È andata buca la vendita dell’ex pretura di Monselice
Si è conclusa negativamente l’alienazione, mediante asta pubblica, della ex pretura di Monselice (fabbricato di 800 mq e 860mq di terreno ). Il prezzo a base d’asta del lotto era stato determinato complessivamente in 303.000 euro. Purtroppo, però, nessuna offerta è pervenuta a Palazzo Tortorini. L’apposita commissione ha quindi dovuto dichiarare l’asta deserta per mancanza di offerte. Le cause sono da ricercare nel prezzo troppo alto per uno stabile situato in una zona già densamente urbanizzata, con gravi problemi di parcheggio, strade strette e senza marciapiedi. Evidentemente gli imprenditori di Monselice non hanno ravvisato margini economici sufficienti per investire a quelle condizioni. Ora sarà necessario procedere con una seconda asta, ridimensionando il valore ai reali prezzi di mercato. L’iniziativa comunale si inserisce in un più ampio progetto di alienazione del patrimonio immobiliare dell’ente, con l’obiettivo di ricavare un milione di euro da destinare alle necessità del Comune e – forse – anche all’acquisto del cinema Astoria. Le proteste in Consiglio comunale Le minoranze hanno ribadito che l’operazione sembra rispondere solo alla logica del “fare cassa”, senza alcuna visione sul futuro della città e sull’utilizzo sociale di questi spazi. Un po’ di storia La pretura e il carcere furono costruiti nel 1965, per una spesa complessiva di circa 100 milioni di lire, da una ditta di Sant’Urbano. Gli edifici furono inaugurati il 5 dicembre 1966, in tempi sorprendentemente rapidi. Monselice poté così disporre di nuovi servizi giudiziari, utilizzati da numerosi comuni della Bassa Padovana. Un punto di riferimento per il territorio […]
