Scrittori e Artisti monselicensi

Resio Veronese il poeta contadino (1943-2024)

Resio Veronese è nato a Monselice nel 1943. Autodidatta, già nella prima fanciullezza amava comporre pensieri poetici e filastrocche, un’istintiva passione che ha coltivato nella piena maturità partecipando con successo a vari concorsi poetici. E’ mancato il 25 novembre 2024. Abitava a Sant’Elena, dove ha condotto per decenni la sua azienda agricola e fattoria didattica “Campagna Saline”. Resio era conosciuto come il poeta contadino per la sua attività rivolta alla diffusione delle tradizioni rurali. Attivo nella Coldiretti  padovana ha continuato tale attività anche da pensionato. Nel suo agriturismo “Campagna Saline”, operativo fino a poco tempo fa, i clienti oltre che a degustare piatti della tradizione contadina si approcciavano ai tempi andati grazie ad una raccolta di oggetti e strumenti che di fatto è una collezione di ricordi minuziosa e visitabile ora a disposizione della amministrazione comunale. Ora la sua collezione fa parte della Piccola Fattoria Didattica realizzata all’interno della storica Barchessa comunale di Sant’Elena, grazie all’impegno di un affiatato gruppo di volontari guidati dallo stesso Veronese. La Piccola Fattoria è a disposizione dei ragazzi della “Casa fuori Casa”, iniziativa dell’associazione Age Speciale per i giovani con disabilità. Seguiti da operatori e psicologi i ragazzi si prendono cura dell’orto, del pollaio e dell’allevamento dei coniglietti nani, fino a poche settimane fa con la supervisione di Resio e della moglie Emma, sempre pronti ad intervenire, a fornire consigli e suggerimenti utili per gestire al meglio la piccola fattoria. Nei suoi libri ha raccontato le piccole e grandi storie delle  campagne della Bassa […]

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La vita del tenore Pietro Fongaro in un libro

Giacomo Mainardi, ha scritto un libro dal titolo Pietro Fongaro, Un Tenore da Ricordare, nel quale rende omaggio al talento di Pietro Fongaro, raccontandone i successi ottenuti in Europa e in Giappone e i traguardi raggiunti nella sua carriera da tenore. Nato il 16 maggio del 1939 a Piacenza D’Adige, Pietro Fongaro nel 1971 si era diplomato con il massimo dei voti al conservatorio Cesare Pollini di Padova, dopo gli studi svolti con la professoressa Adriana Rognoni. È stato allora che ha intrapreso una straordinaria carriera artistica, purtroppo ancora oggi ignorata da molti dei suoi compaesani. Il debutto di Fongaro risale in realtà al 1970, quando si cimentò nella Cavalleria Rusticana vincendo il concorso Toti dal Monte, al Teatro Comunale di Treviso. Solo la prima di una serie di vittorie di concorsi svoltisi in tutto il territorio nazionale, ad esempio a Lonigo, Merano, Montichiari, Palermo, Vercelli e Foggia. Il tenore monselicense si è distinto anche in ambito internazionale, ad esempio vincendo il concorso Madama Butterfly di Tokio e facendosi notare dal tenore Giuseppe Di Stefano, che era nella commissione, e dalle madrine del concorso Magda Olivero e Maria Callas. Nella sua carriera Fongaro ha poi avuto modo di tornare in Giappone, con esibizioni a Tokio, Nagasaki e Osaka. Le sue interpretazioni del Rigoletto l’hanno invece portato nei teatri della Germania e dell’Olanda. Il tutto senza mai trascurare l’Italia, dove ha saputo mettere in piedi un’intensa attività concertistica nei teatri più importanti, come la Fenice di Venezia. Al ritiro dall’attività artistica […]

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Rinnovata per altri 7 anni l’indulgenza concessa da Paolo V per le 7 chiesette di Monselice

