Società & tradizioni

Riapre il locale nell’ex pescheria di Monselice

L’ex ‘pescheria di Monselice riapre con un nuovo nome : Robin. A gestire il rinnovato locale saranno Elisabetta e il fratello Marco, sono di Este. Hanno 22 e 28 anni e vantano già molta esperienza nella gestione di locali pubblici. «Abbiamo imparato dagli errori del passato, per noi è un onore essere oggi qui» confessano sorridendo. Buona fortuna ragazzi, siamo con voi e non dimenticate mai il vecchio adagio ‘Aiutati che il ciel t’aiuta’. Qui sotto un bell’articolo firmato da Giada Zandonà, pubblicato dal Mattino di Padova il 25 ottobre 2024 nel quale è riportata una dettagliata storia dell’edifico storico.   Monselice, 2 novembre 2024

Edifici Storici - Restauri

Programma dei lavori che la regione intende realizzare sulla Rocca – 2024 2026

Durante il consiglio comunale del 29 ottobre 2024 il sindaco, a seguito di una precisa interrogazione, ha relazionato sulle iniziative che la Regione intende realizzare sui beni dati in gestione alla Rocca di Monselice. Le elenchiamo brevemente per punti. CASA SALOTTO – Per noi è la casa Cattin. La regione ha ricevuto un finanziamento di 2.000.000 di euro per ristrutturare l’edificio. Hanno già incaricato per la progettazione un noto studio di architettura. Il progetto definitivo sarà pronto a fine 2025, poi i lavori. Lo storico palazzo – che fu anche l’abitazione della celebre diva Lyda Borelli moglie del Cini – sarà utilizzato come luogo di ristorazione al piano terra, mentre al primo piano sarà destinato alla ricezione turistica (forse in un breakfast). ANTINCENDIO DEL CASTELLO. Per questo intervento sarà destinata la somma di 1.200.000 euro. Sono in fase di progettazione. Inizio lavori fine del prossimo anno. STABILITA’ DEL MURO DELLE 7 CHIESETTE. Questo lavoro nella foto – in parte – è già terminato per un costo 125.000. Da realizzare la parte del muro a carico della parrocchia (il comune ha contribuito con un contributo di 30.000 concesso al Duomo). CASA BERNARDINI. I lavori sono iniziati il 14 ottobre 2024, per un importo complessivo di 300.000 euro. L’intervento dovrebbe durare 120 giorni. Il piano terra sarà utilizzato per ristoro, mentre il primo piano sarà destinato a ricezione e/o sala didattica. Potrebbe essere usata già per il prossimo giubileo CONSOLIDAZIONE MURA DEL CASTELLO per circa 150.000 euro. I lavori interesseranno anche la […]

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Chiusura della scuola per l’infanzia ‘Caramore’

Il consiglio comunale di Monselice in data 29 ottobre 2024 ha trattato della chiusura della scuola Caramore. La notizia era circolata nel pomeriggio, come un fulmine, con una lettera delle suore che annunciava ai genitori dei bambini la chiusura dell’asilo a giugno 2025. Il consiglio si è impegnato, all’unanimità, a risolvere positivamente il problema. La scuola dell’infanzia  paritaria “Maria Caramore” è stata fondata nel 1965 grazie alla donazione dello stabile di via Orti di proprietà di Maria Caramore e Angelo Schiesari. La coppia aveva deciso di destinare  i propri beni alla Parrocchia di San Giacomo, donando Villa Schiesari e consentendo alle Ancelle del Sacro Cuore, presenti a Monselice dal 1920, di realizzare una scuola per l’infanzia nella zona di Costa Calcinara, intitolata proprio a Maria Caramore. Qui sotto gli articoli del Mattino e del Gazzettino del 31 ottobre 2024 trovati nel web.     Monselice 1° novembre 2024   © 2024 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Per l’archivio storico   https://www.monseliceantica.it/archivio/ Info e segnalazioni scrivimi qui flaviano.rossetto@ossicella.it https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

Ambiente e Natura

Dov’era l’ombra..

