Lavori Pubblici

Pronta la nuova palestra a Monselice: manca solo il gas

PRONTA LA NUOVA PALESTRA IN ZONA INDUSTRIALE: MANCA SOLO IL GAS Da un battibecco giornalistico tra la vecchia e la nuova amministrazione comunale sulla conclusione dei lavori della nuova palestra di via Puglia, in corso ormai da cinque anni, apprendiamo che per rendere pienamente operativo l’impianto manca soltanto la fornitura del gas. Il sindaco ha precisato che l’acqua e l’energia elettrica sono già attive e che nei prossimi giorni sarà predisposta la documentazione necessaria per ottenere l’agibilità. Ragionevolmente, quindi, nelle prossime settimane anche la nuova palestra potrà essere messa a disposizione, sia pure con alcune limitazioni, alle società sportive. Oggi l’edificio si presenta dall’esterno coloratissimo e dispone di un ampio parcheggio, purtroppo già in parte coperto ai lati da erbacce infestanti. L’impianto, assicurava lo scorso aprile la precedente amministrazione, sarà in grado di ospitare diverse discipline sportive e sarà dotato di impianti tecnologici di ultima generazione, tra cui un impianto fotovoltaico e il riscaldamento a pavimento. La nuova palestra dovrebbe contribuire a colmare la carenza di impianti sportivi che le società del territorio lamentano ormai da anni. La spesa complessiva sostenuta dovrebbe aggirarsi attorno ai 2,2 milioni di euro. Di questi, 522 mila euro sono arrivati grazie a un contributo del bando «Sport e periferie». Tutto bene, quindi. Ora non resta che attendere il gas.   Monselice, 7 settembre 2026

Edifici Storici - Restauri

Un nuovo progetto per la dimenticata canonica di Marendole

Il Mattino del 1° settembre 2026 ha dato notizia dell’intenzione dell’Amministrazione comunale di partecipare a un bando dell’ANCI che mette a disposizione fino a 200 mila euro per progetti finalizzati alla rivitalizzazione di immobili pubblici inutilizzati. L’edificio interessato potrebbe essere l’ex canonica di Marendole, che potrebbe diventare uno spazio destinato ai giovani, con l’obiettivo di sviluppare nuove attività e creare opportunità di lavoro. Una notizia importante per un immobile che, purtroppo, negli ultimi anni è stato al centro di una complessa vicenda amministrativa, legata soprattutto alla definizione della sua proprietà. Alla fine venne raggiunto un accordo tra Comune e Curia e fu approvato un progetto di recupero, del valore complessivo di circa 800 mila euro. Il progetto prevedeva la realizzazione, al piano terra, di una sala pubblica destinata alla frazione e di proprietà comunale, mentre i piani superiori sarebbero rimasti nella disponibilità dell’Istituto religioso, con la previsione di ricavarvi quattro appartamenti. Durante l’Amministrazione Lunghi iniziarono i lavori al piano terra, ma il progetto non venne completato. Per varie ragioni, infatti, non furono realizzati gli interventi previsti ai piani superiori. Di fatto, l’antica canonica è diventata, nel corso degli anni, uno dei simboli dell’abbandono. Ora la speranza è che il nuovo progetto possa finalmente riportare l’attenzione su questo importante edificio e consentirne il definitivo recupero. UN PO’ DI STORIA La chiesa di Marendole risulta documentata già nel 1276. Nel corso del Cinquecento, tuttavia, le visite pastorali attestano che non esisteva ancora una canonica stabile e che il rettore risiedeva a Monselice. […]

