San Valentino 2026 a Monselice

COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE
ll 14 febbraio una tradizione secolare porta migliaia di persone a percorrere la Via Giubilare delle Sette Chiese e raggiungere l’Oratorio di San Giorgio per rendere omaggio a San Valentino e ricevere le preziose “chiavette” dorate.

Da tempo immemore nel giorno di San Valentino, migliaia di monselicensi e di visitatori salgono la celebre via delle Sette Chiese, il percorso votivo che si snoda lungo le pendici del Colle della Rocca, per recarsi all’oratorio di San Giorgio – dichiara l’assessore al turismo Stefano Peraro.

A Monselice il culto di San Valentino affonda le radici nel Seicento grazie dalla presenza nell’Oratorio di San Giorgio dei resti di ‘un’ San Valentino qui traslato con le spoglie di altri martiri cristiani qui traslati nel XVII secolo dalle catacombe romane.

A spingere i moderni pellegrini un atto di devozione e d’amore – continua l’assessore Peraro: presso la piccola chiesa si riceve la “chiavetta” dorata una piccola chiave benedetta che secondo la tradizione popolare protegge la salute, in particolari dall’insorgere dell’epilessia nei bambini. Oggi la chiavetta è divenuta simbolo di buon auspicio.

Di anno in anno il pellegrinaggio è diventato sempre più popolare e accanto al San Valentino
protettore dei bambini si festeggia il San Valentino degli innamorati con un ricco programma di eventi e iniziative culturali e ludiche dedicato a tutti coloro che si vogliono bene.

La Festa di San Valentino rappresenta uno dei momenti più identitari e sentiti per la nostra comunità: una tradizione che unisce fede, storia e affetti, capace di richiamare ogni anno migliaia di cittadini e visitatori lungo la suggestiva via delle Sette Chiese. – commenta l’assessore al Turismo Stefano Peraro – Monselice custodisce da secoli un culto unico, legato alla chiavetta dorata, simbolo di protezione e oggi anche di buon auspicio e amore. Con il programma 2026 abbiamo voluto valorizzare questa eredità, affiancando al pellegrinaggio e ai riti religiosi un calendario di iniziative culturali, ludiche e commerciali pensate per tutte le età e per tutte le forme di amore. È un invito a vivere la nostra città in modo autentico, condividendo un San Valentino che parla di tradizione, accoglienza e bellezza.”

San Valentino a Monselice” è un’iniziativa di Comune di Monselice, realizzata in collaborazione con Pro Loco di Monselice, Ascom, Parrocchia di San Giuseppe Operaio.

 

PROGRAMMA 2026: la Festa si svolgerà sabato 14 e domenica 15 febbraio con i seguenti appuntamenti: 

La Piazza del Cuore: Mercatino delle golosità a tema San Valentino a cura della Pro Loco Monselice

Apertura straordinaria dei negozi con vetrine a tema e promozioni speciali

Sabato 14 e domenica 15 a partire dalle 14:30: Pellegrinaggio spontaneo al Santuario Giubilare con rito di benedizione dei presenti e consegna della chiavetta dorata, a cura della Parrocchia San Giuseppe (Duomo)

Visite guidate alla Pieve di Santa Giustina (Sabato 14 pomeriggio) e al Santuario Giubilare delle Sette Chiese (domenica 15 mattina) a cura degli Amici della Pieve di Santa Giustina

Musei e monumenti aperti: Castello di Monselice con visite guidate, Museo SanPaolo, Villa Pisani

Sabato 14, ore 14.30-18.00 Stand di consegna del cuoricino a cura degli Amici dei Musei

Laboratorio di Ceramica “Piattino di San Valentino” a Villa Pisani sabato 14 febbraio mattina (prenotazione obbligatoria info@villapisanimonselice.it +39 0429 1902460)

Iniziativa social “La Foto del Cuore”

Monselice vi aspetta per vivere un San Valentino tra fede, tradizione e amore 💕

La storia di San Valentino a Monselice e un video [ Clicca qui…]

 

Sulla ricostruzione del volto di San Valentino  https://www.ossicella.it/il-volto-del-san-valentino-di-monselice/

Dal Gazzettino dell’11 febbraio 2026, un ottimo articolo su San Valentino (qui sotto con qualche correzione)

Sabato la città della Rocca tornerà ad ospitare il San Valentino alle Sette chiese, la tradizione secolare che ogni 14 febbraio richiama centinaia tra monselicensi e visitatori lungo il percorso giubilare fino all’oratorio di San Giorgio.

