Campo della Fiera, i conti del PNRR e le criticità di un’area da ripensare
L’area si presenta oggi ordinata e valorizzata, ma restano alcune questioni sulla gestione degli spazi e sul loro reale utilizzo.
Il Comune di Monselice ha quantificato, con i dati resi noti il 20 agosto 2026, in 768.000 euro la spesa sostenuta per la posa del conglomerato drenante sul piazzale del Campo della Fiera, intervento inserito nel programma di riqualificazione e valorizzazione finanziato anche attraverso il PNRR.
Il quadro finanziario dell’opera prevedeva 508.000 euro di fondi PNRR, 92.000 euro di contributi regionali e 150.000 euro di risorse comunali, per un totale di 750.000 euro. A questa somma si sono aggiunti ulteriori 18.000 euro per spese diverse, portando la spesa complessiva a 768.000 euro.
Un intervento durato oltre un anno
I lavori erano iniziati il 29 giugno 2022 e, secondo le previsioni iniziali, avrebbero dovuto concludersi nell’arco di circa 150 giorni. Il programma, tuttavia, subì diversi rallentamenti.
Le modifiche apportate al progetto comportarono infatti sei sospensioni dei lavori, facendo slittare la conclusione degli interventi al 6 ottobre 2023. Due giorni dopo, l’8 ottobre, l’area venne inaugurata.
Il lungo iter dei lavori ha dunque rappresentato uno degli aspetti più complessi dell’intervento, anche per la necessità di affrontare alcune situazioni impreviste emerse durante gli scavi.
La scoperta sotto il piazzale
Tra gli elementi che determinarono la sospensione dei lavori vi fu il rinvenimento, a circa 3,70 metri di profondità, di un antico manufatto per lo scarico delle acque, descritto come un vero e proprio “pozzettone”. La scoperta rese necessario l’intervento degli archeologi per cercare di comprendere la funzione delle vecchie tubazioni rinvenute nel sottosuolo del Campo della Fiera.
Forse potessero essere collegate al sistema idraulico utilizzato in passato per l’allagamento del vallo posto attorno alle mura del castello. Un’ipotesi suggestiva, che tuttavia richiederebbe una documentazione archeologica e storica precisa per poter essere confermata.
Un’area riqualificata e gradevole
Al di là delle vicende legate alla realizzazione, il risultato dell’intervento presenta diversi elementi positivi. Il Campo della Fiera appare oggi ordinato, pulito e ben tenuto e rappresenta un biglietto da visita certamente migliore per chi arriva a Monselice. Anche l’anello verde che circonda il piazzale risulta ben curato e l’illuminazione contribuisce alla valorizzazione complessiva dell’area.
La riqualificazione ha dunque migliorato l’aspetto di uno spazio importante della città, collocato in una posizione strategica rispetto al centro storico e ai percorsi di accesso alla Rocca.
Il problema della gestione degli spazi
È però proprio sulla gestione quotidiana dell’area che emergono alcune criticità.
La mancanza di una chiara segnaletica degli stalli, secondo quanto viene riferito, sarebbe legata anche a indicazioni della Soprintendenza che avrebbero impedito la tradizionale segnaletica a terra. Il risultato, però, è che le automobili tendono a essere parcheggiate senza un’organizzazione precisa.
Un altro aspetto riguarda la distribuzione degli spazi. L’area riservata ai pullman turistici appare sovradimensionata rispetto all’utilizzo effettivo, mentre gli spazi destinati alle automobili risultano spesso insufficienti: già nelle prime ore del mattino il piazzale tende a riempirsi.
È quindi opportuno chiedersi se la suddivisione attuale degli spazi risponda realmente alle esigenze della città. La soluzione potrebbe essere quella di massimizzare l’utilizzo del piazzale, mantenendo naturalmente gli spazi necessari per i pullman turistici, ma verificando se le superfici oggi loro destinate possano essere utilizzate, almeno quando non servono, per le esigenze della popolazione e dei visitatori.
Un buon intervento, ma ora bisogna ripensarne l’utilizzo
Il giudizio sull’opera non può quindi essere soltanto economico. Il Campo della Fiera è stato riqualificato e oggi si presenta certamente meglio rispetto al passato. Ma un investimento pubblico di questa entità deve essere accompagnato anche da una riflessione sul modo migliore di utilizzare lo spazio.
Il problema, oggi, non sembra essere tanto quello della qualità dell’intervento quanto quello degli obiettivi futuri dell’area.
Quanti pullman turistici vengono effettivamente ospitati? Quanti posti auto sono necessari quotidianamente? Come può essere utilizzato il piazzale durante le manifestazioni? È possibile organizzare meglio la sosta senza compromettere il valore storico e paesaggistico dell’area? Sono domande alle quali sarebbe utile dare una risposta
Il Campo della Fiera nella storia di Monselice
Il Campo della Fiera non è soltanto uno spazio destinato al parcheggio. La sua storia è strettamente legata alla vita economica e sociale di Monselice. Il terreno destinato alla fiera venne acquistato dal Comune nel 1859 e, secondo quanto riportato da Mazzarolli, fu utilizzato per la prima volta nel 1860, dopo gli opportuni lavori di riattamento.
Monselice 26 agosto 2026
© 2026 a cura di Flaviano Rossetto
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