Per necessità liturgiche la Collegiata di S. Giustina di Monselice si dotò di codici da conservare nella sacrestia, per un totale di 35 codici e un breviario stampato su pergamena. Il primo nucleo librario risale alla Bibbia del sec. XI e al Passionario. Seguono i corali umanistici. Nel 1509 il nucleo viene abbellito dall’evangeliario di Bartolomeo Sanvito. I codici vengono enumerati per la visita pastorale del vescovo di Padova Pietro Barozzi, il 7 Ottobre 1489. Poi, il numero di codici muta.
Nella ricognizione libraria del 1516 per la visita di Sisto Rovere si contano i codici sono 34 + 1 stampato. Nel 1571 con la visita di Nicolò Ormanetto ammontano a 39 codici e 2 stampati. La situazione rimane invariata fino al XVII secolo e manca qualsiasi catalogazione specifica. Nel 1734 è documentata la netta distinzione tra il materiale archivistico e quello librario. Vengono articolati in 10 “cancelli” d’archivio.
A seguito delle soppressioni veneta e napoleonica del 1810, il registro dei beni presentato nel 1822 al vescovo Modesto Farina elenca solo sedici codici: 3 messali, 1 epistolario e 1 evangeliario di Bartolomeo Sanvito, 10 antifonari corali ed 1 salterio.
Nel 1862 ne vengono contati 19 dallo storico Andrea Gloria. Nel 1914 Ranieri Zanocco richiama l’attenzione sulla preziosità di questi codici, soprattutto il Salterio sottoscritto nel 1437 (= Capit. E.32). Nel Febbraio 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, l’arciprete monselicense Luigi Gnata riesce a contarne solo 13 perchè E.21, E.46, E.47 erano già stati depositati in Capitolare.
Dopo la morte dell’arciprete si decide di trasferire in Capitolare anche i restanti codici. Nel 1987 una donazione di Anna Rizzo Carturan permette di incrementare il fondo capitolare di S. Giustina di Monselice con altri registri d’archivio (F.69-73).
L’intero patrimonio librario liturgico della Collegiata, dal periodo postnapoleonico, rappresenta uno dei due fondi che compongono la capitolare di Padova.
L’intero articolo in Bernardinello Silvio da titol0: ‘I codici della collegiata di Santa Giustina presso la capitolare di Padova’ è disponibile nel libro: Monselice. Storia, cultura e arte di un centro “minore” del Veneto. A cura di Antonio Rigon. 1994. p. 547-549. Disponibile qui in pdf […]
oppure https://www.ossicella.it/archiviowp/Silvio%20Bernardinello.pdf

Alcuni codici sono stati esposti nella mostra.
Info sui codici miniati posseduti dalla biblioteca di Monselice (ex Gabinetto di Lettura)
https://www.monseliceantica.it/manoscritti-e-codici-miniati-del-gabinetto-di-lettura-di-monselice/
© 2025 a cura di Flaviano Rossetto per https://www.ossicella.it/
Per storia di Monselice https://www.monseliceantica.it/
Contatti e info flaviano.rossetto@ossicella.it
