presidente Pro Loco, ha esaminato i lavori d’arte contemporanea decretando una condivisibile classifica di merito che riportiamo: 1° PREMIO al pittore EZIO AROSIO di Lissone (MB) con l’opera “Spazio Sinergetico”, con la seguente motivazione: “Per la forza espressiva della composizione che evidenzia particolari tagli prospettici valorizzati dai segni grafici e dalle sfumature chiaroscurali. In accordo con l’atmosfera silente e surreale danno vita a una suggestiva atmosfera visionaria”. 2° PREMIO a DONINO BORIN di Caorle per l’opera “Il tronco tra le reti”, con la seguente motivazione : “Per l’atmosfera malinconica data a uno scorcio della laguna da cui trapela un senso poetico che è tradotto simbolicamente dai colori attraverso la tecnica pastosa e tonale”. 3° PREMIO a MARINA BASAGLIA di Cerea (VR) con l’opera intitolata “ Proposte” con la seguente motivazione: “Per la delicata interpretazione di una figura femminile che esprime stilisticamente, attraverso una struttura lineare ed un contenuto romantico, lo stile personale dell’autrice”. Dal 5 al 20 settembre le opere partecipanti rimarranno esposte nel Chiostro di San Giacomo. La mostra […]

La poesia ‘Incanto’ vince il concorso ‘Il poeta e il narratore’ 2019 – XII Edizione

La poesia ‘Incanto’ vince il concorso ‘Il poeta e il narratore’ 2019 Si è svolta sabato 7 dicembre 2019 presso la sala Pianoforte dell’Istituto Kennedy la serata finale di premiazione della dodicesima edizione del concorso letterario nazionale Il poeta e il narratore. Memorial Prof. Paolo Bernardini, organizzato dall’associazione ‘Amici delle Arti’ con il patrocinio della città di Monselice. In questa occasione le opere in gara sono state interpretate dall’artista, attore e poeta Francesco Destro, accompagnato dalle musiche di Federico Flamini e presentato da Camilla Donato. Il concorso, a tema libero, era dedicato a lavori inediti, mai premiati prima e mai pubblicati. Tra le poesie ha vinto Incanto di Chiara Marchiori. Al secondo posto invece si è classificata Viaggio di Marika Brun, al terzo Meriggio estivo di Tristano Tamaro. Quarte e quinte rispettivamente Quei giorni di Raffaello Corti e Wonderful Life di Giuliano Gemo. Oltre alla sezione riservata ai componimenti in versi, c’era quella dedicata al racconto. Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio qui è stato Tanduri Mini Market di Ilaria Ferretti: un’originale, tragica e avvincente storia scritta in prima persona, ambientata a Roma. A seguire nell’ordine Tempo scaduto di Marina Scrivani, 7-6 al terzo di Barbara Benetti, Tutto il tempo dell’attesa di Monia Casadei, La banda dei mastini di Raffaele Montefusco. Ha ottenuto una menzione speciale Akebia di Melissa Mattei. Proponiamo di seguito il testo e un breve commento della poesia vincitrice. Incanto  di Chiara Marchiori Mi incanto. Dietro una finestra aperta sul mondo perfetto solo perché lontano. […]

Le coppie di innamorati di Marina Zattin alla mostra dell’Auser in villa Pisani

Le coppie di innamorati di Marina Zattin alla mostra dell’Auser in villa Pisani Si può visitare fino al 4 novembre 2019 nelle sale di Villa Pisani la Mostra di Pittura promossa dall’Auser di Monselice. L’esposizione si compone di numerose opere firmate da validi artisti come Valter Tamiazzo, Stefano Bizzaro, Claudio Tiberto, Roberto Garavello, Adriano Zogno, Vittorio Guglielmo, Luana Casotto, Bruno Donà, Stefano Carpanese, Lucia Maragno, Alessandra Rizzato, Marina Zattin, Gloria Parisotto, Graziano Marini, Teresa De Poli e molti altri. Vengono rappresentati con grande realismo alcuni tra gli scorci urbani e naturali più suggestivi del nostro territorio, ma c’è spazio anche per raffigurazioni differenti: dalle tele con protagonisti soggetti del mondo animale a quelle di carattere marcatamente astratto. Ci soffermiamo su due lavori di Stefano Bizzaro, nativo proprio di Monselice. Di professione disegnatore grafico, Bizzaro nel tempo libero ama dedicarsi alla pittura e in particolare ai ritratti. La sua arte si caratterizza per una straordinaria cura del dettaglio. Un elemento, questo, che risulta evidente anche osservando il suo Castello Cini Monselice. Il dispinto, realizzato con la tecnica dell’olio su tela, ci restituisce una bella istantanea dell’antico maniero, sul quale veglia il colle della Rocca. Il cielo limpido, il verde vivido della vegetazione e il glicine in fiore che orna l’entrata del complesso monumentale suggeriscono un’ambientazione primaverile. Significativo è poi Al di là del mare: Bizzaro propone qui la figura sensuale di una donna colta di spalle mentre si affaccia sul terrazzo, forse poco dopo il risveglio mattutino. Possiamo immaginare lo sguardo […]