News banner

Notte bianca 2026, Monselice ritrova la festa

NOTTE BIANCA, MONSELICE RITROVA LA FESTA Annullata la prima giornata della Notte Bianca monselicense a causa del maltempo, la manifestazione ha ripreso vigore nella seconda serata, richiamando alcune centinaia di persone, attirate dalle numerose iniziative promosse dall’Amministrazione comunale. Nel pomeriggio di sabato, al Museo San Paolo, si sono svolte le iniziative culturali dedicate all’Ottavo Centenario francescano. In serata, invece, la festa si è spostata in piazza Mazzini, dove sul palco sono intervenuti il sindaco e alcuni rappresentanti della politica locale. Gli interventi si sono conclusi con il tradizionale taglio del nastro, che ha dato ufficialmente il via alla serata. A seguire, il concerto della cover band ufficiale dei Nomadi, che ha animato la piazza. Nel frattempo, la città si è riempita di visitatori, che hanno affollato le vie del centro, muovendosi tra bancarelle, piccoli concerti organizzati nelle piazze e musica davanti ai bar e ai pubblici esercizi. Un bilancio quindi positivo per la prima manifestazione della nuova Amministrazione comunale, organizzata in pochi giorni grazie alla collaborazione tra commercianti, pubblici esercizi, Pro Loco e volontari. Una partenza che, nonostante il maltempo abbia costretto ad annullare la prima giornata, ha dimostrato la capacità di fare squadra e riportare animazione nel centro cittadino. Monselice 30  agosto 2026

Edifici Storici - Restauri

Campo della Fiera, i conti del PNRR e le criticità di un’area da ripensare

Campo della Fiera, i conti del PNRR e le criticità di un’area da ripensare L’area si presenta oggi ordinata e valorizzata, ma restano alcune questioni sulla gestione degli spazi e sul loro reale utilizzo. Il Comune di Monselice ha quantificato, con i dati resi noti il 20 agosto 2026, in 768.000 euro la spesa sostenuta per la posa del conglomerato drenante sul piazzale del Campo della Fiera, intervento inserito nel programma di riqualificazione e valorizzazione finanziato anche attraverso il PNRR. Il quadro finanziario dell’opera prevedeva 508.000 euro di fondi PNRR, 92.000 euro di contributi regionali e 150.000 euro di risorse comunali, per un totale di 750.000 euro. A questa somma si sono aggiunti ulteriori 18.000 euro per spese diverse, portando la spesa complessiva a 768.000 euro. Un intervento durato oltre un anno I lavori erano iniziati il 29 giugno 2022 e, secondo le previsioni iniziali, avrebbero dovuto concludersi nell’arco di circa 150 giorni. Il programma, tuttavia, subì diversi rallentamenti. Le modifiche apportate al progetto comportarono infatti sei sospensioni dei lavori, facendo slittare la conclusione degli interventi al 6 ottobre 2023. Due giorni dopo, l’8 ottobre, l’area venne inaugurata. Il lungo iter dei lavori ha dunque rappresentato uno degli aspetti più complessi dell’intervento, anche per la necessità di affrontare alcune situazioni impreviste emerse durante gli scavi. La scoperta sotto il piazzale Tra gli elementi che determinarono la sospensione dei lavori vi fu il rinvenimento, a circa 3,70 metri di profondità, di un antico manufatto per lo scarico delle acque, descritto come un vero e proprio “pozzettone”. La […]

News culturali

Un monumento ai nostri migranti in Brasile, opera di Domenico Travaglia

Sul piazzale del Duomo di Monselice è stata sistemata, per qualche settimana, ‘La pietra del migrante’ per ricordare il contributo che l’emigrazione italiana ha fornito alla cultura, all’economia e al carattere nazionale del Brasile. Da lontano 1874 più di un milione e mezzo di italiani sono stati protagonisti dello sviluppo del Paese sudamericano. La scultura realizzata dall’artista monselicense Domenico Travaglia prenderà la via della città di Antonio Prado, nella regione del Rio Grande do Sul, con cui Monselice è gemellata. Un’opera di oltre due tonnellate realizzata per celebrare i 150 anni dell’emigrazione italiana, e soprattutto veneta, ha richiesto più di un anno di lavoro. «Questo progetto è nato dalla volontà dei due Comuni gemellati, dei due Lions Club e delle rispettive Società Operaie, in collaborazione con la parrocchia di San Giuseppe Operaio – spiega l’avvocato Lucio Merlin, del Lions Club di Monselice dalle pagine del Gazzettino del 5 agosto 2026-. Antonio Prado è conosciuta come la città brasiliana con il maggior numero di abitanti di origine veneta. Ci sembrava giusto ricordare con un gesto concreto questo sentimento di vicinanza e di comunanza». Il gemellaggio fra Monselice e Antonio Prado venne siglato nel marzo dell’anno scorso. Il percorso per arrivare all’intesa mosse i primi passi nel novembre 2019, con un accordo tra la Società operaia di Monselice e la “Sociedade pradense de mutuo socorro” di Antonio Prado. L’opera, battezzata “La pietra dei migranti”, si legge partendo dalla base. Una barca carica di teste rappresenta il loro viaggio alla ricerca di nuove terre. […]