Motoseghe in azione, oggi, sul campo della fiera per abbattere 3 grossi pioppi neri, gravemente ammalorati. La relazione dei tecnici incaricati dall’Amministrazione non lascia speranza. Con i temporali potrebbero diventare un pericolo x chi passa li vicino. Spiace però, erano una presenza arborea importante e qualificante dell’area. Uno dopo l’altro sono andati, il tempo non fa sconti neppure a loro. Speriamo ora che vengano sostituiti rapidamente. Ora, unica consolazione, sono ben visibili le mura della porta Padova che salgono sulla Rocca. Monselice, 25 ottobre 2024   © 2024 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Per l’archivio storico   https://www.monseliceantica.it/archivio/ Info e segnalazioni scrivimi qui:  flaviano.rossetto@ossicella.it https://www.facebook.com/flaviano.rossetto

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Parte la 749° Fiera dei Santi a Monselice: Storia e tradizione – anno 2024

FIERA DEI SANTI 2024, TUTTE LE GIOSTRE IN CAMPO DELLA FIERA Archiviate le proteste dello scorso anno, l’edizione 2024 durerà 3 giorni dall’1° al 3 novembre 2024, con oltre 300 espositori. Tutte le attrazioni del luna park verranno collocate sul Campo della Fiera. L’inaugurazione della fiera agricola – in via Piave –  è fissata per venerdì 1° novembre alle 10. L’area è stata attrezzata  negli ultimi anni con nuova pavimentazione e illuminazione. Il programma prevede l’esposizione di automobili in piazza Mazzini dall’1° al 3 novembre, mentre le oltre 300 bancarelle occuperanno le vie del centro storico. Moltissime le iniziative collegate in città. Il comune attende oltre 100mila presenze. Le prime giostre arriveranno già il 28 ottobre e dovranno completare lo smontaggio entro il 5 novembre. Tutto pronto quindi, mortadella compresa ! LA STORIA Negli statuti di Padova troviamo la prima notizia certa della realizzazione della Fiera dei Santi a Monselice, sicuramente esisteva anche prima, ma non riusciamo a trovare altra documentazione certa. IL NUMERO DELLE EDIZIONI DELLA FIERA Negli statuti padovani troviamo la nostra fiera citata nel 1275. Fatti un po’ di conti 2024 – 1275 = 749 quindi quest’anno ricorre (approssimativamente) la 749^ edizione della fiera. In ogni caso l’evento segnava la storia della nostra città che si approvvigionava di ogni cosa per affrontare l’inverno. IL DOCUMENTO Il podestà Padovano Roberto de’ Roberti ( negli statuti della città di Padova) regolamentò le fiere sul territorio padovano. Ecco il testo delle sue disposizioni che riguardano, tra le altre, anche quella […]

Ambiente e Natura

Frana di San Tommaso a Monselice: arrivati i finanziamenti

Da diversi anni un’ampia area riguardante il versante – est del Colle della Rocca, (attorno alla vecchia chiesa di San Tommaso x intenderci) è stata interessata da dissesti e movimenti franosi. Più volte l’Amministrazione comunale è intervenuta delimitando l’area e chiudendo il bel percorso che gira attorno alla Rocca. Il fronte cava che circonda la chiesa continua lentamente a cedere, serve un intervento drastico. Purtroppo il terreno interessato risulta condiviso da molti proprietari, e precisamente: Comune di Monselice, Comune di Padova, Provincia di Padova, Regione del Veneto e anche alcune proprietà private: creare la giusta sinergia – pensiamo – non sia stato semplice.   INTERVENTI PASSATILa Regione del Veneto è intervenuta nel 2013 realizzando un intervento mirato al taglio della vegetazione e successivamente al consolidamento delle pareti rocciose più critiche con legature e chiodature.Dopo quasi 10 anni la situazione è peggiorata e il versante del Colle, oltre al dissesto idrogeologico, è interessato anche da un ‘ruscellamento’ diffuso ed incontrollato che si anima dopo ogni pioggia scaricando le acque sulla stradina pubblica di accesso al complesso monumentale della Pieve di San Tomio.Nel 2013 in occasione del manifestarsi di un cedimento sulla stradina i residenti e quelli delle case popolari a valle, su via Galileo Galilei, sono stati sfollati per un periodo al fine verificare la situazione.Infine nel 2018 il Comune ha eseguito un intervento concreto con una barriera lignea di puntellamento del muro di sostegno dell’ultimo tratto più esposto della stradina di Via San Tommaso;   LE INIZIATIVE DI VALORIZZAZIONE DA […]

