Edifici Storici - Restauri

La loggetta si rifà il look. Interventi di manutenzione straordinaria 2025

La loggetta si rifà il look. Interventi di manutenzione straordinaria, pulizia e consolidamento degli intonaci esterni Dopo numerose sollecitazioni, l’Amministrazione comunale ha deciso di intervenire sulle facciate del quattrocentesco Palazzo della Loggetta. Nonostante un primo intervento del 2010, le facciate esposte a nord, presentano ‘vistose macchie scure dovute alla presenza di numerose colonie di licheni formatesi nel corso degli anni per il dilavamento delle superfici intonacate e delle superfici lapidee da parte dell’acqua meteorica. L’intonaco presente sulle superfici delle facciate dell’edificio presenta numerosi stacchi dalla sottostante parete muraria mettendone in pericolo la conservazione e, contestualmente, determinando un pericolo per la pubblica incolumità in caso di caduta sul sottostante marciapiede pedonale. L’intervento di manutenzione straordinaria prevede di sanare la situazione riscontrata e ridare il dovuto decoro al prestigioso edificio storico, garantendo nel contempo la salvaguardia del bene e della pubblica incolumità.’ Il palazzo della Loggetta è un immobile di interesse culturale vincolato ai sensi del D.Lgs. 42/2004 I lavori sono stati affidati ad una ditta di Venezia per una spesa di 55.000 euro. Speriamo che il Nostro centro storico riacquisti i propri tradizionali colori antichi. TERMINE DEI LAVORI Questa mattina (3 marzo 2026) la ditta incaricata dei lavori sta smontando i ponteggi utilizzati per l’intervento sulla facciata esterna della Loggetta, iniziato nell’ottobre dello scorso anno. Lo storico edificio si presenta ora in un elegante colore giallo paglierino. I lavori, affidati a una ditta di Venezia, hanno comportato una spesa di 55.000 euro. Un bel risultato: la piazza appare oggi più vivace […]

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Conferenza stampa di fine mandato dell’assessore regionale Francesco Calzavara sul Castello di Monselice.

Lunedi 29 settembre 2025  l’assessore Francesco Calzavara, che ha una specifica competenza su Castello di Monselice, ha presentato il programma degli interventi  eseguiti o da realizzare sul complesso monumentale della Rocca. Erano presenti il sindaco Giorgia Bedin, l’amministratore unico di Veneto Edifici Monumentali Aldo Rozzi Marin, i progettisti (della scala al mastio e della casa Cattin)  i tecnici regionali che sostengono amministrativamente i progetti. Complessivamente il programma completo degli interventi prevede una spesa di per investimenti di 4,7 milioni di euro per trasformare la Rocca in un polo culturale e turistico di riferimento del Veneto. Il progetto più ambizioso riguarda Casa Salotto (nota come Casa Cattin), il restauro conservativo trasformerà l’edificio in una struttura ricettiva di pregio con cinque’ stanze e una suite panoramica all’ultimo piano. Entro novembre è atteso il progetto esecutivo, i lavori dovrebbero partire a giugno 2026 con chiusura entro la fine del 2028. Tra le molte anticipazioni quella più gradita riguarda l’approvazione della soprintendenza della nuova scala di accesso al Mastio Federiciano, attesa da anni dalla comunità, per una spesa di circa 300mila euro.  I lavori patiranno a breve Si tratta, complessivamente, di un piano organico di interventi con un investimento pari a oltre 4,7 milioni di euro che comprende cantieri già avviati, opere ultimate e nuovi progetti in fase di affidamento. Tra i principali: Casa Salotto (2.000.000 € – fondi FSC) Nuova scala di accesso al Mastio Federiciano (300.000 €) Recupero della Locanda Longobarda (ex Casa Bernardini) (300.000 € – già concluso) Adeguamento Castello Cini […]

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Giornate europee del patrimonio a Monselice con Roberto Valandro e Renato Bovo

