News culturali

Il pellegrini del Cammino di Sant’Antonio, arrivano a Monselice

l Cammino 2022 sulle orme di Sant’Antonio e partito il 30 giugno da Capo Milazzo per arrivare il 9 ottobre alla Basilica del Santo a Padova. Viene percorso da un gruppo ristretto di pellegrini in 92 tappe, ma di volta in volta altri camminatori possono aggiungersi anche per brevi tratti. Tutti possono coinvolgersi negli eventi religiosi e culturali di arrivo tappa. Con le stesse modalità, nel 2021 sono state vissute le tappe da Montepaolo a Rimini e da Gemona del Friuli a Padova. Il “Cammino sulle orme di Sant’Antonio” ha fatto tappa oggi (sabato 8 ottobre 2022), con la reliquia “ex ossibus”, a Monselice.       info sul cammino https://www.antonio2022.org/cammino/  

Società & tradizioni

Franca Cascadan, quando Monselice era la capitale dei giocattoli.

Quando Monselice era la capitale dei giocattoli. Bambole Franca: da Cicciobello a Magamaghella, passando per i Puffi Intervista a Franca Cascadan – C’è stato un lungo periodo, prima che il secolo breve tramontasse, in cui Monselice era la capitale del giocattolo. Dalle fabbriche e dalle botteghe artigiane della Bassa Padovana uscivano milioni e milioni di pupazzi, tricicli, trenini, automobiline a pedali. Soprattutto bambole, soltanto la Effe ha prodotto 5 milioni di bambole ogni anno, per trent’anni di fila. Erano i tempi del miracolo economico e poi quelli di un’Italia che non si arrendeva. I giocattoli erano il regalo di Natale, la sorpresa di Pasqua, il dono del compleanno. E la televisione, quasi sempre in bianco e nero offriva nuovi eroi all’epopea del giocattolo, prima Topo Gigio e Maghemaghella e, poi, robot, giganti con alabarda spaziale, dischi volanti che si illuminavano. Infine i Puffi blu che si riproducevano a milioni. Quando il videogioco e la concorrenza asiatica uccisero quella fantasia, Monselice chiuse capannoni e botteghe. Dove c’era la fabbrica delle Bambole Franca con centinaia di dipendenti, terza in Europa per grandezza, e con un fatturato di 12 miliardi di lire, oggi c’è un centro commerciale. Per conservare la bellezza di quel passato qualcuno pensa a un Museo della Bambola e del giocattolo.   Franca Cascadan, 90 anni appena compiuti, è testimone di quel passato. La chiamano la signora delle bambole: ha creato lei Maga Maghella resa popolare dalla Carrà e anche Cicciobello. Sposata con Erminio Margiotta di Brindisi che giocava terza […]

Società & tradizioni

Lo zafferano made in Monselice

Diamo spazio ad una eccellenza monselicense ovvero la coltivazione dello zafferano in via canaletta a Monselice. A occuparsi della prelibata spezia è Cinzia Giraldin, titolare di “La saggezza della terra”, una delle poche imprenditrici che hanno scelto questa produzione su una superficie di circa un ettaro. Lo zafferano è utilizzato per realizzare particolari creme pasticcere, panne cotte, confetture e soprattutto dei buonissimi risotti. I bulbi che verranno raccolti tra ottobre e novembre forse saranno leggermente più piccoli delle annate precedenti a causa del terreno che è rimasto arido per lungo tempo: «I nostri terreni, in parte sabbiosi, costituiscono l’habitat ideale per lo sviluppo di questa pianta, che non ha bisogno di venire irrigata regolarmente Si raccolgono solo i pistilli del fiore e non devono essere rovinati, per questo le operazioni vanno eseguite manualmente, da addetti specializzati. Una mansione in cui sono impegnate quasi esclusivamente le donne. Per produrre mezzo chilo prodotto sono necessari 80 mila fiori e 500 ore di lavoro. Complimenti alla signora Cinzia e buon risotti a tutti Info https://www.facebook.com/lasaggezzadellaterra Domenica 19 novembre 2023 RAI 1 con la trasmissione linea verde ha dedicato un video allo zafferano di Monselice https://www.facebook.com/lasaggezzadellaterra/videos/360807823067685    

Z Archivio post

Giuseppe Fochesato vince la 25^ edizione del premio di pittura della Pro Loco di Monselice