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Ricordando i poeti luzi e Caproni – Parco letterario dei Colli

RICORDANDO I POETI LUZI E CAPRONI Venerdi 11 ottobre 2024  sono state scoperte due targhe letterarie nelle quali si ricordano due bellissime poesie di Giorgio Caproni, composte nel 1973 quando assieme a Mario Luzi era venuto a Monselice per partecipare al premio di Traduzione ‘Città di Monselice’. Oggi purtroppo la manifestazione è stata abolita per far posto ad altre iniziative di dubbio valore culturale. Le targhe sono posizionate in luoghi centrali di Monselice per consentire ai visitatori di iniziare una passeggiata culturale nel nostro centro storico. La prima poesia di Caproni è stata collocata vicino a Villa Pisani e porta il titolo ‘Via Guinizelli” , la seconda in Piazza Mazzini dedicata a “Monselice”. Per chi vuole sulla salita che porta alle sette chiesette ( alla rotonda) può leggere la terza delle targhe collocata a Monselice tempo fa che riporta i versi di Bassani raccolti nella poesia “Monselice” ;  [ clicca qui…] Un ulteriore tassello in questo percorso di valorizzazione del territorio euganeo grazie alla poesia che vede oggi 57 targhe letterarie, almeno una in tutti i comuni del Parco Regionale dei Colli Euganei e Ogt Terme e Colli. Ora speriamo che qualche studente – ma non solo – utilizzi il cellulare per ritrovare altre poesie di Caproni o di Luzi. A noi basterebbe anche questo.. Ulteriori info sul parco letterario F. Petrarca e dei Colli  https://www.parchiletterari.com/parchi/francesco-petrarca-e-dei-colli-euganei/scuole.php Monselice 12 ottobre 2014 © 2024 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/ Per l’archivio storico   […]

Scrittori e Artisti monselicensi

Resio Veronese il poeta contadino (1943-2024)

Resio Veronese è nato a Monselice nel 1943. Autodidatta, già nella prima fanciullezza amava comporre pensieri poetici e filastrocche, un’istintiva passione che ha coltivato nella piena maturità partecipando con successo a vari concorsi poetici. E’ mancato il 25 novembre 2024. Abitava a Sant’Elena, dove ha condotto per decenni la sua azienda agricola e fattoria didattica “Campagna Saline”. Resio era conosciuto come il poeta contadino per la sua attività rivolta alla diffusione delle tradizioni rurali. Attivo nella Coldiretti  padovana ha continuato tale attività anche da pensionato. Nel suo agriturismo “Campagna Saline”, operativo fino a poco tempo fa, i clienti oltre che a degustare piatti della tradizione contadina si approcciavano ai tempi andati grazie ad una raccolta di oggetti e strumenti che di fatto è una collezione di ricordi minuziosa e visitabile ora a disposizione della amministrazione comunale. Ora la sua collezione fa parte della Piccola Fattoria Didattica realizzata all’interno della storica Barchessa comunale di Sant’Elena, grazie all’impegno di un affiatato gruppo di volontari guidati dallo stesso Veronese. La Piccola Fattoria è a disposizione dei ragazzi della “Casa fuori Casa”, iniziativa dell’associazione Age Speciale per i giovani con disabilità. Seguiti da operatori e psicologi i ragazzi si prendono cura dell’orto, del pollaio e dell’allevamento dei coniglietti nani, fino a poche settimane fa con la supervisione di Resio e della moglie Emma, sempre pronti ad intervenire, a fornire consigli e suggerimenti utili per gestire al meglio la piccola fattoria. Nei suoi libri ha raccontato le piccole e grandi storie delle  campagne della Bassa […]

