Ponte della Pescheria di Monselice

Con la costruzione delle mura federiciane e lo scavo del canale Bisatto (inizi del Duecento) si è definita la pianta della città come la vediamo oggi. Per raggiungere i monti e facilitare il commercio oltre il canale furono costruiti due ponti: il Grola e quello della Pescheria (chiamato anche ponte delle navi o delle pietre). Prima erano di legno poi di  pietra a due archi (?). Nel 1559 duranti lavori (di bonifica) per il Retratto di Monselice furono sostituiti dagli attuali ad un arco  sotto la guida del Podestà Melchiorre Canal, in obbedienza al parere espresso dai Provveditori sopra ai beni incolti, Lunardo Loredan e Nicolò Zen. I provveditori  disposero « che sia fatto il ritratto delle valli che sono dalla Battaglia fino ad Este, che confinano col fiume ovver canale Monselice et con i monti intorno alle valli di Galzignano di Vai Sanzibio, d’Arquà et di Baon »

Venezia voleva bonificare i terreni tra Este, Monselice e Battaglia e allargare  il canale Bisatto rendendolo navigabile con d’acqua del Bacchiglione raccolta alla presa costruita nella località Longare presso Vicenza.

Nel 1558 il canale fu allargato a 10 metri irrobustendo nello stesso tempo gli argini e disciplinando con opportune norme il funzionamento dei molini così da assicurare un costante e sufficiente tirante d’acqua ed impedire disastrose rotte. Una di queste era avvenuta nel febbraio del 1520 alla Rivella e Lunardo Soranzo, Podestà aveva avuto il suo bel da fare per riparar l’argine.

Per sostenere le spese di escavo e di allargamento del canale navigabile, nel 1558 i barcaioli di Monselice e di Este, che erano uniti in corporazione, detta « fraglia », che tra l’altro stabiliva i turni di lavoro pei noleggi pei privati e per i servizi pubblici e tutelava gli interessi dell’« arte », furono autorizzati di trasportare sulle loro barche un passeggero di più del normale. Dovevano però per cinque anni pagare un pedaggio di sei soldi al passaggio per il pontecanale di Rivella che era stato costruito l’anno prima sul canale di bonifica del Retratto di Monselice, che a sua volta era stato approfondito e meglio sistemato per rispondere di più di bisogni della bonifica a seguito della volontà espressa dal Senato il 6 agosto 1557. (Annibale Mazzarolli)

Lapide murata sul ponte che ricorda la data del 1559 anno in cui fu costruito il ponte

 

Il restauro del  2011
Nel 2011 sono stati realizzati diversi interventi sul vecchio ponte. Lavori facevano parte della riorganizzazione dei sottoservizi che passano sotto il ponte ( acqua, gas corrente elettrica et.). Con secondo intervento sono stati posizionati dei parapetti, poiché la pavimentazione è più alta della precedente, le vecchie spallette ora sono troppo basse. «Stiamo valutando di realizzarli in modo artistico – anticipava l’assessore ai Lavori pubblici  – Stiamo lavorando a un progetto da presentare alla Soprintendenza».

 

Lavori di manutenzione sul Bisatto

 

La lapide sul ponte

Una bella lapide che riproduce lo stemma del Comune medievale di Monselice. Forse proviene dal ponte della Grola, distrutto da un bombardamento durante la 2^ guerra mondiale.  La foto e del 1945

 

La lapide che ricorda i lavori sul retratto di Monselice

 

Stemma ( sotto) situato sul ponte della canaletta che ricorda la data del 1559 che riporta i nominati dei consoli che hanno realizzato il Retratto di Monselice

 

Lapide sul ponte della canaletta che cita i lavori per il Retratto di Monselice

 

 

Ponte della pescheria visto dal Bisatto (foto Remiera)

 

 


© 2025 a cura di Flaviano Rossetto

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