L’acquerello di Roberto Scantamburlo vince il 22° Concorso di pittura 2019 della Pro Loco di Monselice

L’acquerello di Roberto Scantamburlo vince il 22° Concorso di pittura 2019 È Pausa, acquerello di Roberto Scantamburlo, l’opera vincitrice della ventiduesima edizione del Concorso nazionale di pittura Città di Monselice, promosso dalla Pro Loco e dal Comune. La premiazione e l’inaugurazione si sono svolte nel pomeriggio di sabato 7 settembre 2019 presso villa Ca’ Emo. A presentare la cerimonia è stata la critica d’arte Gabriella Niero, che componeva la giuria assieme al collega Valerio Vivian, al pittore Giorgio Laurenti, al collezionista Massimo Betto e alla presidente della Pro Loco Maria Grazia Canazza. Proprio Niero non ha mancato di sottolineare come sia raro che un acquerello batta la tecnica ad olio: il successo di Scantamburlo acquista quindi un valore ancora maggiore. Ben 119 i lavori che hanno preso parte al concorso, realizzati da autori provenienti da diverse regioni. La commissione artistica, dopo un accurato esame, ha deciso di aggiungere un premio in più rispetto a quelli originariamente previsti, a testimonianza dell’alta quantità ma anche qualità dei dipinti pervenuti. Questi rimarranno esposti a Ca’ Emo fino a domenica 22 settembre. La mostra è visitabile tutti i giorni escluso il lunedì con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 15,30 alle 19, il sabato e la domenica dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15,30 alle 19. Di seguito l’elenco completo degli artisti segnalati e di quelli premiati. Primo premio: Roberto Scantamburlo (opera 21, Pausa). Motivazione: per l’originale composizione data da quattro acquerelli che evidenziano i diversi piani prospettici colonizzati dalla luce e […]

L’arte di Adriano Zogno alla mostra dell’Auser

Suggestivi angoli cittadini, paesaggi naturali che ristorano l’anima, figure femminili piene di grazia ed eleganza, ma non solo. È indubbiamente una significativa vetrina per gli artisti del territorio la mostra di pittura allestita dall’Auser presso l’ex libreria di via XXVIII aprile a Monselice. Vi si trovano esposte opere di numerosi autori: tra loro Alberto Polato, Teresa De Poli, Claudio Tiberto, Giancarlo Brancalion, Roberto Garavello, Carla Baldon, Tarcisia Bettin, Leonardo Rizzo, Gloria Parisotto e Nicoletta Contran. Incuriosiscono in modo particolare il visitatore le creazioni di Adriano Zogno. L’artista, di Este, utilizza fili di metallo (rame, ferro e ottone) uniti tramite una saldatura e una brasatura a stagno, quindi colorati con tinte acriliche e bronzi liquidi ricoperti di vernice trasparente. In questa mostra sono presenti tre opere da lui realizzate. La principale raffigura una spiaggia divisa in due. A sinistra si vedono un bagnante sdraiato sotto l’ombrellone e un altro impegnato nel windsurf: ci sono, dunque, il relax, la spensieratezza e il divertimento tipici di una vacanza. A destra invece si riconosce il corpicino esanime di Aylan, il bimbo siriano trovato morto in riva al mare nel settembre 2015 dopo essere annegato mentre assieme alla famiglia tentava di raggiungere l’Europa a bordo di un barcone. Il contrasto tra queste immagini, evidenziato anche dal colore plumbeo assunto dal cielo nella seconda scena, è stridente e drammatico. A spezzare in due il quadro è il volto stilizzato di Cristo, percorso da un filo spinato che parte dalle nubi e si conficca nella sabbia come […]