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La vita del tenore Pietro Fongaro in un libro

Giacomo Mainardi, ha scritto un libro dal titolo Pietro Fongaro, Un Tenore da Ricordare, nel quale rende omaggio al talento di Pietro Fongaro, raccontandone i successi ottenuti in Europa e in Giappone e i traguardi raggiunti nella sua carriera da tenore. Nato il 16 maggio del 1939 a Piacenza D’Adige, Pietro Fongaro nel 1971 si era diplomato con il massimo dei voti al conservatorio Cesare Pollini di Padova, dopo gli studi svolti con la professoressa Adriana Rognoni. È stato allora che ha intrapreso una straordinaria carriera artistica, purtroppo ancora oggi ignorata da molti dei suoi compaesani. Il debutto di Fongaro risale in realtà al 1970, quando si cimentò nella Cavalleria Rusticana vincendo il concorso Toti dal Monte, al Teatro Comunale di Treviso. Solo la prima di una serie di vittorie di concorsi svoltisi in tutto il territorio nazionale, ad esempio a Lonigo, Merano, Montichiari, Palermo, Vercelli e Foggia. Il tenore monselicense si è distinto anche in ambito internazionale, ad esempio vincendo il concorso Madama Butterfly di Tokio e facendosi notare dal tenore Giuseppe Di Stefano, che era nella commissione, e dalle madrine del concorso Magda Olivero e Maria Callas. Nella sua carriera Fongaro ha poi avuto modo di tornare in Giappone, con esibizioni a Tokio, Nagasaki e Osaka. Le sue interpretazioni del Rigoletto l’hanno invece portato nei teatri della Germania e dell’Olanda. Il tutto senza mai trascurare l’Italia, dove ha saputo mettere in piedi un’intensa attività concertistica nei teatri più importanti, come la Fenice di Venezia. Al ritiro dall’attività artistica […]

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Rinnovata per altri 7 anni l’indulgenza concessa da Paolo V per le 7 chiesette di Monselice

Nel 1605 Pietro Duodo otteneva dal papa Paolo V la facoltà di erigere, oltre la chiesa di San Giorgio, altre sei cappelle, con la concessione, in via del tutto esclusiva, delle stesse indulgenze accordate ai pellegrini che si recavano in pellegrinaggio alle sette basiliche maggiori in Roma. Un grande privilegio per il nostro Santuario, ma – dicono alcuni ben informati – il Concilio Vaticano II nel 1963 avrebbe  annullato tutte le indulgenze date in passato e quindi sono venute meno anche quelle del nostro Santuario, comprese quelle relative alla grotta di San Francesco esistente un tempo sull’esedra. Gli ecclesiastici monselicensi per far chiarezza hanno chiesto aiuto ai colleghi romani, anche xchè bisogna dirlo la pergamena originale con la concessione della bolla papale è andata perduta, esiste solo un cenno in un elenco di atti papali. La risposta del Vaticano non si è fatta attendere. L’indulgenza monselicense del 1605 è stata riconfermata e rinnovata per altri 7 anni, con tutti i timbri e autorizzazioni papali originali. Qui sotto nella foto il decreto.       Tutto bene quindi, il giubileo del 2025 è salvo e anche il nostro Santuario. La porta x il paradiso – per dirla come il giornalista Cibotto – riaprirà a breve. Nella foto la bolla del XVIII sec. del papa Clemente XIII che conferma l’indulgenza concessa da paolo V nel 1605.       © 2024 a cura di Flaviano Rossetto Vedi anche:   Per news su Monselice https://www.ossicella.it/  Per arte e architettura a Monselice https://www.ossicella.it/monselice/ Per storia di Monselice […]

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