La Pro Loco di Monselice ha organizzato, questa mattina (27 settembre 2025), presso il Museo San Paolo, tre iniziative per riscoprire e valorizzare il nostro patrimonio culturale. La prima è stata una visita al Museo cittadino condotta dal prof. Roberto Valandro durante la quale ha parlato dell’evoluzione del territorio e dell’uso della trachite locale – utilizzata addirittura fino a Ravenna. Subito dopo l’architetto Renato Bovo ha intrattenuto i presenti sull’evoluzione architettonica della chiesa di San Paolo, concentrandosi sull’area esterna interessata, tra gli altri, dai progetti dell’architetto Carlo Scarpa e dalla – moderna – fontana dell’archistar Mario Botta. Renato ha vissuto – in prima persona – l’evoluzione dei due progetti che hanno cambiato il ‘volto’ del centro cittadino, regalandoci preziose curiosità ormai dimenticate da tutti. Ha concluso la mattinata Nicolò Dall’Olio con la presentazione dell’evoluzione del suo progetto “Rocca 2.0”, sulla promozione della Rocca per renderla più fruibile ai turisti. Nelle foto alcuni particolari del suo nuovo progetto. Ottime iniziative per qualificare la nostra città. Maggiori info su Carlo Scarpa https://www.ossicella.it/monselice/una-banca-carlo-scarpa/ Sulla fontana dell’archistar Mario Botta https://www.ossicella.it/monselice/la-fontana-monumentale-di-mario-botta/ Monselice 28 settembre 2025 © 2025 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Info e segnalazioni scrivimi qui flaviano.rossetto@ossicella.it

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Scavi sulla Rocca di Monselice – 2025. Alla ricerca dell’abitazione del comandante del Torrione.

  IV campagna di scavi 2025 sulla Rocca di Monselice Foto e info tratte dal sito del Castello di Monselice (=Veneto edifici Monumentali), dalla relazione della prof. Alexandra Chavarria ( Unipd) e dal sito Storie e Archeostorie [ clicca qui…] Dal 3 giugno al 4 luglio 2025 si è svolta la IV campagna di scavi archeologici sulla Rocca di Monselice con l’obiettivo di scavare  e investigare sul cocuzzolo della Rocca. I riflettori sono stati puntati sull’area a sud del mastio, dove da alcuni anni si indaga sull’antica chiesa romanica di Santa Giustina, demolita nel 1230 per far posto alla costruzione dell’attuale mastio. Qui è stato rinvenuto un cimitero medievale con oltre 40 sepolture, distribuite su diversi livelli e accompagnate da piani di calpestio in malta e terra battuta. I risultati delle analisi al radiocarbonio hanno permesso di datare l’uso dell’area funeraria tra I’VIII secolo e l’inizio del XIII, riscrivendo di fatto la storia del sito.     UNA DOMUS TURRITA ( Dal libro curato da Paolo vedovetto, Archeologia a Monselice..2023) e alla relazione del prof GP: Brogiolo A ovest della chiesa di Santa Giustina sono stati identificati una torre e un grande edificio, utilizzati per molti secoli. La torre  a pianta quadrata di 8 m di lato (nella foto) è addossata un grande edificio seminterrato a pianta irregolarmente rettangolare suddiviso da un muro in due ambienti di dimensioni diverse. L’équipe dell’Università di Padova, composta da archeologi specializzati nel Medioevo sotto la direzione della prof. Alexandra Chavarría, sta indagando su questi […]

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La vecchia chiesetta di San Cosma in via Vanzo a Monselice