Lo scrittore Andrea Zanetti

Andrea Zanetti, 35 anni, è nato a Venezia e vive a Pernumia. Lavora come controllore del traffico aereo al centro di controllo di Abano Terme ed è uno scrittore. Lo scorso ottobre ha pubblicato Leoni da Mar, secondo volume della trilogia Sulle ali del Leone, che ripercorre le tappe salienti della storia di Venezia tra la fine del Quattrocento e il Cinquecento. Come nasce la sua passione per la scrittura? «Deriva dalla passione per la lettura, che mi è stata trasmessa in famiglia: ricordo che quando ero bambino vedevo spesso mio padre con un libro tra le mani. Sin da piccolo ho quindi letto molto e negli anni ho letteralmente “divorato” le opere di Ken Follet, Tom Clancy e Wilbur Smith. Poi, avendo una spiccata fantasia, ho capito che mi piaceva anche scrivere. La prima prova l’ho fatta a 23 anni con un romanzo di fantascienza che però non sono mai riuscito a portare a termine. Nel 2015 mentre elaboravo la mia tesi di laurea, dedicata alla Repubblica di Venezia tra Quattrocento e Cinquecento, ho deciso che mi sarebbe piaciuto riprendere l’argomento raccontandolo attraverso il pathos di un romanzo». Il pirata Zuan, i valorosi comandanti Astorre Baglioni e Marcantonio Bragadin, l’ambasciatore Marcantonio Barbaro, il Doge, la spia Zorzi… Si può dire che Leoni da Mar abbia più protagonisti? «Sì, è così. Mediante il romanzo, l’idea è anche quella di portare il lettore a conoscere e a documentarsi. Per questo ho cercato di inserire nella mia storia diversi personaggi, quasi tutti […]

Al pittore Gianni Gueggia premio di pittura 2018 della Proloco di Monselice

Sabato 8 settembre 2018 è stata inaugurata la 21^ edizione del concorso nazionale di pittura organizzato dalla Pro Loco di Monselice. Il primo premio è stato assegnato a Gianni Gueggia, nato  a Trenzano (BS) nel 1956. Ha iniziato ad esporre le sue opere dal 1973. Ha allestito diverse mostre personali in varie località italiane e ha partecipato a numerose rassegne e concorsi nazionali e internazionali, conseguendo lusinghieri consensi di critica ed ottenendo significativi premi, tra cui il Premio Agazzi a Strasburgo; inoltre è stato scelto per rappresentare l’Italia nel Concilio Europeo Al terzo posto Ivano Biasetti Giuseppe Fochesato

L’artista Giorgio Finamore espone a Villa Pisani di Monselice

Il 31 maggio 2018 è stata inaugurata la mostra di Giorgio Finamore  ‘Corpus Domina’ nell’ambito dell’undicesima edizione del Festival Internazionale Etnofilmfest  quest’anno declinato al tema del CORPO. Il lavoro di Giorgio Finamore intende scrutare l’oscurità, osservare il cambiamento del mondo, le deviazioni e le metamorfosi dell’uomo, l’alienazione delle nostre megalopoli. Un mondo oscuro e industrializzato, governato dalle macchine e dai computer, che ormai abbiamo quasi sottopelle, in uno stato di consapevolezza dell’esistenza dell’ibrido cibernetico, dell’unione in un unico corpo organico-tecnologico. Giorgio FinamoreUn essere che decide di obliarsi compiendo il terribile destino di fondersi con la macchina per sopravvivere, e che tramite gli innesti è diventato quello che voleva la società: si è tramutato in un ingranaggio perfetto ad uso e consumo degli altri. Le creature spesso femminili del suo lavoro, sono al tempo stesso seducenti e dominanti, ammalianti e pericolose, ed il loro corpo diviene un intimo ma potente indicatore dell’andamento della nostra società, che ci costringe, sempre più frequentemente, a compiere anche percorsi di crudeltà inutile su di esso, ferendolo, disconoscendolo e non ascoltandolo. Nella rappresentazione della forma corporea sventrata e deformata in cui cavi elettrici si fondono con nervi e dolore, ma anche esaltata da imponenti incoronazioni di intricate tubature, ed alterata da strutture biomeccaniche soprannaturali, pare non esistere via di fuga. Giorgio Finamore (Venezia 1975). Si diploma in Scenografia nel 2002 presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Dagli Anni Novanta si dedica ad una serie di illustrazioni visionarie, e in tempi più recenti anche scultura e […]

