Il Mattino di Padova del 6 febbraio 2026 accenna all’erogazione, da parte del GAL Patavino, di un contributo di 184 mila euro al Museo comunale di Monselice. Il progetto approvato prevede la realizzazione di iniziative finalizzate a favorire l’aggregazione educativa e sociale dei giovani all’interno del Museo San Paolo.
COME VERRÀ UTILIZZATO
L’obiettivo è duplice: da un lato l’attivazione di laboratori pensati per coinvolgere attivamente gli studenti delle scuole primarie e secondarie, rendendo il museo un luogo di formazione vivo; dall’altro la creazione di uno spazio dedicato a mostre culturali, artistiche e scientifiche, sviluppato in collaborazione con l’università e le istituzioni locali.
Parte del contributo verrà utilizzata per realizzare importanti lavori di manutenzione alla vecchia chiesa, che prevedono il rifacimento della pavimentazione con un sistema integrato di riscaldamento. A questi interventi seguiranno l’installazione di un impianto audiovideo di ultima generazione e di un videoproiettore professionale, a supporto della narrazione multimediale e dei laboratori.
Sono inoltre previsti l’efficientamento energetico dell’illuminazione e altri interventi per migliorare l’accessibilità esterna per i gruppi scolastici. Si auspica infine che i giovani possano essere coinvolti anche nella gestione delle visite guidate al museo.
UN PO’ DI STORIA DEL (TRAVAGLIATO) MUSEO DI MONSELICE
Tra il 1985 e il 1987 il francescano padre Ferrari e l’archeologo della Soprintendenza Sandro Salvatori iniziarono a indagare sotto il pavimento della chiesa di San Paolo di Monselice alla ricerca del leggendario “tempio di Giove”. Lentamente, però, vennero alla luce le strutture primitive dell’antica chiesa, risalenti all’alto Medioevo (VI-VIII secolo).
Tra il 2003 e il 2006 l’Amministrazione comunale provvide al definitivo restauro della chiesa e al suo parziale allestimento, rendendola accessibile grazie alla costruzione di un sistema di passerelle e di montacarichi interni.
Nel 2012 la giunta comunale approva il progetto di valorizzazione, costo complessivo 121.000 euro tra finanziamento del GAL e fondi propri del Comune.
Nel 2013, con un successivo finanziamento regionale, si rimise mano all’allestimento trasformando San Paolo nel Museo della Città. Il progetto scientifico venne affidato all’archeologa Simonetta Pirredda, con il duplice obiettivo di valorizzare l’ex chiesa di San Paolo e allestire un piccolo museo archeologico con i reperti rinvenuti sul territorio.
La prima parte del complesso museale fu inaugurata l’11 marzo 2017.

Purtroppo moltissimi ritrovamenti storici sono ancora conservati nei magazzini comunali e nell’Archivio storico. Si spera che in futuro vengano finanziate anche le sezioni destinate alla storia dell’arte monselicense e alla storia ambientale (Rocca e sue cave, ecc.).
Tutto bene quindi: ben vengano tutte le iniziative di promozione del nostro passato cittadino.

Monselice, 8 febbraio 2026
