Al termine i lavori di consolidamento dei muri della 7 chiesette di Monselice

Stanno terminando i lavori di consolidamento dei muri laterali delle sette chiesette. La ditta incaricata dalla Regione Veneto sta procedendo con le ultime finiture e già si vedono chiaramente le pareti rifatte consolidando i vecchi sassi di trachite. Ricorderete che nel mese di marzo 2022 la Regione ha dovuto tagliare due cipressi secolari e puntellare delle mura perimetrali delle Sette Chiesette per impedirne la caduta. I muri antichi risultavano pieni di crepe, in molti punti minacciavano di cadere. I lavori sono stati affidati a una ditta monselicense per una spesa di circa 100.000 euro. Missione compiuta, tutto è pronto per il giubileo del prossimo anno. Il percorso di preghiera del Santuario Giubilare ritorna al suo aspetto antico e speriamo che ci porti ancora in paradiso… Maggiori info e le preghiere da recitare https://www.ossicella.it/…/sette-chiesette-di-monselice/   Monselice, 6 luglio 2024   © 2024 a cura di Flaviano Rossetto  per  https://www.ossicella.it/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Contatti e info flaviano.rossetto@ossicella.it https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

Ritrovate alcune vecchie foto della Pieve di Santa Giustina di Monselice prima dei restauri compiuti tra il 1920-1930

Sono state recuperate – in questi giorni – alcune foto della Pieve di Santa Giustina prima dei grandi restauri compiuti a partire dagli anni ’20 del secolo scorso. Come vedete dalla foto la situazione era completamente diversa. Un pesante soffitto, del 1787, riduceva l’altezza della chiesa. Sui lati della navata c’erano due altari e alla fine troviamo il coro e l’organo. Il pulpito è stato spostato nella laterale di sinistra. Naturalmente sono in corso alcune indagini sulle foto rinvenute per fugare ogni dubbio, tanti sono stati i lavori nella vecchia chiesa per riportarla al suo aspetto originario. Qui sotto il testo con il quale il Carturan, nelle sue memorie, racconta i lavori nella Pieve : Agli inizi degli anni venti sorge a Monselice un Comitato degli amici dei monumenti presieduto da E. Uccelli, avente lo scopo di valorizzare il patrimonio architettonico della cittadina. Tale Comitato manda petizioni all’amministrazione comunale, sensibilizza l’opinione pubblica con numerosi articoli sui quotidiani, si dà da fare in tutti i modi perché gli edifici storici vengano salvati dal grave degrado. Così, quando il restauro del Duomo Vecchio, nel 1926 appunto, è già in fase avanzata, Uccelli scrive un lungo articolo su “Il Veneto” informando tra l’altro che tra le pietre della facciata è stata scoperta una statua di molto probabile origine barbara. Negli stessi giorni anche il settimanale cattolico “La difesa del popolo” dedica un pezzo all’antica chiesa, pezzo che val la pena trascrivere integralmente: “Restituita la facciata del nostro Duomo nelle pure linee dello stile romanico […]

Riprodotto il sigillo trecentesco di Monselice nel selciato dei nuovi giardini

Nei nuovi giardini di via argine destro – in via di ultimazione – è stato riprodotto, a mosaico, l’immagine dell’antico sigillo medievale di Monselice. L’insegna raffigura, in campo circolare, la cinta muraria di Monselice con tre porte aperte della città, la porta centrale è raffigurata ( nell’originale) con un ponte levatoio su onde fluenti; in alto si nota la rocca con un mastio merlato. Il sigillo è un marchio (timbro diremmo oggi) usato in ogni epoca da istituzioni (Stato, Chiesa, ecc.), enti, o privati, per convalidare l’autenticità di un documento o per garantire da manomissioni qualsiasi tipo di chiusura cui si voglia assicurare l’inviolabilità. Quasi sicuramente potrebbe essere stato usato nella cancelleria medievale di Monselice, situata tra la chiesa di San Paolo e il Castello. Una bella iniziativa che ci ricorda l’antica fortezza di Monselice e che speriamo inviti i cittadini a riscoprire il nostro glorioso passato. Maggiori info https://www.ossicella.it/…/sigillo-trecentesco-di…/ Monselice 19 giugno 2024  