Due giorni di eventi, sabato 14 e domenica 15, per una festa che affonda le proprie radici nel Seicento e che negli ultimi anni ha consolidato il suo ruolo di appuntamento tra i più attesi della Bassa padovana. Il vicesindaco reggente e assessore al Turismo Stefano Peraro in quadra la portata della ricorrenza: «La festa di San Valentino rappresenta uno dei momenti più identitari e sentiti per la no stra comunità, una tradizione che unisce fede, storia e affetti, capace di richiamare ogni anno tante persone lungo la via delle Sette chiese».

PROGRAMMA PER TUTTI

L’edizione 2026 si colloca nel solco di Monselice Città Giubilare 2025, riconosciuto evento di interesse regionale, e rilancia con un programma pensato per tutte le età. «Abbiamo voluto valorizzare questa eredità  prosegue Peraro  affiancando al pellegrinaggio e ai riti religiosi un calendario di iniziative culturali, ludiche e commerciali.

È un invito a vivere la nostra città in modo autentico, condividendo un San Valentino che parla di tradizione, accoglienza e bellezza». Il cuore della festa resta il pellegrinaggio spontaneo al santuario giubilare. Sabato e domenica, a partire dalle 14.30, i sacerdoti della parrocchia di San Giuseppe accoglieranno i fedeli nell’oratorio di San Giorgio con il rito di benedizione e la consegna della chiavetta dorata, la piccola spilla a forma di chiave che da generazioni accompagna la devozione dei monselicensi. Quella chiavetta porta con sé una storia antica che precede di gran lunga il marketing degli innamorati. Il suo significato originario è legato alla protezione dalla malattia: la chiave serviva ad abbassare la lingua dei bambini colpiti da crisi epilettiche, impedendo che si riversasse all’indietro col rischio di soffocarli. Valentino, del resto, deriva dal latino valere, cioè stare bene. E poco importa se il corpo del santo custodito a San Giorgio non è quello del celebre vescovo di Terni, bensì quello di un giovane (  meglio consultare https://www.ossicella.it/il-volto-del-san-valentino-di-monselice/), probabilmente convertitosi alla fede in un’epoca in cui professarsi cristiani comportava dei rischi.

Le sue spoglie raggiunsero Monselice verso il 1750, provenienti dalle catacombe dei santi Marcellino e Pietro, andando ad arricchire un reliquiario già presente nel santuario giubilare per volontà di papa Paolo V. Oggi la chiavetta è divenuta anche simbolo di buon auspicio e d’amore, e la festa si è ampliata ben oltre il rito devozionale. Ai piedi della Rocca, i banchi della Piazza del Cuore proporranno golosità e artigianato a tema, a cura della Pro lo co, mentre i negozi del centro storico apriranno in via straordinaria con vetrine allestite per l’occasione grazie al coordinamento dell’Ascom.

Sabato mattina Villa Pisani proporrà un laboratorio di ceramica per realizzare il Piattino di San Valentino, su prenotazione, e nel pomeriggio gli Amici dei Musei consegneranno un cuoricino ai visitatori. Chi preferisce la cultura potrà scegliere tra le visite guidate alla pieve di Santa Giustina, in calendario sabato pomeriggio, e quelle al santuario giubilare, previste domenica mattina, organizzate dagli Amici della Pie ve.

Resteranno aperti il Castello con visite guidate, il Museo San Paolo e Villa Pisani. Torna anche l’iniziativa social “La Foto del Cuore”, che nel le edizioni passate ha coinvolto famiglie e giovani coppie invita ti a scattarsi un selfie romantico tra le vie e le piazze della città (G. Brunoro)

 


© 2026 a cura di Flaviano Rossetto

Vedi anche:

  Per news su Monselice https://www.ossicella.it/

 Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/

Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/

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