Nel 1605 Pietro Duodo otteneva dal papa Paolo V la facoltà di erigere, oltre la chiesa di San Giorgio, altre sei cappelle, con la concessione, in via del tutto esclusiva, delle stesse indulgenze accordate ai pellegrini che si recavano in pellegrinaggio alle sette basiliche maggiori in Roma. Un grande privilegio per il nostro Santuario, ma – dicono alcuni ben informati – il Concilio Vaticano II nel 1963 avrebbe  annullato tutte le indulgenze date in passato e quindi sono venute meno anche quelle del nostro Santuario, comprese quelle relative alla grotta di San Francesco esistente un tempo sull’esedra. Gli ecclesiastici monselicensi per far chiarezza hanno chiesto aiuto ai colleghi romani, anche xchè bisogna dirlo la pergamena originale con la concessione della bolla papale è andata perduta, esiste solo un cenno in un elenco di atti papali. La risposta del Vaticano non si è fatta attendere. L’indulgenza monselicense del 1605 è stata riconfermata e rinnovata per altri 7 anni, con tutti i timbri e autorizzazioni papali originali. Qui sotto nella foto il decreto.       Tutto bene quindi, il giubileo del 2025 è salvo e anche il nostro Santuario. La porta x il paradiso – per dirla come il giornalista Cibotto – riaprirà a breve. Nella foto la bolla del XVIII sec. del papa Clemente XIII che conferma l’indulgenza concessa da paolo V nel 1605.    

Edifici Storici - Restauri

Completamento il restauro della casa ‘Bernardini’ sulla rocca di Monselice

Il progetto è partito da un’idea dell’ex presidente del castello Aldo Businaro, recentemente scomparso, che ha profuso ogni energia per convincere la Regione a finanziare il restauro. UN PO’ DI STORIA  DELLA CASA BERNARDINI La famosa casa del prof. Paolo Bernardini, preside del Kennedy per molti anni, è stata costruita dai conti Balbi-Valier nel 1942 per ospitare i custodi  che dovevano occuparsi della manutenzione della Rocca. Lo scavo delle fondamenta risale al 10 giugno 1940, giorno dell’entrata in guerra dell’Italia. Per accedervi si percorreva un (bellissimo) sentiero ricavato tra le 7 chiesette. Per le necessità quotidiane la famiglia utilizzava un carretto trainato da un asino che seguiva i numerosi muretti a secco che ancora esistono ai margini delle 7 chiesette. La loro strada potrebbe diventare un percorso naturalistico alternativo per accedere alla Rocca. L’acqua arrivava con delle potenti pompe direttamente da Villa Duodo.  Attorno al 1950 i conti Balbi-Valier vendettero la villa al conte Cini il quale a sua volta la vendette alla regione Veneto nel 1980. Maggiori info https:https://www.monseliceantica.it/la-casa-bernardini-sulla-rocca-di-monselice/ IL PRIMO INTERVENTO Restauro e riqualificazione a centro per l’accoglienza e l’alloggio dei visitatori dell’antica Casa Bernardini per il turismo monumentale sul Colle della Rocca. I lavori partirono nel 2010 (circa) , interrotti quasi subito dal sequestro del Colle a causa delle vicende causate dalla costruzione dell’ascensore. Con difficoltà dopo qualche incertezza i lavori ripresero. Maggiori info sul progetto nel sito della ditta ARCHEOED. Qui sotto alcuni  disegni e schede grafiche . Gli architetti hanno ampliato la casa primitiva ricavando 5 […]