Quasi terminati i lavori di restauro della scalinata di San Martino

Sono a buon punto i lavori di restauro e messa in sicurezza della bella scalinata in trachite che collega via Tassello con via San Martino. La scala è stata rinforzata alla base con un zoccolo di calcestruzzo, poi una robusta rete metallica ha unito le antiche spallette con il terreno circostante. Ottimo lavoro quindi, ancora qualche giorno e tutto sarà completato. Si concluderà – tra un po’ – un intervento richiesto da anni dal dinamico quartiere. I lavori sono stati affidati a febbraio 2024 ad una ditta specializzata di Monselice, per una spesa di circa 31.000 euro. Monselice 12 giugno 2024

Proseguono i lavori per la sistemazione delle mura dei frati

Con il bel tempo procedono velocemente i lavori per il rifacimento di un tratto delle mura dei frati, caduto nel 2021. La ditta incaricata dopo aver tagliando una ventina di grossi alberi cresciuti troppo vicini alle vecchie mura e recuperato i vecchi sassi trachitici, sta consolidando con un robusto zoccolo di calcestruzzo le vetuste fondamenta. Una base robusta e solida sulla quale saranno ricostruite le ‘nuove’ mura, utilizzando le vecchie pietre. I lavori sono stati affidati ad una ditta di Padova per una spesa di € 310.316,00 oltre Iva. Comunque bene. Avanti con i lavori senza fermarsi Monselice 8 giugno 2024

Finanziato il completamento del restauro della casa ‘Bernardini’ sulla rocca

Il Gazzettino del 24 maggio 2024 pubblica il programma degli interventi che la regione Veneto ha finanziato per la Rocca.  Per Monselice – precisa il presidente Zaia durante un incontro elettorale – sono stati confermati gli impegni finalizzati alla conservazione dei tesori della Rocca primo fra tutti 350mila euro per il completamento dell’ex casa Bernardini, la sistemazione delle mura di Ca’ Marcello e delle Sette chiese e la completa fruibilità di cava della Rocca. Infine 2 milioni per il restauro conservativo dell’ex Casa Salotto (Casa Cattin). Venezia ha inoltre stanziato 256mila euro per risolvere le criticità idrogeologiche su via San Tommaso. Ottime notizie, ora attendiamo l’inizio dei lavori. UN PO’ DI STORIA   La famosa casa del prof. Paolo Bernardini, preside del Kennedy per molti anni, è stata costruita nel 1942 per i custodi che dovevano occuparsi della manutenzione della Rocca. Lo scavo delle fondamenta risale al 10 giugno 1940, giorno dell’entrata in guerra dell’Italia. Per accedervi si percorreva un (bellissimo) sentiero ricavato tra le 7 chiesette. Per le necessità quotidiane la famiglia utilizzava un carretto trainato da un asino che seguiva i numerosi muretti a secco che ancora esistono ai margini delle 7 chiesette. La loro strada potrebbe diventare un percorso naturalistico alternativo per accedere alla Rocca. La casa è stata parzialmente restaurata 2010 dalla Regione Veneto, ma non ha ancora una destinazione precisa. Maggiori info https://www.monseliceantica.it/le-viti-del-cini-sulla-rocca-e-la-casa-bernardini/ Maggiori info sono tratte dal sito WEB della ditta ARCHEOED nel quale sono contenute ottimi disegni e schede grafiche del progetto  https://www.archeoed.it/index.asp?lang=it&col=1&section=progetti&IDprogetto=15 […]

Scavi archeologici sulla Rocca – Aggiornamento maggio 2024

Giovedi 9 maggio 2024 nella biblioteca del castello di Monselice gli archeologi dell’Università di Padova hanno relazionato sugli scavi in corso sulla Rocca. Le indagini vogliono – tra l’altro – ritrovare traccia delle fortificazioni che nei secoli sono state costruite sul cocuzzolo del piccolo colle. Dal V secolo sulla Rocca si sono alternati: Bizantini, Longobardi, Carolingi e infine anche l’imperatore Federico II. Assieme hanno costruito possenti mura, ora in parte scomparse. Gli archeologi da due anni stanno scavando per ritrovare tracce di questo prestigioso passato. Sotto il torrione hanno trovato una piccola chiesa altomedievale, poi sopra una seconda grande chiesa romanica. Ora stanno scavando attorno al torrione dove per secoli sono stati sepolti – in fosse comuni – religiosi, fedeli monselicensi e soldati caduti in battaglia sulla Rocca. Per ora sono stati rinvenuti, accatastati alla rinfusa, una ottantina di scheletri con datazione a partire dall’8° secolo. Ma sperano di trovare, in cima alla rocca, tracce ancora più antiche !!. come ad esempio qualche reperto bizantino… o longobardo … ci hanno confidato fuori dai microfoni i relatori della conferenza “Biografia archeologica degli abitanti della Rocca” Maurizio Marinato e Mirko Fecchio (entrambi Università degli Studi di Padova) Tante novità quindi x la storia di Monselice, non ci resta che aspettare e incoraggiarli. Info https://www.monseliceantica.it/ripartono-gli-scavi-sulla…/ Utile anche il sito fb dell’UniPD https://www.facebook.com/archeologiaMedievaleUniPd Gli scavi archeologici alla Rocca di Monselice (Padova) svolti dal team di ricerca dell’Università di Padova dal 2021 sono finanziati dalla Regione Veneto e da Veneto Edifici Monumentali. Sono condotti in […]