In una ‘carta’ del 1213 si parla « de terra de sancto Cosme » in quel di Monselice. La chiesetta prendeva il nome dell’ « ecclesia Cosme et Damiani de Montesilice ». Due secoli dopo il vescovo Barozzi il 22 ottobre 1489 così la descriveva: “Era lunga neppure 10 metri e larga circa cinque; si trovavano ben quattro altari; accanto aveva una casetta e attorno un po’ di terra”. E’ probabile che attorno alla chiesa ci fosse anche un piccolo cimitero destinato ai primi abitanti del luogo. Neanche un secolo dopo, il 19 maggio 1571 la visitò anche il vescovo Ormaneto: aveva un solo altare ed era unita alla chiesa di S. Matteo di Vanzo, però figurava sotto la cura della parrocchia di S. Martino di Monselice. La chiesetta compare adibita a romitorio già al tempo della visita di S. Gregorio Barbarigo il 14 ottobre 1665 e continuò ad essere abitata da uno o più eremiti fin dopo la metà del secolo seguente. Fu eretta in curazia sussidiaria di S. Martino il 12 aprile 1915 e il 27 aprile 1919 diventò curazia autonoma per il territorio forese della soppressa parrocchia di S. Martino di Monselice, il beneficio e la fabbriceria della quale il 9 febbraio 1925 furono trasferiti definitivamente nella nuova chiesa dei SS. Cosma e Damiano, elevata a parrocchiale, inaugurata il 27 settembre 1926. La vecchia chiesetta venne demolita nel 1947, ‘oramai decadente’ (commentava il parroco), con la precisazione che il materiale recuperato venga utilizzato per i nuovi lavori […]

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Capitello di San Giovanni Battista sulla salita per il Montericco

  Una bella tradizione locale – da conservare – racconta che il 24 di giugno di ogni anno, giornata dedicata al santo, i montericcani partecipavano alla processione sino al capitello. Dopo la celebrazione della messa, salivano sul Monte Ricco per raccogliere la rugiada per mescolarla con la farina, in modo da ottenere un pane dal sapore particolare e delizioso, ‘il pane di San Giovanni’.    La famiglia Belluco sta cercando di mantenere viva la tradizione storica ed il 24 giugno nei pressi del capitello fa celebrare una santa messa in ricordo della cerimonia di un tempo. Poi la giornata termina con una cena di ringraziamento in ricordo del pane di San Giovanni Battista; protettore di albergatori, sarte, lavoranti del cuoio.   STORIA DEL CAPITELLO Bella immagine con sullo sfondo la stalla e la casa della famiglia Rosa Antonio (1950/60). La loro abitazione si intravvede dietro al capitello in alto.  Il Montericco è stato acquistato da Giorgio Cini nei primi del Novecento per estrare il sasso utilizzato come sottofondo nelle aree portuali e nelle strade di mezzo veneto. Il figlio Vittorio Cini finita la seconda guerra mondiale vende il monte ad altri cavatori: Mardegnan e poi Rizzi. Nel 1990 il capitello e la casa sullo sfondo vengono acquistati da Giovanni Belluco. Giovanni ricostruisce la casa ( un po’ più alto)  e ristruttura il capitello.  Da ricordare che dentro al capitello c’era una statua in trachite di San Giovanni che purtroppo è stata rubata.         La tradizione nel giorno […]

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Alla ricerca del pozzo perduto in via Pozzetto a San Cosma

