Questa Commissione ebbe in verità una ben scarsa vitalità. Che io ricordi, noi commissari fummo chiamati soltanto nel 1933 per dare un parere sull’abbattimento della loggetta annessa alla torre di piazza e sul trasporto del busto di Vittorio Emanuele II che nel 1895 era stato collocato sotto la loggetta stessa.
Il nostro voto fu più che favorevole e così nel 1934, per grazia degli dei dell’arte é per volontà del Podestà, la loggetta fu abbattuta. Ed anche la torre fu spogliata del suo rivestimento di calce. In quanto alla rimozione del busto in bronzo di Vittorio Emanuele II, approvammo a pieni voti la proposta del prof. Paolo Boldrin per una sua collocazione su una mensola sulla facciata di ponente del Palazzo municipale. Quel monumentino fu opera tutt’altro che felice dello scultore Valentino Brustolon, artista non degenere del grande suo avo ed omonimo, il famoso intagliatore che di tante opere d’arte ha arricchito chiese e musei.
Lo scultore Brustolon, di cui parliamo altrove in questo libro, passò alcuni anni della sua giovinezza in Monselice quale apprendista nella bottega d’un nostro provetto intagliatore, Giuseppe Mazzocca, da non confondersi col suo omonimo artista drammatico.
Come già dicemmo quel busto, dopo vari anni di provvisorio collocamento in sala Garibaldi, nel 1895 venne posto sotto la ex loggetta della torre di piazza con solenne inaugurazione promossa (apparrebbe impossibile eppure è così) dal Consiglio Comunale clericoradicalsocialista eletto in quell’anno.
La sua nuova destinazione su una facciata del Palazzo municipale portò ad una benefica conseguenza. Quando nel 1866 Vittorio Emanuele II passò per Monselice la municipalità, in segno di giubilo ed a ricordo del fausto avvenimento murò sulla facciata di ponente del Palazzo municipale una lapide con la seguente scritta:
A patrio riscatto itale armi guidando qui Vittorio Emanuele II Posò 1° Agosto 1866 Oh momento Dieci lustri di lutti e catene vendicati
Dal 1934 della Commissione per le opere d’arte e monumenti non si parlò più.
Il busto del Re in bronzo fu levato nel 1943 dal palazzo del Municipio quando fu cambiato il nome alla Piazza Vittorio Emanuele. Il podestà barbieri sostituì nella facciata del Municipio Vittorio Emanuele con Garibaldi vedi https://www.ossicella.it/monselice/quando-garibaldi-si-fermo-a-monselice/
Il busto ora è disperso

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