GIUSEPPE FOCHESATO VINCE LA 25° EDIZIONE 2022 DEL PREMIO DI PITTURA DELLA PRO LOCO Nel chiostro del convento di San Giacomo sabato 3 settembre 2022 si è tenuta l’inaugurazione della 25^ edizione della mostra nazionale di pittura organizzata dalla Pro Loco di Monselice. Sono stati ben 96 i quadri che hanno preso parte al concorso realizzati da pittori provenienti da diverse città fuori e dentro il Veneto. Una competente giuria artistica, guidata da Gabriella Niero ha assegnato il premio maggiore di 1200 euro al pittore vicentino Giuseppe Fochesato autore del quadro che vedete più sotto, ‘senza titolo’ con la seguente motivazione: “ Per la composizione rigorosa e bilanciata usata x rappresentare una fabbrica abbandonata. Il taglio prospettico e accentuato da fasci di luce che accentuano lo sguardo dello spettatore in una visione severa e poetica”. Maggiori info sul pittore https://www.facebook.com/giuseppe.fochesato.9 Al secondo posto Callegaro Gianpaolo con l’opera ‘luce nel sottoportico’. Maggiori info https://www.beniculturalionline.it/post.php?n=1112 Tra tutte le opere in gara a noi è piaciuta l’opera di Doriano Tosarelli  ‘Paesaggio euganeo’ di Rovigo http://www.tosarelliart.it/artista.html Una bella iniziativa che richiederebbe una sede + adeguata. Ottima la realizzazione complessiva della manifestazione guidata dalla presidente della Pro loco Mariagrazia Canazza.

Edifici Storici - Restauri

Consolidamento della mura della chiesa di San Martino di Monselice

Dopo anni di attesa – in questi giorni – è arrivata la buona notizia del finanziamento relativo alla sistemazione della mura di contenimento della chiesa di San Martino. Il manufatto da tempo mostrava pericolosi segni di cedimento e profonde crepe che allarmavano i residenti e passanti. Il muro costituisce una barriera di contenimento del soprastante terrazzamento su cui sorge la chiesa di San Martino e prosegue verso via Tassello fino all’incrocio con la Statale n. 16; I lavori sono stati affidati a una ditta di Cornedo Vicentino (VI) che utilizzerà barre autoperforanti passive del tipo “SIRIVE” per mettere in sicurezza il prezioso e storico muro di contenimento, per una spesa di circa 54.000 euro. Ora speriamo che non ci siano altri ostacoli e che l’attenzione dell’amministrazione si sposti di qualche metro dove anche le mura cittadine che portano alla torre di San Giorgio mostrano profonde fessurazioni. Monselice settembre 2022

News culturali

Restaurato il murales di Morini

Nel corso dei miei pellegrinaggi in bicicletta attorno a Monselice sono passato più volte davanti al murale di via del Porto, che rappresenta Monselice e ricorda la Giostra della Rocca. Una caldissima giornata dei primi di agosto mi sono soffermato a guardarlo e mi sono accorto che era in grave stato di degrado. Una parte di intonaco si era già staccato ed era caduto a terra, buona parte del rimanente era “incartellato” come si dice in gergo, e sarebbe venuto via entro poco tempo. Così ho pensato di chiamare a raccolta gli amici del gruppo “Lasciateci Restaurare” per un intervento di salvaguardia e restauro. Detto e fatto si sono subito mobilitati Graziano, che è artigiano di mano fina, e ha rifatto la parte caduta dell’intonaco, poi con lui, Maurizio, Valter e Sergio, abbiamo fatto dei fori nell’intonaco, iniettando una bella quantità di resina per solidificarlo. Quindi la parola, anzi i pennelli, sono passati agli artisti del gruppo: Domenico, e Giorgia Merlin convocata per l’occasione che ha accettato ben volentieri di far parte del gruppo di volontari. Loro hanno “rinfrescato” con nuove tinte buona parte del Murale ed hanno aggiunto alcuni motivi ornamentali, ben visibili nell’immagine in alto che rappresenta il lavoro finito. Il murale è nato nel 2007 da un’idea e dalla abile mano di di Primo Paolo Morini, agente della polizia locale di Monselice e artista per passione. A lui si deve la prima stesura del lavoro. Poi quasi 10 anni dopo, nel 2016, il murale è stato sottoposto […]

Ambiente e Natura

La poetica strada dei tigli a Monselice sta scomparendo

Pochi ricordano che negli anni ’30 del secolo scorso le automobili e i camion che arrivavano da Padova per andare a Rovigo erano costretti a passare per il centro cittadino. Possiamo immaginare il traffico lungo l’attuale via Roma!. Il problema fu risolto nel 1936 con la costruzione di una nuova circonvallazione (vie Galilei, Statale 16 e Marconi) che aggirava la Rocca per immettersi sulla strada che portava a Rovigo (all’altezza del vecchio ospedale), senza dover passare per il centro cittadino Il progetto fortemente voluto dal podestà Mazzarolli prevedeva – tra l’altro – che ai lati della nuova strada fossero piantumati numerosi tigli che ci regalano – ancora ad ogni primavera – terapeutici fiori e odorosi profumi. L’aromatica strada non è sfuggita al poeta Giorgio Bassani che in una celebre poesia (1942) ricorda i nostri tigli. Il tempo è passato anche per i nostri alberi, già alcuni sono stati sacrificati per favorire il traffico stradale, quest’anno però ben 5 sono stati tagliati, sicuramente erano in cattive condizioni vegetative, altri non stanno meglio. Ci sembra opportuno chiedere che tutte le piante ‘abbattute’ vengano sostituite con esemplari della stessa specie e che il duplice filare di tigli venga riconosciuto come monumento naturalistico monselicense, xchè rappresenta una delle suggestive e storiche presenze arboree del territorio dei Colli Euganei. Qui sotto la poesia citata di Giorgio Bassani A Monselice il vento va sempre come dal mare. Gira il treno al largo, non sa forse come approdare. Monselice, colle celeste, fronte pura e lontana, ricordo, di […]