Sgombero cava della Rocca – aggiornamento

Continuano da circa due mesi i lavori di sgombero e pulizia della Cava della Rocca. Nei primi di Maggio 2024 è stato quasi completato lo sgombero dei massi di trachite e si sta procedendo ora a un riordino di tutta l’area. Quelle che sembrano pietre bianche sono in realtà dei blocchi di polistirolo, che saranno gli ultimi ad essere rimossi. La freccia rossa indica parte della struttura della stazione di valle dell’ascensore, che è riapparsa dopo la pulizia della vegetazione cresciuta negli ultimi 15 anni di fermo dei lavori dei lavori. (Da da un post di Maurizio De Marco)   Monselice, 5 maggio 2024    

Iniziati i lavori di consolidamento dei muri perimetrali delle 7 chiesette

Ricorderete che nel mese di marzo 2022 la Regione veneto ha dovuto tagliare due cipressi, cresciuti troppo vicino al Santuario, e puntellare le mura perimetrali delle Sette Chiesette per impedirne la caduta. I muri secolari risultavano pieni di crepe e in molti punti minacciavano di cadere. La zona più pericolosa è stata transennata in attesa dei finanziamenti. Dopo i necessari accertamenti, in questi giorni sono iniziati i lavori di restauro, affidati a una ditta monselicense per una spesa di circa 100.000 euro. Sicuramente il restauro sarà terminato per il giubileo del prossimo anno. Vedi anche https://www.ossicella.it/maxi-contributo-alla-parrocchia…/ Monselice,18 aprile 2024 © 2024 a cura di Flaviano Rossetto  per  https://www.ossicella.it/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Contatti e info flaviano.rossetto@ossicella.it https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

Salve le mura medievali confinanti con l’ex fabbrica Besutti

Dopo le proteste, anche la nostra, è arrivata la saggia decisone dell’amministrazione comunale di accantonare la proposta di autorizzare un nuovo supermercato nell’area dell’ex fabbrica di bambole Besutti, da anni abbandonata, e di sottoscrivere – invece – un accordo con il proprietario del terreno sul quale sorgerà un nuovo quartiere, con particolare attenzione al restauro della cinta muraria medievale.   NASCE IL NUOVO QUARTIRE ‘BESUTTI’ – Nuove abitazioni quindi alle porte della città che contribuiranno alla qualificazione di tutta l’area tra via Marco Santarello e via Marconi, grazie al cambio di destinazione: da commerciale a residenziale. La proposta porterà anche ad un miglioramento dell’assetto viario delle strade, per garantire l’accesso e l’uscita in sicurezza dalle nuove abitazioni.   RECUPERO DELLA CINTA MURARIA – Il nuovo progetto prevede, tra l’altro, il restauro e la valorizzazione delle mura “carraresi” e di porta “Vallesella”, ancora parzialmente leggibili da via Marconi. La vecchia fabbrica le aveva utilizzate come pareti per i suoi capannoni: ‘edificazione in appoggio alle mura’, così viene definita dai tecnici. Già nel catasto austriaco del 1845 erano presenti, così come pure nel catasto del Regno d’Italia (primi ‘900): la stessa struttura muraria appare oggi segnata dall’utilizzo disinvolto avvenuti nei secoli scorsi. Purtroppo quella serie di aperture e fori praticati sulle vecchie mura sono diventati ora in qualche modo “definitivi“. Durante il restauro verranno invece rimossi gli elementi incongrui più recenti e contemporaneamente si procederà ad una “riabilitazione” dei corpi lineari addossati con particolare riguardo alla parte residua della torre ( ora mozzata […]

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