Ambiente e Natura

Uno sguardo sui nostri colli

Venerdì 6 settembre 2024, a Villa Pisani, è stato presentato il libro Lo sguardo sui Colli. Fotografie, mappe e paesaggi di ieri e di oggi, curato da Chiara Gallanti e Giovanni Donadelli.Un volume a più mani che pubblica interessanti mappe antiche dei nostri Colli sottolineando l’interesse dell’Università di Padova, nei primi del Novecento, per lo studio della geografia diventata materia d’insegnamento universitario. Nella seconda parte vengono pubblicate 14 foto panoramiche dei colli realizzate cento anni fa e commentate con foto attuali e schede comparative da Toni Mazzetti. L’opera intende segnalare le trasformazioni avvenute nel tempo e ritrovare i Colli Euganei del passato. Le foto in bianco e nero, su lastre, furono impresse dal giovane studente universitario Bruno Castiglioni. Nel suo intervento Toni Mazzetti ha sottolineato come il paesaggio euganeo da ‘ricamato’ sia nel tempo diventato ‘abbandonato’. Dove un tempo si coltivano gli ulivi ora cresce in modo disordinato il bosco. Sono spariti i muretti a ‘secco’ e i terrazzamenti che erano un elemento di pregio dei nostri colli. Infine un rapido cenno alle cave che hanno tolto dignità al paesaggio. Mazzetti ha sottolineato la necessità che sul territorio del Parco si pratichi l’agricoltura biologica con il recupero dei vitigni antichi. Un bel pomeriggio passato ad ascoltare voci amiche che hanno a cuore i nostri colli. Il libro costa 16 euro, merita una lettura ( anzi uno sguardo). il libro è stato presentato anche al parco Buzzaccarini domenica 31 agosto, di seguito l’articolo pubblicato dal Mattino del 29 agosto 2025    

Z Archivio post

Stanno terminando i lavori per il nuovo chiosco

Il Gazzettino di questa mattina (martedi 23 luglio 2024) ospita una lunga intervista con l’assessore Stefano Peraro nella quale anticipa i punti essenziali del suo assessorato. Tra le iniziative segnaliamo gli eventi per il prossimo Giubileo e l’elenco delle aeree che saranno interessate da un vasto progetto di generazione urbana. Infine anticipa che i lavori in via Argine Destro termineranno tra una settimana e subito dopo verrà messa a gara la gestione del nuovo chiosco che vedete nella foto. Maggiori info nel giornale oggi in edicola e che alleghiamo qui sotto.       Monselice 24 luglio 2024

Edifici Storici - Restauri

Al termine i lavori di consolidamento dei muri della 7 chiesette di Monselice

Stanno terminando i lavori di consolidamento dei muri laterali delle sette chiesette. La ditta incaricata dalla Regione Veneto sta procedendo con le ultime finiture e già si vedono chiaramente le pareti rifatte consolidando i vecchi sassi di trachite. Ricorderete che nel mese di marzo 2022 la Regione ha dovuto tagliare due cipressi secolari e puntellare delle mura perimetrali delle Sette Chiesette per impedirne la caduta. I muri antichi risultavano pieni di crepe, in molti punti minacciavano di cadere. I lavori sono stati affidati a una ditta monselicense per una spesa di circa 100.000 euro. Missione compiuta, tutto è pronto per il giubileo del prossimo anno. Il percorso di preghiera del Santuario Giubilare ritorna al suo aspetto antico e speriamo che ci porti ancora in paradiso… Maggiori info e le preghiere da recitare https://www.ossicella.it/…/sette-chiesette-di-monselice/   Monselice, 6 luglio 2024   © 2024 a cura di Flaviano Rossetto  per  https://www.ossicella.it/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Contatti e info flaviano.rossetto@ossicella.it https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

Lavori Pubblici

Riprodotto il sigillo trecentesco di Monselice nel selciato dei nuovi giardini

Nei nuovi giardini di via argine destro – in via di ultimazione – è stato riprodotto, a mosaico, l’immagine dell’antico sigillo medievale di Monselice. L’insegna raffigura, in campo circolare, la cinta muraria di Monselice con tre porte aperte della città, la porta centrale è raffigurata ( nell’originale) con un ponte levatoio su onde fluenti; in alto si nota la rocca con un mastio merlato. Il sigillo è un marchio (timbro diremmo oggi) usato in ogni epoca da istituzioni (Stato, Chiesa, ecc.), enti, o privati, per convalidare l’autenticità di un documento o per garantire da manomissioni qualsiasi tipo di chiusura cui si voglia assicurare l’inviolabilità. Quasi sicuramente potrebbe essere stato usato nella cancelleria medievale di Monselice, situata tra la chiesa di San Paolo e il Castello. Una bella iniziativa che ci ricorda l’antica fortezza di Monselice e che speriamo inviti i cittadini a riscoprire il nostro glorioso passato. Maggiori info https://www.ossicella.it/…/sigillo-trecentesco-di…/ Monselice 19 giugno 2024  

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