ALLA RICERCA DEL POZZO PERDUTO IN VIA POZZETTO Via Pozzetto è una lunga via che inizia dal cimitero di San Cosma e porta a Tribano. Una leggenda vuole che l’area sia stata bonificata dai ‘benedettini’ (forse di San Salvaro, ora agenzia Trieste) scavando il canale la Rovega, che faceva e fa defluire le acque verso la Monselesana. I buoni religiosi avrebbero costruito anche il famoso pozzo a beneficio di un gruppo di abitazioni rurali. Tutto bene quindi, ma il vecchio pozzo ora non c’e’ più. Dell’importante e storica fonte d’acqua potabile si è persa ogni memoria. Inutili sono state le ricerche effettuate sul posto: Emanuele, Antonio e Roberto: nati e cresciuti in quella via non lo ricordano. Solo Nazzareno (classe 1937) rammenta un vecchio pozzo in muratura situato. all’incirca, dove ora c’è un nuovo capitello. Da giovane, confessa, di aver attinto dal vecchio manufatto l’acqua per irrorare le sue viti. Ma ammette che quell’ antico pozzo è stato chiuso e interrato anni fa per far posto a una nuova abitazione. La storica fonte che dà ancora il nome alla via è stata cancellata dalla storia di quella contrada. Auspichiamo ora che ci sia un ripensamento tra quella brava gente e che la vecchia fonte venga ripristinata e magari sia possibile prendere l’acqua di falda come facevano un tempo i laboriosi fraticelli. Sulla fattoria benedettina a San Cosma vedi [ clicca qui…] © 2025 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche: Per news su Monselice https://www.ossicella.it/ Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Info […]

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Scavi sulla Rocca di Monselice, presentazione del libro

L’ 8 settembre 2023 presso il Castello di Monselice è stato presentato il volume “Archeologia a Monselice. Scavi sul Colle della Rocca e ricerche sull’abitato medioevale”. E’ un opuscolo divulgativo, edito dal Dipartimento dei Beni Culturali dell’Università di Padova, di 50 pagine illustrate con contenuti di carattere divulgativo dedicato a scuole, cittadini di Monselice e turisti,  curato da Paolo Vedovato. Il libro contiene una sintesi dei risultati delle campagne di scavo svolte tra il 1988 e il 1996 curate da Gian Pietro Brugiolo e dal 2021-2022 a cura di Alexandra Chavarria Arnau. Le indagini però proseguiranno – hanno subito precisato – almeno fino al 2025, grazie alla proficua collaborazione tra gli enti interessati e dall’importanza dei ritrovamenti che stanno riscrivendo la storia antica di Monselice Come sappiamo gli scavi hanno riguardato la chiesa antica di Santa Giustina, situata in cima alla Rocca. Nelle fonti la chiesa appare citata già in epoca carolingia (750-987). Ma dalle indagini archeologiche si ipotizza un rapporto più antico e stretto addirittura con l’omonima chiesa di Santa Giustina di Padova, costruita da un generale della corte di Teodorico. Monselice a quel tempo era una fortificazione militare – costruita nel VI secolo – a difesa di Ravenna, anticipano gli studiosi. La prof. Chavarria dell’Università di Padova ha relazionato sulle prossime campagne di scavo a testimonianza dell’importanza storica del sito di Monselice, dal VI fino al XIII secolo. Con la caduta di Ezzelino, Monselice perderà la sua importanza militare e sarà Padova a dominare il territorio: dal punto di vista […]

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Anche gli archeologi sulla frana di San Tommaso

Proseguono i lavori per la sistemazione della frana di San Tommaso. La ditta incaricata dovrebbe posare una conduttura x catturare l’acqua che scende dalla Rocca, responsabile quest’ultima del cedimento franoso ai piedi del piccolo colle. Per evitare sorprese la Soprintendenza ha chiesto un monitoraggio degli scavi per la posa delle tubazioni. Dallo scavo potrebbe emergere qualche manufatto antico. La chiesa di San Tommaso Apostolo è una delle più antiche di Monselice, viene citata per la prima volta in un documento riferito all’anno 828 nel quale Gregorio IV papa conferma al monastero di Santa Giustina di Padova la proprietà dei beni. Speriamo… che trovino qualche altro pezzetto di Monselice nascosto sotto la roccia trachitica. Da quelle parti dovrebbe esserci la grande fattoria delle monache di San Zaccaria che nei documenti veniva citata come corte di Petriolo ! Sulle monache di san Zaccaria [ clicca qui…] Info sulla chiesa di San Tommaso https://www.ossicella.it/monselice/chiesa-di-san-tommaso/ (Da un articolo del Mattino di sabato 29 marzo ’25)

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