News culturali

L’artista monselicense Vittorio Guglielmo (2019)

Vittorio Guglielmo, è conosciuto nel territorio monselicense soprattutto per le sue sculture in ferro, ma ha dato prova delle sue abilità anche nel campo della pittura  esprimendosi con tecniche miste ne Il Duomo vecchio e ne La Loggia dipinti su foglia oro e nella Porta romana e Il Castello dipinti su ceramica. Meccanico di professione, in pensione ha dato sfogo alla sua arte modellando il ferro fino a ricavarne artistiche e pesanti composizioni che sono state esposte nelle varie mostre organizzate dell’Auser cittadina. I soggetti sono semplici animali da cortile, alpini  e aquile monumentali che stupiscono per il realismo della composizione. Ci confida che ha moltissime composizioni nella sua abitazione e che da tempo attende un minino  riconoscimento per la sua attività.

Antonio Zerbetto
News culturali

Il pittore monselicense Antonio Zerbetto per Fideuram (2018)

L’ambito dell’evento ‘Fideuram incontra’ l’arte domenica 30 maggio 2018 il pittore monselicense Antonio Zerbetto ha realizzato una bella mostra nei locali l’omonima banca di Monselice. Erano esposti una trentina di tele che rappresentavano il meglio della sua produzione artistica. In una bella scheda dal titolo ‘Una Spontaneità espressiva dal fascino avvincente’, Renato Lamperini dice di Antonio Zerbetto: La ricchezza dei toni cromatici che caratterizza i paesaggi di Antonio Zerbetto e sovente pervasa da una forte malinconia la quale, spesso, rasenta una profonda ed infinita tristezza. Il gusto dei rapporti coloristici tonali o le armoniche stesure, quali elementi che rappresentano sovente lo scenario della natura, non danneggiano l’effetto ma anzi questo latente rifiuto ad ogni eccesso di sensibilitalismo gioioso, dona un carattere di omogeneità formale all’opera. La connaturazione del paesaggio nella particolare atmosfera, la quale rispecchia più i momenti emotivi di struggimento piuttosto che l’ambiente reale della natura, diventa fluttuante, indistinta ed immersa in una sorta di evocazione di ricordi, di remote memorie, ponendo una sottilissima trama, un velo trasparente sulle luminosità compositive e, in questo lento e pacato fluire dei sentimenti, nessun colore ottiene il sopravvento o prevale nella composizione pittorica. Oserei dire che il paesaggio, in determinati momenti, si rivela come un ambiente-rifugio ideale dove la luce, fonte di vita, viene filtrata e poi gradatamente assorbita dalle ombre in una trasfigurazione lirica e con una intensità di effetti davvero notevole. La narrazione, che viene condotta con questa esigenza o corrispondenza intima, segue una linea spontanea di significazione poetica nella quale […]

Edifici Storici - Restauri

In vendita un quattrocentesco palazzo dei nobili Grifalconi a Ca’ Oddo di Monselice

Un noto sito immobiliare ha messo in vendita lo storico palazzo dei nobili Grifalconi nel centro di Ca’ Oddo. L’edificio è inserito nell’autorevole volume Ville Venete: la provincia di Padova, a testimonianza della sua importanza storica tra le ville del Padovano. LA SITUAZIONE EDILIZIA NEL QUATTROCENTO A MONSELICE Le carte dei notai del Quattrocento a Monselice documentano che le abitazioni erano per lo più in muratura, coperte da coppi e dotate di porticato, sviluppate su due piani. Lentamente, nel nostro territorio, si costruiscono case di questo tipo destinate alla classe artigiana e ai commercianti, poi abitazioni per la borghesia e dimore signorili ai piedi della Rocca, come Casa Capodivacca e quelle dei Duodo in via Santarello. Significativa, in questo contesto, fu l’edificazione di una residenza nobiliare in area rurale realizzata dai Grifalconi a Ca’ Oddo. Con ogni probabilità, i nobili avevano acquistato un vasto appezzamento di terreno in quella località che intendevano amministrare dal nuovo edificio. CHI ERANO I GRIFALCONI I Grifalconi erano un’antica e nobile famiglia di origine veneziana, con rami storici radicati anche nel padovano e nel veronese. Possedettero numerose tenute e palazzi, lasciando un’impronta significativa nel patrimonio storico e architettonico del territorio compreso tra Padova e Monselice. A Pernumia erano proprietari di Villa Maldura Grifalconi Bonaccorsi. IL PALAZZO  DI CA’ ODDO L’edificio si trova al civico 4, tra la chiesa e il bar. Ora purtroppo è completamente nascosto dalla vegetazione. Si può vedere qualcosa della villa dalla stradina a fianco della chiesa. Il palazzo presenta un impianto quattrocentesco, impostato […]

