Un centenario a colori per la chiesa di San Cosma di Monselice

Nel 2026 la chiesetta campestre di San Cosma compie cent’anni (1926-2026). Per l’occasione, Eugenio Acran ci regala una foto antica, ricolorata, dell’edificio religioso.

Nella foto il campanile è ancora senza campane e il piazzale pieno di erbacce, in attesa di essere sistemato per l’arrivo del vescovo. Mons. Carlo Agostini, vescovo di Padova, giunse il 12 ottobre 1932 per la benedizione delle campane. Nel tradizionale saluto elogiò il parroco per l’attività svolta e ringraziò i fedeli per la calda accoglienza.

Negli anni successivi, lentamente, attorno alla chiesa sono state costruite le abitazioni  e gli edifici per erogare un minimo di servizi per la piccola comunità: due botteghe di generi alimentari, un distributore di benzina, una pesa pubblica, la scuola e l’asilo.

Dietro al campanile si nota un piccolo teatrino (un oratorio) dove si esercitava una affiatata filodrammatica locale, che si esibiva anche nei Comuni vicini. (Osvaldo e Nazzareno ricordano ancora le loro “imprese teatrali”). Purtroppo, il locale fu distrutto da una bomba durante la Seconda guerra mondiale. Si è salvata dalla distruzione solo la statua di una piccola Madonna: forse un miracolo… come ad Asiago?

La storia della chiesa ci è giunta grazie agli scritti del parroco don Domenico Favaro, pubblicati nel 1932 su La Difesa del Popolo. Don Domenico, inviato dal vescovo per edificare la nuova chiesa, racconta con passione, anno dopo anno, le fasi della costruzione, realizzata grazie (anche) alle offerte in natura – precisa il vecchio parroco – «di uova e polli delle donne di San Cosma».

Le parole di questo umile prelato commuovono ancora oggi e toccano il cuore di tutti noi che siamo cresciuti attorno a quella chiesa e che a breve le riproporremo in [ Clicca qui…]

Nel frattempo, ammiriamo la chiesa com’era nel 1930-’32: la sua “missione” si è consolidata nel tempo grazie alla religiosità e alla saggezza dei suoi fedeli.

Auspichiamo che a don Domenico Favaro (1884-1946) sia attribuita la cittadinanza onoraria alla memoria.

 

La chiesa di San Cosma in costruzione anni 1928-30 ricolorata da Eugenio Acran x Vecchia Monselice
PROGRAMMA DALLA DIFESA DEL POPOLO
Era il 27 settembre 1926 quando, con una solenne processione, il Santissimo venne accompagnato dalla chiesetta campestre alla nuova e più ampia costruzione di San Cosma. Un secolo dopo, lo spirito di partecipazione e l’attaccamento al territorio non sono cambiati: per tutto l’anno gli abitanti della frazione hanno dato vita a manifestazioni celebrative, nel ricordo dello sforzo compiuto dai loro avi e nella riconoscenza per quanto hanno lasciato in eredità.
Per la festa dei santi patroni Cosma e Damiano la chiesa sarà abbellita dalla donazione di due formelle in terracotta collocate sugli amboni, insieme a una targa a ricordo del centenario, con la benedizione del vescovo Claudio Cipolla. Un anno di eventi che ha coinvolto tutte le età e che, come racconta il parroco don Aldo Manfrin, ha celebrato il legame con il passato «con la partecipazione delle persone», dimostrando che anche una comunità piccola nei numeri sa custodire nella quotidianità il dono prezioso ricevuto.
📅 Venerdì 25 settembre, ore 18.30: messa presieduta dal vescovo Claudio

 

I N I Z I A T I V E

La Difesa del Popolo con un bell’articolo  di Temporin  [ Clicca qui…] 

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monselice 21 gennaio 2026