Il Teatro Cinema Massimo a Monselice
Il Teatro Cinema Massimo si trovava in via Bianchi Buggiani. Fu ricavato nelle adiacenze dell’ex villa Venier da parte della ditta proprietaria Ghisellini-Saguatti (ora Istituto Poloni). Venne inaugurato in periodo di fiera, tra l’ottobre e il novembre del 1925, con la Bohème e il Rigoletto. All’inizio lo condussero in società Saguatti e il capomastro Elia Cattapan, che fu socio anche nella costruzione. Cattapan, in seguito, venne estromesso. Il Teatro Cinema Massimo era dotato di ben ottocento posti, più del cinema Roma e dell’ex Teatro sociale, che si fermava a cinque o seicento.
Scriveva lo storico Carturan: “Il Teatro Massimo consta di una vasta sala con palcoscenico non troppo comodo, con una loggia dirimpetto al palcoscenico e con una fila di palchi a giro in ciascuna delle due parti laterali. Si volle dal Saguatti e dal Cattapan costruire il teatro senza valersi di tecnici specializzati e ciò malgrado il consiglio da me e da altri insistentemente dato. Ne provenne una costruzione che lascia parecchio da desiderare per quanto si deva dire, a onore del vero, che la bontà e la necessità dell’iniziativa hanno fatto sorvolare sui difetti stessi”.
Fino al 1932 il luogo venne utilizzato principalmente come cinematografo, ma ospitò anche le rappresentazioni di compagnie teatrali, oltre a cerimonie e conferenze di vario genere; poi, quando già il favore del pubblico si era affievolito, fu acquistato dall’Istituto Poloni delle Suore della Misericordia. Le Suore lo aprivano qualche volta in occasione di spettacoli da loro organizzati o in speciali circostanze accoglievano lì altri eventi, purchè conformi all’indirizzo dell’Istituto stesso. Ora è stato inglobato nella scuola Poloni.
Fonti:
– Francesco Selmin, Il teatro a Monselice, contributo presente nel volume Monselice nei secoli (Città di Monselice, Canova, 2009)
– Celso Carturan, Storia di Monselice
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