Restauro dell’antica pieve di Santa Giustina

È terminato a fine luglio 2019 l’intervento di restauro che è servito per riportare al suo splendore originario l’antica Pieve di Santa Giustina. Il cantiere, partito a gennaio, ha rispettato i tempi previsti. La chiesa è stata inaugurata solennemente il 7 ottobre 2018 , giorno di Santa Giustina. I lavori sono costati circa 690 mila euro, cifra a cui hanno contribuito la Regione (440 mila euro), la Fondazione Cariparo (210 mila euro) e il Comune (40 mila euro). Il progetto è stato curato dall’architetto Fabio Zecchin.     Nel dettaglio, si è provveduto a realizzare un cunicolo di aerazione nella parete nord per risolvere il problema dell’umidità, a sistemare il tetto (alcune travi erano in cattivo stato), a rifare gli intonaci, a rinnovare l’impianto di illuminazione e alla messa in sicurezza la torre campanaria. “L’ultima manutenzione rilevante della chiesa risaliva agli anni Trenta del secolo scorso: c’era quindi la necessità di intervenire. In futuro ci piacerebbe trovare anche le risorse per altri lavori sul campanile e sul sagrato oltre che per installare all’interno dell’edificio l’impianto di riscaldamento, attualmente non presente” spiega il parroco don Sandro Panizzolo. Il 7 ottobre 2018 alla presenza di moltissimi fedeli  è stato  presentato nel dettaglio l’intervento eseguito. La romanica Pieve di Santa Giustina è un luogo molto caro agli abitanti di Monselice e ha origini molto antiche. Costruita nel 1256, è una delle architetture storiche e religiose di maggiore pregio di Monselice, meta privilegiata di turisti e pellegrini. Viene utilizzata per accogliere anche concerti di […]

Vittorio Sgarbi ricorda il conte Vittorio Cini

Nell’ambito delle iniziative previste per il 40° anniversario della scomparsa di Vittorio Cini,  organizzate dalla fonfazione Cini di Venezia, si è tenuta sabato 23 settembre 2017 al castello di Monselice una conferenza sull’attività di collezionista di Vittorio Cini.  Oggetto della discussione era l’imponete e radicale operazione di restauro e di riarredo del castello di Monselice (1935-’40) compito dal Cini, quasi un risarcimento per lo sfruttamento della Cava che ha eroso il colle della Rocca. I restauri sono stati condotti sotto la guida del ferrarese Nino Barbantini (1884-1952). Curioso il denominatore che unisce i tre protagonisti del convegno (Sgarbi, Cini e Barbantini): tutti erano di Ferrara. Sgarbi arrivato con ben due ore di ritardo ha parlato invece della ‘sua’ attività di collezionista  alternando battute a saggi di storia dell’arte, divertendo i numerosi ascoltatori che ascoltavano in religioso silenzio.  Vittorio non ha risparmiato nessuno, politici, storici dell’arte e collezionisti dimostrando una notevole conoscenza dell’arte e del mondo che gravita attorno alla cultura italiana. Al termine della conferenza è giunto Giovanni Alliata di Monreale conservatore dell’archivio  del conte Vittorio Cini. Una bella mattinata passata assieme allo spumeggiante Vittorio Sgarbi che ha confermato la sua fama di grande oratore. Info  http://www.vittoriocini.it/40.html   http://www.marinaretti-venezia.it/pagine/pagine%20storia/Vittorio%20Cini.htm Vedi l’articolo: NINO BARBANTINI AL CASTELLO DI MONSELICE RESTAURO, ALLESTIMENTO E GENESI DEL COLLEZIONISMO DI VITTORIO CINI ANTONELLA CHIODO and ALESSANDRO MARTONI Articolo in Saggi e Memorie di storia dell’arte Vol. 46 (2022), pp. 180-205 (26 pages) Published By: Fondazione Giorgio Cini Onlus  

1 2 3 4