Il museo etnografico di Stanghella custodisce un documento di inestimabile valore che racconta la storia della BassaPadovana: la “Mappa del Retratto del Gorzon”. Si tratta di un’imponente mappa catastale che misura circa 8×3 metri, realizzata nel Cinquecento su incarico della Serenissima Repubblica di Venezia e ancora oggi perfettamente conservata, che “fotografa” il territorio che va da Montagnana ad Anguillara Veneta prima della bonifica veneziana del Cinquecento e descrive minutamente le varie colture, i vasti laghi, le paludi, i villaggi che punteggiavano il territorio.
Pubblichiamo qui sotto una bella cartina del 1796 – poco prima della caduta di Venezia – nella quale di nota il grande cambiamento del territorio dal punto di vista idraulico
La “Bassa Padovana” in una carta del 1796
IL RESTAURO
IL COMUNE DI STANGHELLA CHIEDE AIUTO PER RESTAURARE LA CARTA CATASTALE DEL ‘RETRATTO DEL GORZON’- DATA 1633 – SCOPERTA NEGLI ANNI ’70 DAL PROF. CAMILLO CORRAIN.
Il museo di Stanghella conserva una preziosa grande carta catastale, lunga ben 8 metri, disegnata dal perito, Hercole Peretti – incaricato dai Provveditori sopra li Beni Inculti di Venezia – attorno al 1633.
Essa ‘fotografa’ il retratto del Gorzon ovveroil territorio bonificato dallo scavo del canale Gorzon, terminato nel 1558, e interessa una superficie di 36.800 campi padovani, situati tra gli altri, nei comuni di Este, Stanghella, Anguillara, ect. Il retratto tocca anche i confini del territorio monselicense.
La grande carta riporta con precisione le proprietà terriere, la rete idraulica, i nomi dei proprietari e una serie di importantissime informazioni e dettagli storico-ambientali. Preziose sono le antiche vie di comunicazione, le vie d’acqua, gli acquitrini, le zone paludose del tempo. Utili sono le notizie sui centri abitati maggiori, i villaggi, i monasteri, le case padronali, nonché i terreni agrari e quelli incolti riprodotti nella mappa.
Ricordiamo che anche il comune di Monselice ha contribuito economicamente nei primi del ‘500 allo scavo del canale Gorzon, a dimostrazione che anche le nostre acque confluiscono in quell’area.
Mattino del 9 agosto 2023
La carta ha bisogno di un attento restauro presso l’abbazia di Praglia dal costo di circa 90.000. Per recuperare tale la somma un eterogeno gruppo di Enti e appassionati ha promosso una pubblica sottoscrizione alla quale hanno già aderito molti comuni della zona.
Visto che la carta interessa anche il nostro territorio, sarebbe opportuno che anche il comune di Monselice partecipasse economicamente al restauro conservativo della mappa.
La botte di Rivella è stata costruita con il Retratto di Monselice nel 1557 per consentire alle acque provenienti dal colli di superare il canale Bisatto. Per rastrellare i fondi necessari alla realizzazione, vengono istituiti appositi campatici (contributi) su reddito […]
Cartina raffigurante il territorio del comune di Monselice durante la dominazione veneziana (1794) confrontato con quello del 1845 (Dominazione austriaca). Monselice perde il territorio ora occupato dal comune di Pozzonovo e non solo ! Interessante in basso a sinistra lo […]
La costruzione del Retratto di Monselice risale al 1557, dopo che lo Stato veneto accolse la strategia proposta dall’amministratore dei beni vescovili di Padova, allora Alvise Cornaro. Questo progetto è battezzato col nome di “Retratto di Monselice”. Il nome Retratto, […]
By Flaviano Rossetto
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.