Scrittori e Artisti monselicensi

Chiara Rango presenta il suo primo libro ‘Nel limbo sospeso’

Giovedi 21 luglio 2022  la monselicense Chiara Rango ha presentato – al Bosco Buzzaccarini – il suo libro “Nel limbo sospesi”, con il sostegno dello scrittore Alessandro Tasinato. Chiara ha trascorso l’infanzia tra il Veneto e l’Emilia. Nel 1993 si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali a Udine. Da molti anni è tornata a vivere nel paese ai piedi dei Colli Euganei dove è nata. Lavora nell’ambito della grafica, della comunicazione e dell’architettura. Da quando è piccola frequenta la costa istriana, qui è nata la sua passione per i Balcani, la loro storia, cultura e letteratura. Nel limbo sospesi è il suo romanzo d’esordio in cui si snodano frammenti delle vicende umane di Libera, Elio e Izet,  tutti alle prese con le incertezze della loro singola esistenza;  travolti da una storia più grande a cui non possono opporsi. A simboleggiare il limbo sul quale i protagonisti sono sospesi, il mare diventa una presenza costante all’interno del romanzo. “La sua scrittura è uno specchio di terre, coste e mare…” così la descrive Giacomo Scotti che in questo romanzo ritrova se stesso e le terre vissute dall’autrice. Un intreccio di storie individuali avvincenti, destinate a incontrarsi e confrontarsi, fra luoghi e epoche diversi, come l’Istria dopo la Seconda guerra mondiale e la Bosnia-Erzegovina dopo la guerra degli anni Novanta in ex Jugoslavia. A unire vicende e luoghi apparentemente lontani, la dolorosa e traumatica esperienza dello sradicamento dalla terra di origine e di una vita da esuli perennemente sospesi, come funamboli alla […]

Scrittori e Artisti monselicensi

Capitello di Sant’Antonio a Monselice

CAPITELLO DI SANT’ANTONIO Anche Monselice ricorda e prega  Sant’Antonio con una pregevole scultura, opera di Paolo Boldrin ( quello del monumento ai caduti) , collocato nell’Angolo nord di Piazza Ossicella. Il capitello è stato realizzato per conto della famiglia Trivellato nel 1961. Sulla base reca una iscrizione votiva con dedica ad un membro della famiglia. E’ rimasto in stato di abbandono fino ad alcuni anni fa, ma è stato restaurato nel 2010 per l’intervento di Fausto Petagna, nell’ambito della ristrutturazione dell’adiacente palazzo adibito oggi a sede di “Banca Fideuram” e altri uffici. Tratto dal libro di Romolo Brugiolo ‘Preghiera di Strada https://www.ossicella.it/monselice/i-capitelli-di-monselice/

News culturali

Graduale miniato in pergamena del XV-XVI sec, della biblioteca di Monselice

Presentiamo il Graduale (libro dei canti liturgici) miniato in pergamena del XV-XVI sec, posseduto dalla biblioteca di Monselice. Un vero tesoro che meriterebbe di essere esposto al pubblico, naturalmente con le dovute cautele. Dimensioni del codice mm. 474×332. Nella foto la miniatura relativa all’antifona (Nella liturgia cristiana, versetto che si canta o si recita prima del salmo o di altra preghiera) per la messa della festa di San Giovanni Battista (24 giugno, l’importante avvenimento religioso viene ricordato ogni anno nel capitello di Giovanni Bellucco, all’inizio della salita del Montericco)     La miniatura nella foto è alla carta 183r iniziale “D”<e ventre” mmm 112 x 103, quadro esterno in oro, all’interno è miniata la figura di San Giovanni Battista, avvolto da un manto, mostra messo busto scoperto, con la mano destra regge un favo, con la mano sinistra mostra un cartiglio srotolato, il paesaggio è rappresentato da un terreno roccioso e secco, ai due lati della figura di San Giovanni Battista due alberi verdi e rigogliosi; l’ornato esterno dell’iniziale ha la cornice simile per forma e colori alle precedenti, con l’aggiunta della figura di un cane, le altre figure sono state asportate. Storia del manoscritto: secondo padre Vittorino Meneghin il corale proviene dal convento San Giacomo di Monselice che divenne francescano nel 1769 e prima ancora dal convento di San Pietro in Viminario fondato nel 1393 e soppresso nel 1769, alcune fonti attestano che dopo la soppressione di tale convento la comunità di San Pietro in Viminario venne trasferita assieme […]

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