Complessivamente, con le spese per la progettazione, l’intervento comporta una spesa di € 856.000,00, coperto grazie ad un contributo ottenuto con il PNRR.
Tutto bene quindi, finalmente la vecchia scuola sarà recuperata e restituita alla comunità. I tempi naturalmente saranno un po’ lunghi, ma noi monselicensi sappiamo aspettare.
I LAVORI DA FARE
L’intervento prevede il consolidamento dello storico palazzo cinquecentesco, il rifacimento del tetto ormai compromesso e la messa in sicurezza dell’intero complesso monumentale. L’edifico sarà dotato di un accesso autonomo alla sala riunioni situata al primo piano, con un nuovo ingresso da via Scalone.
I lavori costituiranno un primo passo per un recupero più ampio e articolato di tutto l’edificio.
COME SARA’ UTILIZZATO
L’obiettivo dell’amministrazione è restituirlo alla comunità monselicense come spazio polifunzionale, con uffici comunali al piano terra e sale riunioni al livello superiore.
ALLA RICERCA DI UN SECONDO FINANZIAMENTO
Per completare l’opera servirà tuttavia un secondo stralcio da sette-ottocento mila euro destinato a impianti e finiture: senza questi fondi aggiuntivi l’edificio non sarà agibile. Il Comune ha già individuato un bando ministeriale a cui candidarsi per reperire le risorse necessarie al completamento, anche se l’esito della domanda resta incerto.
UN PO’ DI STORIA
L’edificio di via Santo Stefano Superiore, costruito nel Cinquecento su fondamenta medievali, ha vissuto molte vite nel corso dei secoli: da ospedale civile fino al 1923 a scuola di avviamento professionale, poi sede della media Zanellato e infine sezione staccata del liceo Ferrari. Dal 1985 l’immobile versava in stato di abbandono, con un parziale recupero per ospitare temporaneamente gli uffici del Parco Colli poi trasferiti a Este.
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Anche la rivista monselicense Tabloid, nel mese di luglio 2025, riprende la notizia, ecco la pagina relativa in pdf ca’emo