Edifici Storici - Restauri

In vendita lo storico palazzo Dardengo a San Martino (Monselice)

Su un noto sito immobiliare troviamo l’annuncio di vendita del palazzo Dardengo nel quartiere di San Martino, sicuramente una delle migliori località in cui abitare a Monselice. L’edificio si trova in una posizione fantastica, ai piedi della Rocca, e possiede un ampio terrazzo panoramico dal quale si può ammirare tutta la città. Purtroppo è in stato di abbandono da qualche anno e necessita di un robusto intervento di restauro. Il prezzo richiesto è di 169.000 euro, ma sicuramente ne vale la pena. Un noto studio tecnico monselicense aveva preparato un progetto di restauro, ma la cosa non andò in porto. Peccato !!!! Se l’edificio venisse restaurato, tutto il quartiere ne trarrebbe un beneficio estetico immediato. Monselice 17 luglio 2026 © 2026 a cura di Flaviano Rossetto I siti WEB Monselice Antica e Ossicella raccolgono immagini, documenti e ricordi della storia di Monselice, per conservare e condividere l’identità della mia città. Vedi anche:   Per le news su Monselice: https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura: https://www.ossicella.it/monselice/ Per la storia di Monselice: https://www.monseliceantica.it/ Per le immagini:  https://www.monseliceantica.it/archivio/ Sulla storia dei Premi Brunacci: https://www.ossicella.it/brunacci/ Info e Segnalazioni scrivimi qui: flaviano.rossetto@ossicella.it I miei libri in PDF

Scrittori e Artisti monselicensi

L’enologo Gianni Borin ci racconta la vite nel paesaggio euganeo (2018)

Sabato  30 giugno 2018  Monselice, nel Palazzo della Loggetta, è stato presentato il volume La vite nel paesaggio dei colli euganei  scritto da Claudio Giulivo, Gianni Borin con magnifiche foto di Cristiano Bulegato. I relatori hanno raccontato la dolcezza del paesaggio dei colli euganei  che hanno incantato  tanti letterati nel corso dei secoli. Un paesaggio minuziosamente modellato da filari di vite. Quest’ultima è la visuale di chi si sofferma ad osservare con attenzione il profilo dei Colli Euganei, un incredibile patrimonio verde, di natura vera. E’ soprattutto la vite, che abita questa area, ad aver ispirato Cristiano Bulegato, Claudio Giulivo e Gianni Borin nello scrivere “La vite nel paesaggio dei Colli Euganei”: un’opera dedicata al ruolo fondativo e fondamentale di questa pianta da frutto nel contesto geografico dei Colli Euganei. Gli autori sottolineano che a regolare i ritmi di produzione sono spesso le incessanti richieste del mercato, a cui però bisogna insegnare una certa moderazione: è importante trovare il giusto equilibrio tra il guadagno e la tutela delle risorse naturali. I Colli sono frequentati da un turista sempre più consapevole e preparato alla ricerca di un’oasi di pace e di svago, ma anche da numerosissimi visitatori domenicali che approfittano delle belle giornate primaverili e autunnali per immergersi nella natura e staccare dalla vita frenetica delle città. Il vino è un’attrattiva importante. Con questo volume gli autori Claudio Giulivo e Gianni Borin, e Cristiano Bulegato fotografo, propongono a tutti gli appassionati una guida puntuale e scientifica, alla scoperta delle trasformazioni del […]

1 2 3 23